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Come sappiamo questa settimana, Britney Spears ha debuttato nelle classifiche mondiali. La partenza per Miss Spears non è stata delle migliori: 147.000 copie, il peggior debutto della sua carriera. Certamente ha pesato il periodo estivo non favorevole ma va fatto notare che proprio questa settimana due cantanti che hanno una carriera ben più lunga di quella della Spears hanno debuttato decisamente meglio. Parlo chiaramente di Celine Dion e Barbra Streisand.

Britney Spears

Ci sono però tanti altri cantanti che tra il 2015 ed il 2016 hanno debuttato meglio rispetto a “Glory” di Britney Spears senza che questo fosse per nulla scontato. Passiamone in rassegna alcuni., escludendo ovviamente i nomi che notoriamente hanno venduto tantissime copie.

Twenty One Pilots: adesso è “facile non stupirsi” degli ottimi risultati in classifica del gruppo alternative, ma fino ad un anno fa le cose erano ben diverse. Prima di “Stressed Out”, i Twenty One Pilots vantavano come miglior loro singolo “Tear In My Heart” che peakkò alla 82 della Hot 100! Nonostante ciò il duo si era già costruito un nutrito fan-club che permise loro di debuttare con 154.000 copie

Demi Lovato: l’ultima Era di Demi Lovato non è andata per nulla come la cantante avrebbe voluto. Singoli che non hanno minimamente eguagliato i risultati dei precedenti, come anche l’album “Confident” incapace di pareggiare le vendite di “Demi”. Nonostante ciò il debutto di “Confident” con 166.000 copie risulta migliore di quello di Britney Spears.

Lana Del Rey: nel 2015 Lana pubblicò “Honeymoon” che debuttò anch’esso con 206.000 copie. Questo risultato, comunque deludente per un’artista con pochi anni di carriera come lei, rappresenta comunque un dato da non buttare visto che Lana proveniva dal mezzo-flop di “Ultraviolence”. In realtà però “Honeymoon” è andato peggio mettendo in crisi la stessa carriera di Lana…..

Carrie Underwood: la cantante americana ha visto nei suoi anni crollare le sue vendite, il suo ultimo album ha comunque debuttato con 185.000 copie a livello mondiale. Va detto però che la cantante country basa il suo successo solo nel nord America, rinunciando agli altri mercati dove invece le pop-stars (come Britney) possono puntare a vendere i loro progetti musicali.1401x788-rexfeatures_11258b

Beatles: lo scorso novembre uscì l’ennesima ristampa di “1” il greatest hits dei The Beatles. In quest’ultima edizione l’unica novità era la pubblicazione, insieme al CD, di due DVD contenenti dei video risalenti all’epoca d’oro del gruppo di Liverpool. Alcuni video erano stati girati dallo stesso gruppo per accompagnare i brani (come dei moderni videoclip) mentre altri si riferiscono a esibizioni live. Anche quest’ultima uscita è stata salutata con piacere dai fans del gruppo, lo testimoniano le 175.000 copie vendute nella prima settimana.

Enya: forse in pochi conoscono Enya, eppure la cantante irlandese incanta le platee da oltre 30 anni con la sua musica che spazia dal pop all’altenative passando addirittura per la musica celtica della sua madrepatria. Nel 2015, nella stessa settimana dell’uscita di “25” di Adele, è stato pubblicato “Dark Sky Island, il suo nono disco. Il precedente CD risaliva al 2008 per cui non c’erano tante speranze su questo progetto. Il debutto però con 148.000 copie è stato senz’altro positivo. Ad oggi ha raggiunto l’oro in UK, Germania e Australia.

Chris Brown:  Breezy ha rilasciato “Royalty” pochi mesi fa, e pur non potendo contare su una promozione importante nè su singoli in classificia, firmò un ottimo debutto: 224.000 copie mondiali, meglio del suo precedente CD “X”.  Già solo considerando le vendite negli USA (162.000) Chris sarebbe sopra Britney Spears.

Sia: con 153.000 copie anche la cantante di “The Greatest” ha fatto meglio di “Glory”. Il suo album è stato pubblicato a fine gennaio, periodo che non è così diverso da fine agosto. Va poi detto che il primo singolo “Alive” aveva sostanzialmente fallito nella promozione del CD.

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Kendrick Lamar: per quanto riguarda Kendrick, il confronto va fatto con “Untitled Unmastered”, il suo album compilation pubblicato a sorpresa a marzo. Il CD venne rilasciato solo online e contiene appena 8 brani. L’appeal commerciale era davvero basso…..eppure “Untitled Unmastered” debuttò con 187.000 copie (senza promozione, a sorpresa, senza singoli).

Zayn Malik: negli anni abbiamo visto tanti ex-componenti di gruppi fallire totalmente con un progetto da solista. Anche Zayn Malik ha sopportato questo rischio ma ne è uscito bene. il suo album “Mind Of Mine” debuttò con 213.000 copie, trainato soprattutto dal singolo “Pillowtalk”. Va detto però che subito dopo la release dell’album, l’attenzione mediatica e del pubblico è sparita, ponendo nuovi interrogativi sul suo futuro come cantante solista.

The Lumineers: uscito da pochi mesi “Cleopatra”, secondo album dei The Lumineers, non si è certo dimostrato un successo. Sicuramente è mancato un singolo che potesse trainare il CD come aveva fatto “Ho Hey” con il precedente CD “The Lumineers”. “Cleopatra” ha comunque debuttato con 147.000 copie, lo stesso numero di “Glory” di Britney Spears.

La Soundtrack Di Suicide Squad: nonostante abbia due singoli di successo “Heathens” e “Sucker For Pain”, il boom della soundtrack del film Suicide Squad era piuttosto imprevedibile per diversi motivi. Il primo è dovuto al rilascio ad inizio agosto, probabilmente il periodo peggiore dell’anno. Inoltre poi, come tutte le soundtracks, viene trainata o frenata dal successo del film al cinema…….e quest’anno in America ci sono stati più flop che successi. In terzo luogo ciò che ha sorpreso è stato proprio il debutto (185.000), sarebbe stato più ragionevole aspettarsi una partenza più lenta ed una salita grazie ai singoli che stanno ottenendo ora i loro peak.

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Frank Ocean: arriviamo ora al 19 agosto, giorno di uscita di “Blonde”, il nuovo album di  Frank Ocean. Prima della release,  c’era incertezza riguardo al suo ritorno discografico in quanto, dopo il suo primo album del 2012, era sostanzialmente sparito da tutto e tutti. Nonostante ciò le cose sono andate piuttosto bene: 325.000 copie nella prima settimana, l’artista RnB ha vinto anche la scommessa di pubblicare l’album a sorpresa (pur rischiando tanto).

5 Seconds of Summer: la loro ultima Era discografica è stata sicuramente molto inferiore rispetto alla prima dal punto di vista dei profitti: vuoi una virata verso uno stile maggiormente rock, vuoi l’assenza di grandi hit come “Amnesia” e “Won’t Stop”, i 5 Seconds of Summer non sono riusciti ad eguagliare i risultati della loro prima Era con l’album “Sounds Good Feels Good”. Nonostante il calo, grazie soprattutto ad un forte sostegno dalla patria Australia, i ragazzi hanno ottenuto una first week di 303.000 copie: più del doppio di Britney!

Voi invece che valutazione date al debutto di Britney Spears?