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Il 2017 è un anno in cui tanti divi e dive della musica pop dovrebbero tornare con un nuovo album. Moltissimi i comeback destinati a questa annata che sono stati confermati o lasciati intuire nel 2016 (anno che per giunta non è stato certo povero da questo punto di vista), ma in questa sede vogliamo concentrarci sull’unica diva di inizio anni 2000 che ha effettuato un annuncio proprio nei primissimi giorni dell’anno, nonché l’unica che ha già pubblicato una nuova canzone in questo gennaio 2017 attraverso un featuring: la cantautrice pop-rock Avril Lavigne.

Così come tante altre sue colleghe esplose in quegli anni, Avril ha conosciuto un boom enorme durato per una decina di anni, ma è tuttavia crollata a livello commerciale con l’ultimo album, il self titled, il suo primo progetto a mantenersi ben lontano dal raggiungimento del milione di copie vendute.

Mentre per altri artisti il flop sopraggiunto è imputabile solo in minima parte ad errori effettuati dall’artista in questione e/o da chi vi sta dietro, nel caso di Avril la decadenza nelle classifiche è sicuramente imputabile in una serie di errori a livello musicale e, soprattutto, d’immagine che, pur non portando mai alla creazione di album completamente da buttare, sicuramente ha scalfito quello che era stato il suo enorme impatto nel musicbiz ed ha allontanato una fetta di pubblico un tempo molto fedele da lei. In questo post vorremmo esprimere 8 consigli che potrebbero giovare alla popstar per il suo ritorno in scena, consci del fatto che per chi come lei non è certo carente dal punto di vista del talento la risalita della china è sempre possibile, basta riuscire a puntare sul pubblico giusto.

1) Non c’è scritto da nessuna parte che soltanto le ballad devono essere profonde, che soltanto i brani lenti devono mostrare il meglio del talento cantautorale di un artista e che le up tempo devono presentare tutte sempre e comunque testi poco impegnati e per nulla seri.

La stessa Avril ha ampiamente dimostrato ciò con i suoi primi album, i quali presentano up tempo del calibro di “Nobody’s Home” o “My Happy Ending”, tuttavia negli anni sembra aver messo da parte questa consapevolezza, e così il prototipo di up tempo che le è rimasto è sempre e solo quello alla “He Wasn’t” o “Girlfriend”, un elemento che cozza non poco se consideriamo invece che le sue ballad non hanno mai perso profondità e complessità testuale.

Questo negli ultimi anni ha creato agli occhi del pubblico due Avril diverse, due lati della stessa personalità artistica troppo distanti per trovare un punto d’accordo. L’assenza di una Avril univoca è sicuramente uno degli elementi che ha allontanato da lei molte persone, e sbrogliare questa matassa sarebbe sicuramente un modo giusto per rimetterla in pista.

2) Se il pubblico giapponese ti continua sempre ad apprezzare così tanto evidentemente non ha bisogno di un trattamento preferenziale, ti ama per come ti ha imparata a conoscere, per la dimensione artistica che hai dimostrato di possedere dal debutto in poi, dunque cercare di emulare la loro cultura ed i loro modi di fare attraverso la musica e l’immagine è controproducente da tutti i punti di vista: se da un lato così facendo si rischia che i fan occidentale credano che la loro diva voglia voltare loro le spalle, dall’altro non è detto che i giapponesi gradiscano che una straniera prova ad impadronirsi di elementi figli di secoli di un’evoluzione che per forza di cose lei non può conoscere, anzi il fatto che una “Rock n Roll” abbia avuto molto più successo di “Hello Kitty” anche lì dovrebbe parlare chiaro.

Se quel popolo ti ama è perché evidentemente già di tuo possiedi doti che rendono ciò possibile, non c’è bisogno di scimmiottarli per garantirti il loro apprezzamento, anzi. Questo concetto deve assolutamente essere chiaro al fine di evitare un vero e proprio disastro!

