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Mancava da un po’ la nostra rubrica “5 canzoni da scoprire”, spazio in cui scegliamo di parlare di cinque tracce che nonostante non siano state hit, o in alcuni casi neppure singoli, mettono in mostra in maniera marcata il talento di un artista. Un’ottima opportunità, quindi, di approfondire e/o scoprire la discografia di un interprete.

Protagonista di oggi è l’elusivo Frank Ocean, uscito pochi mesi fa con Blonde (nominato tra i migliori dischi dell’anno da diversi siti) e appena confermato in vari festival sia in USA che in Europa, ha rappresentato fin dagli inizi uno stile ben diverso dall’R&B canonico, riuscendo tuttavia ad ottenere grandissimo successo vincendo un Grammy e debuttando in vetta alla Billboard Hot 200. Abbiamo deciso di estrarre una canzone da ogni progetto, dai primi due mixtape per passare poi al debut album capolavoro Channel Orange, continuare con il curioso Endless e finendo con il blasonato Blonde. Potrete così assistere alla maturazione di un artista, partito come giovane a spasso per Los Angeles alla ricerca di una minima occasione discografica finendo in poco tempo per diventare una star atipica e affermata.

Non ci resta che partire…

1. WHEN I’M DONE: Fuggito dall’Uragano Katrina, alla fine della prima decade degli anni duemila un giovane Frank si ritrova a Los Angeles, dove entra in contatto con la music industry, riuscendo a ottenere un contratto come songwriter per le star del momento (Justin Bieber, Beyoncé, John Legend tra i tanti). Nel mentre si diverte a registrare diversi brani, che nel 2011 verranno riuniti in un mastodontico mixtape non ufficiale chiamato The Lonny Breaux Collection contenente addirittura 64 pezzi.

Ricco di molti brani di ottima fattura, When I’m Done si distingue per la sua orecchiabilità, aspetto che oggi sicuramente non rientra negli interessi principali di Ocean. Frizzante midtempo R&B Pop con una chitarra e una batteria a creare un beat semplice e senza fronzoli, trovate qui un Frank molto più canonico e spensierato rispetto al suo sound odierno, con un testo in cui afferma che, pur di ricevere l’amore della sua amata, è disposto a fare da schiavo. Un Frank Ocean diverso che molti non riconosceranno.

2. SONGS FOR WOMEN: I primi segnali della grandezza che stava per investire il music biz si ebbero nel febbraio 2011 quando Frank Ocean rilascia il suo primo vero progetto sotto forma di mixtape, Nostalgia, ULTRA una raccolta di 14 pezzi che fecero subito voltare la testa a fans e addetti ai lavori. In seguito al rilascio del progetto la Def Jam lo mette sotto contratto e rende Novacane e Swim Good singoli ufficiali che entrano entrambi nella Billboard R&B Chart. Inoltre al ragazzo si interessa nientemeno che Mr. West, il quale lo vorrà sul suo disco in coppia con Jay Z, Watch The Throne.

La canzone scelta è l’elegante midtempo Songs For Women. Si inizia a intravedere il sound futuro dell’artista nonostante la natura Contemporary R&B del brano. Frank parla dei suoi sentimenti contrastanti verso il sesso femminile, inizia infatti vantandosi delle sue doti canore, doti che utilizza per accaparrarsi quante più ragazze possibile per poi smettere con questa pratica appena si accorge che le partner preferiscono ascoltare altri artisti più in vista piuttosto che lui. Racconto ironico e godibile narrato come solo Frank Ocean è in grado di fare, Songs For Women non è assolutamente da perdere.

3. PINK MATTER (feat. André 3000): Siamo nel 2012, Frank Ocean pubblica il suo primo studio album Channel Orange, un capolavoro che conquista ascoltatori e critica. Channel Orange può essere paragonato a una viaggio, di cui le canzoni rappresentano i passi; un viaggio intimo, autentico, doloroso, complicato ma meraviglioso. Ogni pezzo racconta poi una storia propria narrata in modo commovente dall’interprete.

Thinkin’ Bout You, Lost e Crack Rock sono solo alcune delle opere magnifiche di questo disco, noi selezioniamo la più affascinante, Pink Matter. Beat minimal fatto di piano, archi e chitarra per una slowtempo dove Frank ci catapulta nel suo animo, una canzone che parla di vita, amore, sesso e coscienza; con un outro magistrale curata da un André 3000 che migliora ulteriormente una canzone di suo già perfetta. Pink Matter ascoltata (e compresa) nella giusta maniera è capace di far provare emozioni contrastanti come poche canzoni sono in grado di fare.

4. YOU ARE LUH: Curioso il caso di Endless, video album rilasciato a sorpresa il 19 agosto in esclusiva su Apple Music dopo settimane di speculazione sulla release del secondo studio album del cantante della Louisiana, che di fatto avvenne solo il giorno seguente. Frank infatti pubblica Endless solo per liberarsi del contratto che lo legava alla Def Jam in modo da poter rilasciare Blonde da Indipendente, come di fatto è poi successo. Il progetto in questione segue la falsariga di Channel Orange pur presentando cambiamenti e sorprese come la psicadelica Higgs/Outro.

Standout dell’album è sicuramente la struggente cover di You Are Luh cantata dalla compianta Aaliyah e proprio a lei dedicata in occasione di quello che avrebbe dovuto essere il suo trentaseiesimo compleanno. Più lenta e introspettiva questa versione è davvero magica, l’interpretazione di Frank è ancora una volta toccante e intensa regalando un significato molto più profondo al pezzo.

5. NIGHTS: Arriviamo ora all’ultimo lavoro dell’interprete, Blonde, che, come il predecessore, ha vinto pubblico e critica. Pur avendo un impatto leggermente inferiore rispetto a Channel Orange, ha venduto ben 276k copie equivalenti nella sua prima settimana nonostante una distribuzione solo per via digitale. Progetto elaboratissimo in cui Frank si mostra rinnovato e maturato, tratta temi ricorrenti nella sua produzione ma anche di nuovi, si amplia inoltre la gamma di suoni e melodie sperimentate dal cantante.

La traccia forse più emblematica del lavoro è la numero 9, Nights, midtempo alternative R&B divisa in due sta a significare la dualità di Blonde oltre che alla metà della durata dell’album, una trovata geniale per una canzone che oltre a pregiarsi di un gran testo, un beat particolare ed un’atmosfera unica vanta anche un ritornello orecchiabile.

Che ne dite di queste scelte?
 

  • Tom

    Per quanto riguarda Nostalgia ULTRA, per me il capolavoro è There Will Be Tears; Bad Religion invece rappresenta l’apice si Channel ORANGE, per testo, significato ed interpretazione.