Il 9 dicembre è uscito “The Kanan Tape”, il nuovo mixtape di 50 Cent, tanto atteso dopo una serie di rimandi, l’ultimo dei quali ha fatto slittare la release dal Black Friday a due giorni fa.

Ho ascoltato il mixtape per poterne fare una piccola recensione e per poter spiegare al meglio questo progetto. E’ composto da 7 tracce, che qui vi elenco:

1.  Nigga Nigga ft. Lil Boosie & Young Buck (Prod by Bandplay)
2.  Too Rich For The Bitch (Prod by London On Da Track)
3.  Body Bags (Prod by Alchemist)
4.  Tryna Fuck Me Over ft. Post Malone (Prod by Scoop Deville)
5.  I’m The Man ft. Sonny Digital (Prod by Sonny Digital)
6.  Burner On Me (Prod by Colt 45)
7.  On Everything (Prod by Illmind)

Ecco la cover, front e retro:

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Per analizzare il progetto ed avere una visione generale del risultato, faremo un focus sui featurings e sulle produzioni che, solitamente, sono due discriminanti fondamentali, che assieme ad altre varianti, possono far giudicare un album.

Come potete subito notare, non ci sono collaborazioni di altissimo livello, ovviamente non ci stupiamo perchè ciò avviene spesso nei mixtape: appaiono Boosie Badazz, Young Buck, membro storico della G-Unit e Post Malone, nuova scoperta del mondo dell’hip hop, ragazzo del ’95 che ha firmato l’anno scorso per la Republic Records. Un’altro featuring è quello della quinta traccia, con Sonny Digital, maggiormente conosciuto come produttore, di cui parleremo dopo.

Di contro, le produzioni sono degne del nome del rapper. Partendo da Alchemist, produttore di fama internazionale e affermato da molti anni nel settore, ha lavorato con Eminem, 50 Cent, Nas, Fat Joe, Snoop Dogg ed anche i Linkin Park. Arriviamo a London On Da Track, producer giovane dall’alto potenziale: ha già collaborato con gente come T.I., Young Thug, Rich Homie Quan, Juvenile, Tyga ed è stato recentemente definito da Birdman, co-fondatore della Young Money, come il miglior produttore presente sulla scena al momento. Si può riconoscere un suo beat dal voice tag che inserisce solitamente a inizio canzone e che fa “We got London On Da Track, Woo”. Sonny Digital anche utilizza un voice tag per firmare ogni suo beat, una voce computerizzata che dice il suo nome. Dello stesso anno di London On Da Track, 1991, è maggiormente conosciuto per aver prodotto il beat di “Tuesday”, che ha reso famoso iLoveMakkonen. Vanta già produzioni per nomi di calibro superiore: da Future a Rick Ross, a B.o.B, Wiz Khalifa, Juicy J, 2 Chainz, Kanye West e molti altri ancora.

Le prime due tracce sono hard e spinte, con beat duri. In alcune canzoni 50 sembra finalmente tornato ai fasti di una volta, altre sembrano semplici e prive di elementi esaltanti. Di certo non è il solito mixtape con registrazioni di basso livello e inediti o remix messi a caso, giusto per saziare la fame di musica dei fans. Ma non può essere certo un mixtape a farci giudicare l’operato di 50 in questi anni, che è stato parecchio distante dalla musica e dai livelli a cui ci aveva abituato. Bisognerà aspettare pazientemente “Street King Immortal”, che sembra lontano per adesso; ma visto il livello medio alto del mixtape si può certamente sperare in una netta risalita musicale del rapper.

A questo punto mi sento di poter dire quelle che, a mio parere, sono la miglior canzoni tecnicamente parlando, la miglior produzione.

Migliore canzone da un punto di vista tecnico: Too Rich. Flow come una volta, voce cattiva e affamata, e alcune battute sono veramente assurde, come quelle nel primo verso della canzone. E’ fuori anche il video ufficiale.

Miglior produzione: I’m The Man, by Sonny Digital. Beat superiore agli altri come suono e complessità, e l’assolo finale di chitarra giustifica la mia decisione.

Concludo dando un voto assolutamente personale e generale sul mixtape: su una scala da una 1 a 10, secondo me merita un bel 7 pieno (VOTO REDAZIONE RNBJUNK 3/5), per le produzioni e le canzoni sopra citate. Ci sono tre o quattro tracce che meritano davvero un ascolto attento.

Il mixtape è in free download su datpiff.com, al seguente link.

Fateci sapere cosa ne pensate del nuovo 50 e se credete che “Street King Immortal” sarà un lavoro degno del nome che ha!