Sono molteplici i talent show esistenti sulla faccia della Terra. Questo tipo di format ormai ha preso piede in moltissime nazioni, al punto che le principali reti televisive di ogni stato si fanno a gara nel proporre vari programmi di questo genere.

Lo scopo principale di un talent show è quello di individuare dei potenziali talenti in un determinato campo, porli a confronto tra di loro e con il mondo reale per poi buttarli nello showbiz nel momento in cui hanno tutte le carte in regola per costruirsi una carriera in autonomia.xfactor_postimage

Come sapete, il campo dello showbiz sul quale si concentra la stragrande maggioranza di talent show è il canto. In particolare, i principali filoni che si sono diffusi in tutto il mondo sono X Factor, Idol, The Voice e Got Talent. Di questi gli unici che hanno tuttavia dato vita a molte star che hanno brillato nelle classifiche di tutto il mondo sono X Factor UK e American idol. Il contributo degli altri è stato invece molto scarso, anche se dei singoli casi di artisti di successo provenienti da altri talent ci sono.

In particolare in questa lista, contenente 10 cantanti che ottenuto quantomeno una hit anche al di fuori della propria nazione, troverete quasi esclusivamente artisti fuoriusciti da X Factor UK e American Idol, ma sono presenti anche un caso isolato proveniente dallo sfortunatissimo X Factor USA ed uno più unico che raro proveniente da un talent per bambini, “America’s Most Talented Kids”. Let’s Go!Kelly-Clarkson

KELLY CLARKSON è sicuramente la donna giusta con cui iniziare questa lista: appartiene a lei il record di vincitrice di un talent di maggior successo della storia della musica. Definita da Billboard 14esima nella lista degli artisti di maggior successo del decennio scorso, questa donna nella sua carriera può vantare oltre 25 milioni di soli album venduti (non abbiamo stime ufficiali per i singoli), il tutto per un successo “normale” nel mondo ma assolutamente grandioso negli USA, dove ha ottenuto molte più hit di artist come Britney Spears o Christina Aguilera.

Uno dei suoi dischi, tuttavia, è stato un successo incredibile praticamente ovunque, riuscendo ad apparire nella lista degli album di maggior successo di sempre. Sto ovviamente parlando di “Breakaway”, un album a dir poco meraviglioso che ha donato a questa donna le sue più grandi hit planetarie: pensiamo alla splendida “Because of You”, ma anche alle potentissime “Since U Been Gone” e “Behind Your Hazel Eyes” o alla composizione di Avril Lavigne “Breakaway”. Parliamo di tracce a dir poco meravigliose che hanno aiutato il disco a vendere ben 15 milioni di copie, 3/5 delle totali che questa donna è riuscita a piazzare!

Ovviamente, capirete da voi che per vendere altri 10 milioni di album nelle altre Ere discografiche Kelly non ha quasi mai floppato: ha sempre ottenuto delle hit e se l’è cavata abbastanza bene con le vendite dei dischi, ma come dicevamo prima con gli altri dischi il successo è restato forte soprattutto negli USA. Un forte ridimensionamento quello avuto dal successo della nostra Kelly, ma il livello è stato comunque sufficiente e regalarle una carriera longeva ed a fare di lei una delle popstar più amate in USA.

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Passiamo ora all’altro principale colosso citato nell’intro, X Factor UK, per parlare di uno dei più grandi fenomeni teen di questa generazione. Sto ovviamente parlando dei ONE DIRECTION, fenomeno musicale e mediatico venuto fuori dal talent più amato oltremanica. Raro esempio di artisti fuoriusciti da un talent che sono riusciti a conservare tutto il loro successo dal debutto in poi, i ragazzi si sono ritrovati immediatamente ai vertici delle classifiche di tutto il mondo con la smash hit “What Makes You Beautiful”, un successo davvero assurdo che ha imposto un nuovo fenomeno in giro per il mondo.

