Uno dei tanti falsi miti che circondando Taylor Swift riguarda la scrittura di brani incentrati solo sull’amore. Essendo gran parte dei suoi successi incentrati su questa tematica, in molti sono letteralmente convinti di questo, ma è giunto il momento di capire una volta per tutte che nei suoi testiTaylor Swift parla della vita in generale, prendendo spunto da tutte le esperienze che si susseguono nelle sue giornate.

Certo l’amore è un sentimento predominante nella vita di tutti gli esseri umani e  resta e rimarrà sempre il suo tema principale, anche ogni storia d’amore produce sensazioni differenti, è un sentimento che provoca emozioni diversi e tali sono i testi che scrive su quest’argomento. Ma  Taylor ha parlato anche di amicizia in tutte le sue forme, di bullismo, della famiglia, dell‘adolescenza e anche temi delicati come l’11 settembre e malattie.

Oggi colgo l’occasione di parlarvi di alcune di queste tracce. Ho scelto 5 brani con temi diversi uno dall’altro e  soprattutto che mostrano il suo innato talento nella scrittura, alcune di esse hanno in comune lo storytelling, elemento contraddistinto della cantautrice americana.taylor-swift-bad-blood-video-red-wig-2015-billboard-650-b

TIED TOGETHER WITH A SMILE

Partiamo da questa canzone tratta dal primo album omonimo. E’  una delle sue tracce più profonde, trasmette un bellissimo messaggio cantato da molti in questi ultimi anni: quello di accettarsi, ma a differenza delle altre ”empowerment songs‘ che usano i soliti cliché, questa canzone ha una vena molto più poetica, è tutta una metafora che Taylor ama sempre usare.

La cantautrice la scrisse dopo aver appreso la notizia che una sua compagna di scuola  era bulimica: questo fu scioccante per lei, la vedeva così bella e forte, ma la ragazza ovviamente riusciva a nascondere bene il suo malessere come succede in questi casi.

Il testo è stato co-scritto insieme alla sua mentore Liz Rose, nonostante la grande differenza di età, le due sono sempre state affiatate: Liz ha sempre considerato  Taylor come una professionista e la qualità dei loro testi n’è la prova tangibile.

La parte migliore del testo è la seconda strofa:

 

Guess it’s true that love was all you wanted,c ause you’re giving it away like it’s extra change/ Hoping it will end up in his pocket,but he leaves you out like a penny in the rain/ Oh, cause it’s not his price to pay, not his price to pay.

Non è facile spiegare il significato di questo verso: quello che Taylor cerca di comunicare è che non bisogna dare amore a persone che non possono ricambiare, ma il modo in cui l’ha scritt,  ricco di metafore, rende il tutto ancora più bello e articolato su cui ognuno può dare l’interpretazione come meglio crede. E’ proprio questa la bellezza della sua musica: nonostante sia così personale e diretta, allo stesso tempo riesce a essere universale.

Il sound è molto melodico come di per sé lo è tutto il country, grazie all’utilizzo di strumenti quali banjo e fiddle si crea un’atmosfera rilassata, di pace che si sposa perfettamente con il messaggio di speranza del brano.  Parte interessante è il pezzo strumentale alla fine, i due strumenti insieme alla chitarra elettrica fondendosi riescono a creare una strabiliante armonia.

Per quanto riguarda l’interpretazione, Taylor sente tutte le parole che scrive e riesce sempre a dar loro la giusta dose di intenzione e di emozione e in Tied Together With A Smile, in momenti alternati tra bassi e alti comunica perfettamente il messaggio del brano, dando prova che non serve avere una grande voce per fare ballate emozionanti.

Tied Together With A Smile è senza dubbio una delle highlights della discografia della Swift, un brano che mostra tutte le sue capacità, purtroppo molto sottovalutato e poco considerato.

 

RONAN

Ho scelto questo brano perché prova che Taylor ha scritto anche su temi delicati come la morte di un bambino di 4 anni per via del cancro.  Forse alcuni di voi la conosceranno, perché era uscita un mese dopo del rilascio di ”We Are Never Ever Getting Back Together” come singolo di beneficenza per Stand Up Cancer e fece tirare un sospiro di sollievo a molti fan che erano rimasti ‘scioccati’ dal primo singolo di ”Red”.

