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Nella storia della musica Pop, e non solo, sono stati frequentissimi i casi di cantanti che, nonostante avessero avuto un grandissimo exploit iniziale, nella loro carriera non sono mai riusciti a replicare il successo del loro singolo più famoso.

Oggi, infatti, parleremo proprio di loro, dei cosiddetti one hit wonder, ossia gli artisti che vengono ricordati non per i grandissimi guadagni, per la carriera longeva o la capacità di reinventarsi e stare al passo con i tempi, ma per un loro singolo divenuto una hit, e basta. I loro unici successi, inoltre, vengono anche legati a periodi particolari del nostro passato, a ricordi indelebili segnati da queste canzoni.

| 10 One Hit Wonder: quando un tormentone non assicura una carriera PARTE 1 |

Il problema di molti di questi artisti sono: sia magari per un’immagine di poco impatto, la scarsa promozione o il poco interesse delle case discografiche nei confronti di questi cantanti, èeforse proprio il fatto che, nonostante possiamo conoscere a memoria le melodie o i testi, non riusciamo ad associarli ad un titolo preciso, e, di conseguenza, neppure alla voce che indelebilmente segnato una parte della nostra vita. 

Oggi con quest’articolo andremo a esaminare 4 brani di successo degli anni Duemila e 6 del decennio corrente cantati da artisti che, purtroppo, non hanno mai lanciato carriere di spicco nel mondo della musica e che però hanno fatto sicuramente parte dei nostri ricordi d’infanzia e di adolescenza. Volete (ri)scoprire quali sono? Continuate a leggere e lo scoprirete!

 The Calling – Wherever You Will Go

La nostra lista di oggi parte da un gruppo formato da 5 ragazzi di Los Angeles che nel 2000 incisero, dopo un solo un anno di carriera, il loro maggior successo, Wherever You Will Go, che tra 2001 e 2002 li portò ai vertici delle classifiche mondiali. Di chi stiamo parlando? Ovviamente dei The Calling, una band Alternative Rock che, nonostante il grande potenziale di questo brano, sparì completamente dalle scene musicali in brevissimo tempo.

Per lanciarsi a livello mondiale, il gruppo decise di inserire una preview del brano in Le ragazze del Coyote Ugly, film cult di quegli anni. Si tratta di una track carica di influenze Post-Grunge che venne poi ufficialmente rilasciata come singolo ad un anno di distanza, il 4 giugno 2001. Grazie ad una discreta notorietà già ottenuta con la pellicola dell’anno precedente, Wherever You Will Go riuscì ad ottenere risultati stratosferici!

Con una notevole rotazione radiofonica e i frequentissimi passaggi del video sui canali musicali, il brano riuscì a raggiungere ovunque la top 10 (toccò la posizione 3 in Regno Unito e la 5 in Australia e negli Stati Uniti), a guadagnarsi diversi dischi di platino e a garantire un discreto successo per il primo album della band, Camino Palmero (che ottenne l’oro negli USA). In Italia nel 2002 il singolo raggiunse in breve tempo la prima posizione e il disco d’oro, anche grazie all’inserimento del brano in una campagna pubblicitaria della Mulino Bianco dello stesso anno.

Dopo Wherever You Will Go, tuttavia, la popolarità del gruppo calò sensibilmente. I singoli successivi non entrarono in nessuna classifica di spicco, e neppure il primo singolo della loro seconda Era discografica, Our Lives, riuscì a replicare i risultati del loro debutto. I numerosi insuccessi crearono, come facilmente si poteva immaginare, numerosi attriti all’interno della band, che decise, dopo una serie di concerti, di mettere in pausa la propria esperienza musicale, salvo poi riprenderla 8 anni dopo con una formazione completamente stravolta (ad eccezione del lead singer Alex Band).


Kiesza – Hideaway

Ora invece ci spostiamo in Canada, Paese che ha dato i natali a una delle one hit wonder più talentuose e sottovalutate degli ultimi anni, che nell’estate di 2 anni fa infiammò le radio e i dancefloor del mondo intero con un singolo che ha sicuramente ispirato il panorama della Deep House contemporanea. Stiamo parlando di Hideaway, brano del 2014 della cantautrice canadese (ma di origini norvegesi) Kiesza.