Da lì, nulla è stato più come prima per i 5: amati da orde di fan, odiati da eserciti di haters, tra tormentoni/mega hit rilasciati uno dopo l’altro ed album e tour di grandissimo successo (rilasciati freneticamente per via di un contratto che prevede il lancio di un’Era discografica all’anno), i 1D sono diventati una nuova garanzia di vendite e successo mediatico nel musicbiz. Ciò ha ridato linfa al fenomeno delle boyband, che da defunto qual era con loro sembrava ritornato quasi agli antichi splendori di 20 anni fa.

Il 2015 è stato un anno di grandi cambiamenti per i ragazzi: uno di loro, Zayn Malik, li ha abbandonati all’improvviso nel bel mezzo del loro quarto tour, ed il quinto album, oltre ad essere caratterizzato dall’assenza di uno dei cantanti migliori del gruppo, propone anche uno stile più maturo dei predecessori. Tuttavia questo cambiamento non è riuscito ad intaccare minimamente il successo della band, che compensa la minor incisività delle sue ultime hits con vendite dell’album che non sembrano avere nulla da invidiare ad i dischi precedenti. Per ora gli album venduti dai ragazzi sono oltre 18 milioni (neanche per loro abbiamo stile precise delle copie totali), chissà a quanto arriveranno alla fine di questa Era discografica.

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I One Direction non sono tuttavia l’unico fenomeno di grande successo venuto fuori da X Factor UK. Qualche anno prima era stata infatti la volta di LEONA LEWIS, una vocalist dotata di uno strumento vocale incredibilmente potente che per un periodo di tempo purtroppo breve ha saputo conquistare il mondo intero con il suo strumento. Il suo talento le ha permesso di vendere ben 20 milioni di copie (tra album e singoli) praticamente quasi esclusivamente con i primi 2 progetti, considerando che i successivi sono stati dei grossi flop.

Il fenomeno Leona Lewis è uno degli ultimi ad essere esplosi grazie esclusivamente al clamore mediatico che si è generato grazie alla bravura, non ad altro, e questo ha permesso alla sua “Bleeding Love” di ottenere risultati incredibili, arrivando alla 1 praticamente ovunque. Molto significativo fu il raggiungimento della 1 in Giappone, Paese dove mai nessun altro occidentale aveva raggiunto la vetta della classifica singoli. Tutto ciò diede vita ad un album, “Spirit”, che grazie al supporto anche di altre hit (pensiamo a “Better in Time”).

Purtroppo, nel suo caso il ridimensionamento è iniziato già con il secondo album: col disco “Echo” Leona perdette già l’appoggio del mercato statunitense, e poi con i successivi la sua carriera si è ripiegata completamente sul solo mercato britannico, dov’è tra l’altro stata colta dalla classica “maledizione degli artisti britannici” ed ha finito col floppare ben presto. Ora come ora la sua importanza nel musicbiz è scemata quasi completamente, tuttavia Leona continua ad essere una delle star venute fuori da un talent che hanno ottenuto un successo maggiore, e probabilmente lo resterà per sempre.

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Un altro artista partito da X Factor UK che ha ottenuto un successo molto ampio è OLLY MURS. A differenza di 1 D e Leona Lewis, nel suo caso non possiamo parlare di un incredibile fenomeno mediatico, nemmeno di un fortissimo successo planetario, né tantomeno di un successo esploso subito. Infatti, con i primi due album album Olly sembrava destinato a dover condurre una carriera forte soltanto in UK ma, differenza di tanti suoi connazionali, non ha avuto una carriera discendente, ma è anzi riuscito a toccare l’apice con il suo terzo album.

Il lead single “Troublemaker”, grazie anche alla presenza di Flo Rida in qualità di featured artist (quello era davvero il periodo d’oro del rapper), fu una grandissima hit planetaria: riuscì a posizionarsi in tutte le classifiche internazionali, entrando in top 10 e top 20 quasi ovunque e riuscendo perfino a raggiungere la 25 in USA. Pensate che la canzone riuscì addirittura ad ottenere tra l’altro il disco di platino qui, ed allora lo streaming non aiutava in questo. Si tratta di isultati che mai nessuno si sarebbe aspettato da questo ragazzo fino a pochissimo tempo prima.