Taylor aveva appreso la notizia della morte del bimbo dal blog della madre del piccolo e, colpita dagli emozionanti post che la donna scriveva sia durante la malattia che dopo la morte, decise di scrivere il brano dal punto di vista della madre, citandola anche nei credit perchè le storie erano sue: Taylor le ha solo raggruppate formando una canzone di 4 min con un senso logico e narrativo come solo lei sa fare.

Quindi il testo parla dei ricordi della madre nei confronti del piccolo figlio, di ogni cosa che faceva, di ogni dettaglio che lo caratterizzava; parla dei momenti trascorsi in ospedale, fino alla brutta notizia e l’ultimo saluto. Un testo stupendo, emozionante, uno dei più tristi e struggenti che la cantautrice abbia mai scritto.  Il mio pezzo preferito è sicuramente il bridge: quella è la vera essenza della canzone in cui Taylor sembra che raccolga tutto il dolore della madre dentro sé e lo tira fuori, 4 domande piene di dolore, amarezza, 3 cantate con ‘forza’, mentre l’ultima ‘senza speranza’, quasi sussurrata.
What if I’m standing in your closet trying to talk to you?
And what if I kept your hand-me-downs you won’t grow in to?
And what if I really thought some miracle wouldould see us through?
And what if the miracle was even getting one moment with you?

Emozionante l’interpretazione , forse quella più ‘deprimente’ di tutta la sua carriera: come in Last Kiss ha usato un tono basso, a tratti con voce pacata, sospirata, si sente in tutta la sua pienezza grazie a un sound molto essenziale formato da una chitarra elettrica e una poca batteria, giusto per risaltare le parole che Taylor sta cantando.

FIFTEEN

Continuiamo con il secondo album ” Fearless”, in questo progetto ci sono molte canzoni che trattano diversi argomenti, per adesso concentriamoci su una delle più belle di Taylor in generale. ”Fifteen” è stato il quinto singolo dell’album ed è una traccia molto speciale per la cantautrice dato che l’ispirazione l’ha trovata andando a ripescare i ricordi del primo anno delle superiori, molto importante per lei per varie motivazione la più importante è l’incontro con la sua migliore amica Abigail a cui è dedicata la canzone.

La traccia affronta generalmente i problemi legati all’adolescenza: dalle prime cotte, a come si crede di sapere tutto ma invece non è così, ma nello specifico parla di Abigail e della sua prima storia d’amore finita in malo modo ”And Abigial gave everything she had to a boy who changed his mind” interpretabile sia in senso letterale che figurativo.

Tay non era sicura di voler includere questo pezzo, perchè riguardava da vicino la sua amica, ma la stessa la convinse a lasciarlo proprio perchè poteva essere d’aiuto per qualche ragazza che si poteva trovare nella stessa situazione: la sincerità, il non volersi censurare, l’includere ogni dettaglio hanno contribuito molto al successo di Taylor, rendendola più vera e quasi un’amica.

Altri due versi essenziali che riconducono all’altro obbiettivo della traccia, quello essere una guida per le adolescenti e far capire che quello che si desidera a 15 anni, come uscire con il ragazzo più carino della scuola per esempio, non sarà così importante in età adulta.

In your life you’ll do things greater than dating the boy of the football team
But I didn’t know it at fifteen/Back then I swore I was gonna marry him someday,but I realized some bigger dreams of mine

Cosa dire del testo? Le parole sono l’habitat naturale della Swift, lei è nata per scrivere e qui ci troviamo a un signor testo, a un perfetto storytelling di quelli che solo Taylor riesce a scrivere. Un testo lungo, dettagliato, pieno di parole senza che se ne ripeta una, con tante strofe e ritornelli collegati ad essi, un must nello stile swiftiano.

Il sound è un country-pop malinconico che si mantiene sempre sullo stesso tempo, solo durante il bridge c’è un po’ di ritmo, ma poi si torna subito alla tranquillità: Taylor ha sempre saputo comporre il giusto sound per un testo.

