Totale insicurezza, paura di floppare, case discografiche senza palle e completamente improntate al guadagno certo, l’industria musicale ha conosciuto quest’anno un numero di Rinvii d’album, Reinpasti e Cambiamenti di Singoli come non era mai successo!

Si, il 2007 lo possiamo assolutamente chiamare l’anno dei rinvii, dei posticipi, se un’artista sforna un primo singolo debole, le case discografiche impaurite non fanno altro che posticipare l’uscita di un CD, tentando con altri singoli di risollevare l’artista per assicurarsi una 1st week di vendite molto alta!

Per gli appassionati di musica Pop, R&B, HipHop è stato un’anno veramente particolare da questo punto di vista, prima per ogni record di rinvii è sicuramente Mya Harrison, che ha avuto tanti di quei rinvii d’album che non si riescono manco più a contare, ora la Harrison starebbe lavorando a nuovo materiale perchè la casa discografica non vuole assolutamente fare partire un CD che non ha un minimo di vendite nella prima settimana…

Il grandissimo 50 Cent, fino a qualche anno fa era il rapper con più garanzie di grandi vendite, mentre quest’anno ha dovuto posticipare il suo nuovo lavoro Curtis per colpa di una double release di primi singoli completamente floppati…

Kelly Rowland doveva uscire con My Story addirittura due anni fa… ma fu abortito il progetto, Beyoncé ebbe la precedenza, e quest’anno il suo Ms.Kelly dopo alcuni rinvii finalmente usci!

Chris Brown, il super talentuoso ragazzo, per colpa di un cattivo primo singolo ha slittato la sua release date, la Alicia Keys dovevamo averla già in estate, poi posticipò ad ottobre.. ed ora è prevista per Novembre..

La Mariah gradiosa vincitrice di vendite nel 2005 ha la data fissata per Novembre, ma voci sempre più insistenti la danno in uscita nella prima decade del 2008….

Insomma potrei andare avanti all’infinito… su questo tema, quest’anno è stato un’assoluto disastro da questo punto di vista, se una volta il posticipo dettato dalla paura di floppare era limitato a piccoli artisti o newcomer, oggi coinvolge anche dei veri pezzi grossi della musica (che un tempo se posticipavano era semplicemente per fare sbavare di più i fans ed accrescere l’attesa), oggi invece anche dei Divi sono costretti a posticipare perchè incassano flops, oppure perchè la loro casa discografica li sostiene in malomodo…. indistintamente dal genere musicale…

Che Fare? Di certo i tempi di album alla “Thriller” o che superino ampiamente i 10 mio. di copie sono terminati, ma l’industria musicale e gli artisti stessi devono trovare sistemi moderni ed alternativi di finanziarsi, il CD fisicamente tra pochi anni non sarà più il maggior introito…, artisti multi milionari? Uhm, saranno molto pochi, chi farà musica tornerà a farlo come un mestiere più “comune” anche se di certo guadagnerà sempre più di un’operaio della Fiat…

Le case discografiche che hanno sempre mangiato la maggioranza dei soldi e del successo di un’artista, dovranno pian piano adattarsi e trovare altri modi per finanziare progetti (molto discutibile ma redditizio è per esempio mettere l’ultimo modello di un telefonino, di un’automobile, di una macchina fotografica in un video), oppure puntare su suonerie per cellulari (già lo stanno facendo alla grande), oppure ancora su bonus all’acquisto digitale di un CD o di un brano..

Ci sono i chiari e scuri di questo internetizzarsi della musica, gli scuri sono di certo la pirateria selvaggia, ed il calo delle vendite dei CD, mentre i lati positivi:

la musica e i soldi, un binomio che partì negli anni 60 fino agli anni 90... un tempo la musica era fatta per piacere (ed è per questo che veniva considerata arte), non per i soldi (o meglio in maniera più contenuta)…. forse gli artisti saranno lavoratori più comuni, e le grandi mayor saranno delle normali promotrici di musica!

la musica sarà pagata il suo giusto valore, le tasse diminuiranno per forza!

il consumatore di musica comprerà solamente la musica che gli piace, e sosterrà solamente gli artisti che preferisce…

Insomma potrei anche qua dire vantaggi e svantaggi di un’industria che sta cambiando, sono comunque certo che il fantasma del fallimento dell’industria musicale è un fantasma creato semplicemente dalle Major musicali, e dagli artisti “arricchiti”, e colpisce solamente chi non riesce a capire e valorizzare internet come si deve.