Anche altri singoli estratti dal progetto ottennero un buon seguito internazionale, anche se gli USA gli diedero il loro appoggio solo con il lead single. La situazione si è tuttavia ridimensionata molto con il nuovo album che, oltre ad ottenere vendite inferiori a quelli dei predecessori, ha donato ad Olly un solo successo internazionale: “Up”, con Demi Lovato. In fin dei conti, però, neanche questo disco è andato male in classifica ed è riuscito a portare l’artista a quota 10 milioni di copie vendute, un risultato che non è da buttare per uno che ha ottenuto successo principalmente in Europa!

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Ritorniamo un attimo in america per incontrare un’altra artista che aveva saputo conquistarci tutti grazie solo ed esclusivamente alla sua bellissima voce. Lei è JORDIN SPARKS, e come la nostra Kelly anche lei ha vinto American Idol, ma il suo stile è completamente diverso da quello della collega. Se Kelly si è sempre divisa tra power ballad e up tempo pop-rock, il territorio perfetto da Jordin è costituito essenzialmente da ballad pop o R&B. Infatti tutti i suoi maggiori successi li ha ottenuti restando in questo campo, mentre quando ha provato a fare le up tempo le cose non sono andate ugualmente bene.

Il successo di questa ragazza è fiorito subito in patria con il debut single “This Is My Now”, ma è con la splendida “Tattoo” che esso è riuscito a farsi internazionale, portandola in tutte le classifiche europee. Subito dopo, Jordin ha ottenuto la sua più grande hit con “No Air”, uno struggente duetto con Chris Brown che ha venduto milioni e milioni di copie diventando una grande hit planetaria, e questo ha permesso anche al debut album di Jordin di essere un buon successo commerciale.

Purtroppo, le cose sono cambiate molto con il secondo album “Batterfield”: nonostante il successo della title track, il disco non è riuscito a vendere più di 600 mila copie nel mondo, un risultato pessimo soprattutto se confrontato con i 3 milioni del precedente. Questo ha portato Jordin ad allontanarsi per molto tempo dal musicbiz, dedicandosi ad altri progetti (in primis al film Sparkle), ma ciò non ha fatto altro che annientare completamente il suo potere commerciale, che ha dimostrato di essersi azzerato con il terzo album. Purtroppo non sempre un grande talento assicura un successo eterno, e così per ora la ragazza resta praticamente ferma a 3,6 album venduti…

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Passiamo ad un fenomeno un po’ diverso da quelli esaminati finora. A differenza di artisti come Leona Lewis o One Direction, le LITTLE MIX non hanno mai ottenuto un vero successo planetario, eppure dalla loro vittoria di X Factor UK in avanti si sono sempre distinte per una popolarità sorprendentemente costante, e questo non solo in UK, ma anche in qualche altro mercato come Nuova Zelanda e Australia. Nel loro caso dunque, il successo non è mai stato mondiale, ma le ragazze hanno sempre ottenuto risultati positivi in vari mercati, diventando così la girlband occidentale di maggior successo degli ultimi anni a livello internazionale.

La loro carriera è esplosa immediatamente grazie alla 2 no.1 hit ottenute di fila con i singoli “Cannonball” e “Wings”, ma in seguito non è andata scemando ed il successo si è mantenuto costante sia per la loro prima Era discografica che per le successive, coinvolgendo sia le vendite dei dischi che quelle dei singoli. Merito questo di una grande coesione del gruppo, che ha sempre visto le ragazze capaci di fondere quattro voci bellissime ma molto diverse in un unico strumento potente ed armonioso e di proporre delle coreografie di ottimo livello in cui nessuna di loro viene messa in ombra dalle doti delle altre.

Oltre ai fattori scenici, le ragazze possono contare su uno stile pop che sa essere adolescenziale o maturo a seconda dei brani e che ha permesso loro di forgiare 3 album di grandissima qualità, 3 dischi che hanno fornito loro molte soddisfazioni e che le hanno fatte arrivare a quota 2,5 milioni di album e 5 milioni di singoli venduti in 4 anni, un risultato incredibile per artisti che non hanno mai fatto il boom in USA. Inoltre, mentre come abbiamo visto, mentre molti loro connazionali negli anni perdono il successo, queste ragazze hanno ottenuto la loro hit massima proprio questa estate con “Black Magic”, il loro primo singolo ad essere arrivato alla no.1 nella classifica generale europea.