La giovanissima artista, anche lei proveniente dalla scena Indie, aveva già realizzato a 18 anni il suo primo album Kiesza, che non aveva avuto alcun riscontro a livello di pubblico. Per il secondo lavoro la cantautrice aveva in mente un disco piuttosto retrò, ispirato alle sperimentazioni House anni ’90 a cui è legatissima, e così decise che, per il suo nuovo album Sound of a Woman avrebbe ricreato gli elementi essenziali di questo caratteristico genere assieme al produttore Rami Samir Afuni. La loro collaborazione diede vita al primissimo singolo della cantante, Hideaway, che ricevette il plauso della critica per la sua strumentazione old school (ispirata all’Eurodance, alla Trance e all’House di Chicago) e che, in pochissimo tempo dal rilascio, divenne un grandissimo successo mondiale.

Il brano fu un successo  soprattutto in Europa (Regno Unito, Olanda e Italia in primis, tutti paesi in cui raggiunse la no.1) e negli Stati Uniti. Fu nominato anche agli MTV Video Music Awards come miglior coreografia.I singoli seguent, tuttavia,i non ebbero alcun successo, e l’album Sound of a Woman non riuscì ad ottenere risultati degni di nota. Proprio per questo bisogna riscoprire un successo come questo di Kiesza: non solo per il grandissimo talento, ma anche per sonorità che hanno ispirato le mode attuali. (fonti della popolarità di Major Lazer o Calvin Harris).


Charli XCX – Boom Clap

Continuiamo con un’artista britannica che era riuscita ad ottenere una grandissima popolarità negli scorsi anni grazie a singoli di notevole impatto a cui partecipò come featured artist e che riuscirono a lanciarla verso il debutto nel panorama Pop con la sua prima hit da solista. Parliamo di Boom Clap, il famoso singolo rappresentativo della carriera di Charli XCX.

La cantante britannica, grazie alle celeberrime hit mondiali I Love It (brano delle Icona Pop del 2012) e a Fancy (il maggior successo della rapper australiana Iggy Azalea), era ormai pronta a rilanciarsi con la propria carriera da solista, dopo un primo album che non aveva ottenuto alcun risultato rilevante. Come primo singolo scelse dunque la theme song del film Colpa delle stelle, film tratto da un romanzo di John Green e rivelatosi un grande successo al botteghino.

Boom Clap è un brano che mescola le profonde influenze Power Pop e Synth Pop anni ’80 con il timbro vocale particolare della cantante. E, come volevasi dimostrare, il singolo riuscì a spopolare in tutto il mondo. La track, infatti, toccò moltissime top 10.. Inoltre fu il singolo più venduto del 2014 negli USA. Al di là di Boom Clap, tuttavia, la carriera di Charli XCX ha avuto una forte battuta d’arresto: il follow up Break The Rules è riuscita ad avere un moderato riscontro, ma i singoli successivi non sono riusciti ad avere alcun successo, così come l’album Sucker.. Se consideriamo che ormai i suoi rapporti con una label mainstream sono finiti, sembrerebbe proprio che Charli non potrà più replicare mai più i risultati raggiunti in passato.

Gotye – Somebody That I Used to Know (feat. Kimbra)

Arriviamo ora al 2012, anno in cui un artista belga-australiano attivo nella scena Indie già dai primi Duemila raggiunse i vertici delle chart mondiali grazie ad un singolo che dominò quasi incontrastato nell’intera prima metà dell’anno. Il brano era Somebody That I Used to Know, e a cantarlo è stato uno dei one hit wonder più sfortunati: Gotye.

L’artista australiano, dopo due album di scarso successo, decise di proseguire con la sua terza Era discografica con Somebody That I Used to Know, un brano Alternative ricco di influenze anni ’80 (paragonate spesso ai lavori dei Police) e completato dalla voce della giovane cantante neozelandese Kimbra. Il pezzo venne rilasciato a luglio 2011: all’inizio riscontrò solo delle modeste posizioni in top 30, ma poi, dalla fine dell’anno il singolo crebbe sempre di più tra Australia, Europa e Stati Uniti, venendo subito consacrato come maggior successo del 2012.