NEVER GROW UP

La penultima traccia di cui parlerò è contenuta nel terzo album ”Speak Now” considerato il migliore della Swift in quanto ha dato prova del suo talento come compositrice. Tra le tante ho optato per una perla che non viene mai presa in considerazione ”Never Grow Up”.

L’ispirazione per questo brano è venuta a Taylor durante la prima notte nel suo nuovo appartamento: aveva 21 anni e aveva lasciato la casa dei genitori, per lei è stato un momento importante perché aveva capito che non era più una bambina, e dunque la canzone parla del voler restare piccoli, di non saltare le tappe della crescita e di vivere e godersi ogni momento perché non capiterà più. ” I just realized everything i have is someday gonna be gone” una sola frase che riassume tutto il concetto del brano

Il testo esalta le grandi doti di scrittura della Swift, il suo incredibile dono di saper raccontare storie di tutta la vita in versi e riuscire a catturare ogni suo aspetto in maniera magistrale, un perfetto storytelling che solo lei riesce a partorire. E’ uno dei testi più belli e universali della sua carriera, tutti possono rispecchiarsi e ciò rende il brano ancora più speciale.

La cantautrice è sempre stata attenta a creare il giusto sound per il relativo testo e Never Grow Up è il perfetto esempio: il suo intento era quello di far sembrare la canzone una specie di ninna nanna e usando solo la chitarra acustica ha c’entrato pienamente l’obbiettivo. L’ascoltatore viene trascinato dalle parole anche grazie alla dolcissima interpretazione della Swift che, grazie alla presenza di un solo strumento, la sua voce viene risaltata in tutta la sua purezza.

CHANGE

Per concludere ho scelto l’ultima track di ”Fearless’, ”Change”, un brano molto importate per Taylor dato che racconta come sia stato difficile farsi strada nel music buisness con una label indipendente.

Taylor aveva lasciato il testo a metà, senza finale, aspettando che le capitasse qualcosa di sensazionale da dire ” ce l’ho fatta” e quel momento arrivò alla premiazione dei CMA in cui vinse l’Horizon Award, uno dei massimi riconoscimenti nella musica country. Il pezzo aggiunto fu questo in cui i tempi verbali diventano al passato rispetto al futuro dei precedenti ritornelli.

It was the night things changed/ Can you see it now?/ These walls that they put up to hold us back fell down/ It’s a revolution, throw your hands up/ Cause we never gave in, and we’ll sing hallelujah, we sang hallelujah

Il testo, scritto interamente da Taylor, mostra un lato diverso del suo stile: più chiaro e conciso, ma ugualmente riesce a raccontare una storia e far creare all’ascoltare delle immagine ben precise nella sua mente.

Il sound è molto imponente, con forti chitarre elettriche e batterie che danno un senso di trionfo coerente con ciò che il testo vuole comunicare. La parte più interessante e bella è sicuramente quella strumentale che si sente dopo l’ultimo ”halleluja”,  una parte che forse è stata voluta intenzionalmente, per non mettere la parola ‘‘fine” al suo successo. Infatti era solo l’inizio, negli anni successivi Taylor vincerà tanti altri premi, venderà milioni di copie, farà record su record.

L’interpretazione è molto decisa, grintosa con una Taylor capace di cambiare registri  fino a un bellissimo acuto dell’ultimo ”halleluja”

8 Commenti

  1. Quando venne rilasciata Ronan la amai dal primo istante. Una frase che mi è sempre rimasta impressa nella mente è ‘I love you to the moon and back.’

  2. Bellissimo articolo!!!!!!!!!!! E nella discografia della swift ci sono un sacco di perle che non parlano di amore come innocent, breath, mean e tantissime altre… Ronan in particolare è semplicemente fantastica!!!

  3. Ci sono tantissime canzoni di Taylor che non parlano d’amore, anche Bad Blood ad esempio parla di una amicizia finita a causa di un torto subito oppure anche la hit Shake It Off parla di fregarsene dei giudizi degli altri
    E sbaglio o c’era anche una da Red che parlava della fama?

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