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Ritorniamo ora ad American Idol per analizzare un caso molto diverso sia da quello della Clarkson che da quello della Sparks. Grazie ad un connubio tra musica di qualità, un’immagine particolare ed il clamore mediatico creato intorno al suo essere dichiaratamente omosessuale, ADAM LAMBERT ha fatto il botto mondialmente fin dal primo momento. La sua “Whataya Want from Me” è stata una grande hit planetaria, e questo ha permesso anche al suo album di debutto di ottenere risultati abbastanza positivi, vendendo 1,2 milioni di copie.

Con il secondo album, tuttavia, l’artista sembrava già entrare nella classica parabola discendente: complice anche uno stile meno incisivo, nessun singolo riuscì a farsi notare ed anche l’album stesso si comportò malino nelle classifiche. A quel punto, Adam ha davvero corso il rischio di sparire come molti suoi colleghi, ed invece è riuscito a costruirsi praticamente una nuova carriera buttandosi in progetti completamente nuovi che gli diedero moltissima notorietà: mi riferisco alla recitazione in Glee e, soprattutto, ad un tour mondiale in collaborazione con una delle rockband più importanti della storia della musica: i Queen.

Tutto ciò ha donato ad Adam (almeno fuori dagli USA) molta più notorietà di quanta ne avesse mai avuta, ed ha fornito linfa vitale alla sua carriera da recording artist, che quest’anno è riuscita a ripartire alla grande con la “The Original High”. Con questo disco, complice una virata verso uno stile disco più maturo, l’artista non solo è riuscito ad ottenere una hit in mezza Europa con “Ghost Town”, ma si è praticamente imposto nel mercato musicale come non aveva mai fatto, formando un fanbase molto più vasto rispetto agli inizi ed arrivando a quota 2,5 milioni di album e 5 milioni di singoli (cifre identiche a quelle delle Little Mix).

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Passiamo ora ad un caso abbastanza singolare. Nonostante sia stato un grosso flop a livello di ascolti in tutte e 3 le edizioni che ha avuto, X Factor USA è riuscito a lanciare degli artisti di successo. Sto parlando delle FIFTH HARMONY, una girlband costituita da 5 ragazze che ha partecipato alla seconda edizione di X Factor. Poiché nel loro caso il talent non era un successo, al debutto le ragazze non hanno avuto vita facile: i loro primi singoli non hanno ottenuto chissà quali risultati, ma sono comunque serviti perché il loro nome iniziasse a farsi rilevante e perché si iniziasse a parlare di loro.

Così, abbandonata la promozione dei vari EP rilasciati nel 2013, l’anno seguente le ragazze hanno iniziato ad attirare seriamente le attenzioni del grande pubblico con “BOSS”, una canzone che ha permesso loro di ottenere risultati concreti, seppur non esageratamente forti. Sullo stesso binario è restato anche il singolo successivo “Sledgehammer”, ma il vero boom è arrivato con il terzo estratto “Worth It”, il quale è diventato la loro prima hit mondiale, riuscendo ad entrare nelle classifiche di tutto il mondo e ad ottenere certificazioni praticamente ovunque.

Arrivato quando l’album “Reflection” era già stato pubblicato, il successo del brano non ha potuto fare però molto per risollevare le vendite del disco, e così il progetto ha ottenuto risultati abbastanza negativi, non riuscendo ad ottenere alcuna certificazione. Per questo non disponiamo di dati ufficiali di vendita del disco, se non per quanto riguarda la first week (62 mila copie in USA, 80 con lo streaming). Questo, unito al mancato successo del singolo “I’m in Love with a Monster”, ci fa temere che si possa trattare di one hit wonder. Vedremo cosa riserverà loro il futuro…

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Restiamo concentrati sugli USA anche per le ultime posizioni di questa lista. Oltre a star del pop-rock e dell’R&B, nella sua storia American Idol è riuscito ad individuare un importante esponente anche del country-pop. Sto ovviamente parlando di CARRIE UNDERWOOD, una donna che, grazie alla popolarità del talent show ed al successo che tipicamente il suo genere ottiene in USA, ha fatto il botto fin dal primo momento in patria con un debut album certificato platino per ben 7 volte.