Dovete sapere che negli Stati Uniti, blog (giustamente più grandi del mio), hanno spesso e volentieri l’occasione di fare interviste a vere e proprie icone della musica, un contatto diretto tra artista e blog che porta chiaramente ad una promozione alternativa dell’artista stesso, senza tramite della casa discografica, quegli artisti sanno perfettamente che diffondersi in internet significa aumentare l’autopromo, fidelizzare l’utente, crearsi nuovi fans che sosterrano finanziariamente ed acquisteranno il CD originale o il CD in formato digitale su I-Tunes!

Italia? Anni luce da simili iniziative, ma spero che anche qua ci saranno evoluzioni di questo genere! I CD fisicamente costano ancora un’occhio della testa, un sistema tra i più retrogradi d’Europa, già la differenza tra un CD comprato in italia e uno in svizzera varia dal 20 al 40% di differenza di prezzo! Il Digitale? Indietro ancora anni luce rispetto agli States, dove si prevede che nel 2009 le vendite digitali saranno più alte ed incideranno di più di quelle del CD (fisico) vero e proprio…

Spero vivamente che nelle varie major ed etichette (alcune sono veramente grandiose), ci siano persone “giuste” che comprendono il mercato per com’è ora, e trovino i modi di finanziare la musica con idee moderne ed innovative!

Voi cosa pensate di questo anno terribile della musica? Pieno di posticipi? Che direzione deve prendere l’industria musicale a vostro parere? Combattere la pirateria è fattibile o impossibile?

  • max

    secondo me le case discografike dovrebbero puntare nn sul prezzo del cd x arrikkirsi ma sul numero venduto….un cd nn puo costare dai 18 ai 22 euro è troppo!!!! sopratutto xkè bisogna pensare ke k compra piu musica sn i giovani…..secondo me invece ke decidere di vendere 200.000 copie di una cd a 20 euro nn sarebbe meglio venderne 700.000 di uno a 10 euro!!! secondo me 10 euro è il prezzo piu ragionevole…vedi le vendite come si alzano!

  • akire

    Infatti e conta che quello di jay e sean sn dvd del concerto!:x

  • 25 euro di spesa…5 cd :-? ottimo!!

  • akire

    I costi sn esagerati… cmq selest ho trovato un negozio dove vendono cd originali a 4.90.. è chiaro che nn trovi le novità a questo prezzo..!!! ho preso destiny’s fulfilled dual disc, the writing’s on the wall (cd set) e this is the remix.. dimenticavo ho comprato anche il dvd live di jay-z fade to black (ke consiglio) e duttyology dvd live di sean paul.. ke affare sn uscita da la con un sorriso smagliante!! :x

  • stivie

    perfetto!!bravo..:d/

  • Selest

    Togliere l’iva! Così almeno costano 10 euro.

  • daddilo

    Oddio… se per divi intendi paragonare 50 cent a Mariah Carey stai proprio male!!! non credi ke 50 cent possa essere giudicato un novellino anke se ha venduto milioni di copie? L’esperienza credo sia ciò ke permette di chiamare qualcuno un DIVO, no?

    • Non intendevo fare paragoni, solo parlare delle release discografiche importanti, e volenti o nolenti The Massacre lo è stato…

  • >:) ..cmq secondo me combattere la pirateria è impossibile se nn si decidono a calare i prezzi!!

  • Dai.. The Massacre ha venduto 10 MIO WW….
    Chi ha fatto meglio!?

    • Denzio

      veramente mi riferivo al fatto che hai scritto “anno” con l’H….

  • Denzio

    “Il grandissimo 50 Cent, fino a qualche hanno fa era il rapper con più garanzie di grandi vendite”
    Junkie ti staccherei le dita a mozzichi quando fai errori di disattenzione come questo!!!!
    Per il resto hai ragione su tutto,e quando dici che artisti multi milionari sanno molto di meno,non sai come mi rende felice.
    Almeno adesso chi farà musica lo farà solo perchè ama farlo,non per fare i soldi più velocemente possibile.