Il singolo di Gotye raggiunse la numero 1 in più di 20 Paesi (inclusi la sua terra natale, il Regno Unito, gli USA e l’Italia), diventando il sngolo più longevo alla no.1 in Australia,. Somebody That I Used to Know fu inoltre il singolo più venduto del 2012 in tantissimi Paesi (USA e UK su tutti, dove il brano, rispettivamente, toccò gli 8 e i 2 dischi di platino).

Dopo questo grandissimo successo (che consentì anche all’album di vendere un ottimo numero di copie), Gotye volle continuare la Making Mirrors Era con altri singoli che non riuscirono ad entrare in alcuna classifica mondiale, facendolo ripiombare nella scena Alternative da cui era emerso grazie al brano. Ad oggi non abbiamo altre notizie di lui.

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  • POP UNICORN*

    Per Charli xcx è un vero peccato perchè la trovo davvero talentuosa e mi piace molto il suo pop… bisogna anche dire che senza suoporto della casa discografica non si può nemmeno far crescere un artista più di tanto… Sucker ricevette ottime critiche come album (stesso discorso vale per una LaRoux con Trouble in Paradise…. credetemi un ottimo album synth)

    • Vroom Vroom EP è spettacolare

      • POP UNICORN*

        Yeahhh sì concordo… ma anche sucker è un bell’album ci.sono produzioni particolari (la.stessa famous che a me.fa impazzire)

      • anche,peccato pochi considerino True Romance che è il mio preferito onestamente

  • Yoncé (#BreatheOnMe)

    Mi dispiace per questi artisti ovviamente, ma ammettiamolo, diventare una grande star non è una cosa da tutti, certo questi artisti hanno molto talento e meritavano qualche altra hit, ma gli manca quel non so chè, che magari ha una Katy Perry, una Lady Gaga, Britney, Beyoncé, Rihanna ecc… pensate se Britney avesse avuto successo solo con “…Baby One More Time” e fosse una OHW e al posto suo ci fosse Charlie XCX. O al posto di Lady Gaga Dev, o Jamelia. Io personalmente fatico a immaginarmelo….

  • crikatycat

    Boom Clap non è il singolo più venduto in us del 2014… Non è anche tra i primi tre… Detto ciò alcuni non li conoscevo ma sinceramente per la maggior parte di loro non sono molto dispiaciuto : non mi hanno mai fatto impazzire le canzoni di Kiesza,Gotye o OMI. Quella per la quale ho un po più tristezza forse è Charlie perché la sua Boom Clap fu molto carina e anche le successive Break the rules e Doing it .Poi però ora col nuovo singolo ha proprio sbagliato in pieno rinnovandosi… invece la canzone dei The calling si sente tutt ora ancora abbastanza in radio e sarei stato curioso di vedere loro nuove hit

  • Travis

    Bellissimo articolo. le hit dei inizio anni 2000 hanno tutto un altro sapore rispetto a quelle degli ultimi anni. Lo avete detto, la Rhimes in USA è tutt’altro che una one hit wonder, come anche i The Calling, in misura minore (Our lives è stata famosa anche da noi). L’unica one hit wonder recente di cui mi dispiace è Natalie La Rose. io stavo ancora aspettando il disco,non sapevo che la label l’avesse scaricata. Tra questi pezzi la rhimes, Shivaree e i The Calling sono di tutt’altra pasta rispetto al resto comunque.

  • MUSIC is the way.

    kiesza, mi viene da piangere….

    • Lei comunque ha avuto un’altra minor hit in UK, come Giant in my heart, e il suo album di debutto è MERAVIGLIOSO.

  • Matteo Berardi

    Bell’articolo! Le conoscevo tutte tranne quella country e la seguente. Comunque volevo dire che probabilmente Chris Brown ha rifatto Turn Me On di Kevin Lyttle lol