Con uno stile a metà tra il country-pop e il vero country, tematiche di religione cristiana affrontate nei testi ed una voce potentissima e molto espressiva, questa donna ha stabilito per anni un vero e proprio dominio non solo nel mercato casalingo, ma anche nel vicino Canada. In questi due Paesi, i suoi lavori hanno sempre ricevuto vari dischi di platino, il tutto per un successo non propriamente mondiale ma che dividendosi tra due diversi mercati ci permette di parlare di rilevanza a tutti gli effetti internazionale. In tutto questo, con la sua “Inside You Heaven” l’artista è anche diventata l’unica cantante country ad avere una no.1 hit nella Billboard Hot 100 nello scorso decennio!

Nonostante lei non si sia mai convertita al pop vero e proprio, l’eco del successo e della bravura di quest’artista sono riusciti ad arrivare perfino qui in Europa, territorio molto ostico per il country, e ciò le ha permesso di ottenere qualche risultato anche nella classifica album britannica. Si tratta di un grandissimo successo per un artista country. Ciò ha permesso alla nostra Carrie di arrivare a quota 65 milioni di copie vendute, un profitto davvero ottimo!

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Concludiamo questo articolo con una cantante emersa da un contesto decisamente diverso rispetto dagli altri artisti citati, ma pur sempre da un talent show. Eh si, perché fu proprio vincendo il talent show per soli bambini America’s Most Talented Kids che JOJO conquistò la fama mondiale. Dotata di una voce incredibilmente potente, JoJo diede modo ai suoi produttori di costruire intorno a lei il classico fenomeno mediatico del bambino prodigio e di lanciarla in pompa magna a soli 13 anni con una vera hit planetaria: “Leave (Get Out)”.

Il brano ottenne un grandissimo successo in tutto il mondo, Italia compresa, e permise dunque di dare avvio ad un’Era davvero fortunata, fatta di singoli di successo che lanciarono anche il suo debut album. Intenzionati a battere il ferro finché caldo, i suoi manager le diedero subito il via ad un’altra Era discografica che donò all’artista un’altra grande hit (“Too Little Too Late”) e più in generale le permise di ottenere ancora una volta dei buoni risultati di vendita con l’album, ma che la sovraespose troppo.

A questo punto, JoJo aveva venduto 7 milioni di album in un’età in cui la maggior parte delle colleghe coetanee manco avevano in programma di diventare famose, ma proprio in questo momento la magia si spezzò: i successivi singoli smisero di ottenere successo, la sua label la gestì malissimo, e rapidamente la gente si dimenticò di lei. Per anni la sua vecchia casa discografica le ha impedito di rilasciare qualcosa di diverso da sporadici singoli e mixtape, e ci è voluta un’estenuante battaglie legali per liberarsi di questa tirannia. Alla fine JoJo è tornata quest’anno con 3 singoli inediti, ma non sappiamo ancora se il suo futuro nel musicbiz potrà essere roseo oppure no…

Siamo finalmente arrivati al termine di questo viaggio. Dopo essere stati lanciati da questi talent, tali artisti hanno tutti avuto dei percorsi differenti. A questo punto vorremmo porre a voi una domanda: conviene davvero provare la scalata verso il successo con dei talent? Questi artisti avrebbero ottenuto risultati peggiori, uguali, o migliori rispetto a quelli che hanno ottenuto emergendo in questo modo? Siamo curiosi di scoprire come la pensate su questo così dibattuto argomento.

10 Commenti

  1. ““The Original High”. Con questo disco, complice una virata verso uno stile disco più maturo”

    Più modaiolo e parac*lo vorrai dire.

    E Trespassing non è che “non ha avuto successo per i singoli”, dato che di singoli fatti come si deve ha avuto solo Never close our eyes.
    Poi hanno annunciato Trespassing come singolo, e mai si è visto un video.

    Inoltre le ultime tre tracce della Deluxe edition (Take back, Runnin’, Nirvana) sono di altissima qualità. Peccato che non le abbia nemmeno mai cantate live neanche una volta.

    For your entertainment invece un album stupendo, eterogeneo ma con quasi tutti i brani di ottima qualità.

    Non mi esprimo su The original high perché potrei essere volgare…

  2. il successo di leona lewis si può sintetizzare in bleeding love….poi per carità anche better in time ebbe successo , ma tutti se la ricordano per quella canzone.

  3. Tra tutti/e, le uniche due che davvero mi piacciono Tantissimo sono Kelly Clarkson e Carrie Underwood!! Due grande personalità e vocalità… Vocalmente parlando Carrie Underwood è una forza della natura, basta sentire i capolavori Blown away e Two Black Cadillacs! Kelly è il top su tutto, ogni album è magnifico e vario… e i TRE Grammy lo confermano!!

  4. Si può dire di tutto sui talent ma se sono riusciti a tirar fuori questi 10 talenti (praticamente mi piacciono tutti, chi più chi meno e ci sono anche tra i miei preferiti in assoluto, la Lewis) ce ne dovrebbero essere a milioni. Rendiamocene conto , loro 10 sarebbero riusciti lo stesso senza XFactor o American Idol? Secondo me molto difficilmente.

  5. Sinceramente non é che adori i talent… Anche se mi hanno fatto scoprire nuovi artisti di grande talento (appunto Leona Kewis, Rebecca Ferguson e la novellina Fleur East)

  6. grazie a questi talent scopro molti cantanti che tutt’ora ascolto e adoro.
    Melanie Martinez è una delle mie preferite, uscita da The Voice :)

  7. Carrie, Kelly e Leona >>>>>>>>>>
    Comunque credo che ormai vincere i talent non porti al successo, a volte quelli che arrivano terzi, quarti etc.. hanno più successo, la chiave è farsi un fandom mentre sei lì come hanno fatto i One Direction.

  8. I talent possono offrire delle occasioni (se sono gestiti bene e non poracciate come alcune edizioni di X Factor USA o Italia da mettersi le mani nei capelli).Il punto è che dopo,una volta usciti,bisogna saper prendere le scelte giuste. Ad esempio nella stessa edizione dove sono uscite le 5 Harmony c’erano anche un gruppo di 3 ragazzi che inizialmente sembravano i più promettenti ma poi si sono sciolti e sono finiti nel dimenticatoio mentre le 5H si sono date da fare e hanno conquistato la loro hit. Che neanche erano le vincitrici. Idem la ragazzina con i capelli biondi della squadra di Britney che ora sta con la Hollywood Records,a parte la scelta della casa discografica,quanto meno però è riuscita a fare il suo album.
    Tutto sta nelle scelte e sopratutto,secondo me,una volta usciti dal talent non far passare ere geologiche prima dell’album di debutto altrimenti si rischia di fallire.

    poi per quanto riguarda i gruppi c’è anche un aspetto negativo,nel senso che sono messi insieme non per convinzione ma per soldi. Sia gli one direction che le fifth harmony (ora non so le Little Mix perchè a quel tempo non le seguivo) sono stati creati apposta per lo show e questo si è visto con il passare del tempo. Gli One Direction sono in procinto di sciogliersi le le Fifth Harmony si detestano tra loro. Tutto questo porta a una breve durata della carriera di questi gruppi.

  9. Io seguo alcuni talent ma personalmente penso che non aiutino gli altisti…infatti tutti questi artisti hanno avuto un successo iniziale ma poi tutti sono calati….quelli che hanno più “resistito” Kelly Clarkson e gli One direction stanno crollando…con il suo ultimo album Kelly ha avuto un disco d’oro nel suo primo singolo e basta….gli one direction si stanno sciogliendo….secondo me è un grande peccato per Leona Lewis una come lei poteva sicuramente diventare famosa senza X factor….Kelly Clarkson anche se il suo ultimo album non ha fatto faville però devo dire che ha saputo resistere….ma lei ha vinto la prima edizione tanto tempo fa….insomma quelli che oggi escono dai talent non hanno nessuno successo……negli anni precedenti i vincitori riuscivano a imporsi ma quelli di oggi invece no….

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