3) Sperimentare va bene, strafare no. Se hai voglia di collaborare con volti nuovi ed ampliare i tuoi orizzonti musicali cara Avril va bene, ma ricorda bene una cosa: non sei camaleontica come alcune tue colleghe! Le tue caratteristiche ti rendono perfetta e meravigliosa nel pop-rock in tutte le sue sfumature, sia che vadano più verso il pop sia che vadano più verso il rock, e la fusione del tuo stile di partenza con i vari sottogeneri del rock, nonché anche con altri generi che possano in qualche modo incarnare alcuni elementi tipici della tua musica (qualcosa di country-rock, ad esempio), e qui hai già ampie possibilità di sperimentazione, ma uscire troppo dai tuoi schemi, andare oltre il tipo di talento che Madre Natura ti ha donato, non è detto porti a risultati positivi.

Il cambiamento va intrapreso con giudizio e per gradi, puoi tranquillamente avvicinarti ad un qualunque genere se lo fai conservando i tratti fondamentali della tua musica e della tua anima d’artista, ma darti a musica che annienta completamente ciò sarebbe un altro grave errore, ed ancora una volta qui parla chiaro l’esempio di una certa Hello Kitty.

4) E’ il momento di andare avanti con l’immagine, ma anche qui senza fare un passo più lungo della gamba. Nei primi anni di carriera, Avril è partita con un’immagine da teenager ribelle ed aggressiva che andando avanti per i primi 5-6 anni di carriera è cambiata abbastanza, facendosi sempre più femminile e dai tratti (lo dicevamo) svampiti nelle up tempo e riflessivi nelle ballad. Fin qui tutto normale, e un’operazione anche abbastanza credibile che mostra l’evoluzione di una ragazza che dopo essere caduta nella fase di ribellione con una relativa velocità ne esce fuori.

Il problema è che a quel punto l’immagine di Avril non ha più subito evoluzioni, si è fossilizzata su se stessa, è rimasta quasi uguale a 20 come a 30 anni, e così quello che un tempo era credibile non lo è rimasto, innervosendo molti fan di lunga data che si erano innamorati di lei quando rappresentava l’esatto opposto di quello che era diventata.

A questo punto urge cambiamento, ma proporsi direttamente con un’immagine opposta risulterebbe altrettanto poco credibile, dunque l’ideale sarebbe cambiare con intelligenza, smussare l’immagine attuale attraverso l’eliminazione dei suoi tratti più infantili ed una sottolineatura di quelli che si possono adattare invece bene ad una donna di 30 anni. Non c’è bisogno di inventare nulla, né di recitare, basta saper ponderare bene cosa mostrare al pubblico del proprio modo di essere, e magari fare leva su lati di sé a lungo trascurati per evidenziarne alcuni che a questo punto non è più saggio mettere in mostra.

avril_lavigne_2016-hd5) Evitare beef inutili, perché se da un lato è vero che ai tempi che furono gli insulti a Britney e Christina le fecero guadagnare una forte rilevanza, è vero anche che questo tipo di promozione è ormai così inflazionata che quasi tutti hanno capito che dietro di vero sta ben poco, che si tratta di teatrini costruiti da sceneggiatori più o meno abili al fine di ottenere articoletti e pubblicità, e puntarci può significare infastidire ed allontanare il pubblico pensante, che molto spesso coincide con quello comprante. Avril negli ultimi 2 anni ha fatto parlare per (poche) polemiche indirizzate ad altri personaggi dello spettacolo, ed in queste occasioni non sembrerebbe certo aver migliorato il modo in cui il pubblico recepisce lei ed il suo modo di porsi. Evitare stupidate, focalizzarsi sulla musica e sulla qualità, grazie.

6) Concentrarsi sull’esprimere se stessi e non sul soddisfare il prossimo: un eventuale immedesimarsi del pubblico nella tua musica deve essere una conseguenza, non lo scopo principale. Avril ultimamente ha spesso affermato di scrivere musica con lo scopo di far sì che il pubblico si immedesimi in un determinato testo, ma per un cantautore ciò è assolutamente sbagliato.

Avril dovrebbe tornare ed esprimere le sue pure emozioni, i suoi puri sentimenti ed i suoi puri stati d’animo, restituire genuinità alla sua arte, e smetterla di crearsi film mentali e cercare di calarsi in panni altrui quando crea l’arte. Arte è ciò che ci consente di plasmare le nostre emozioni, di trasformarle in un oggetto, un’immagine, una canzone, un pensiero scritto o un qualunque altro elemento tangibile anche al prossimo, e perdere questa visione basilare è disastroso per un vero artista (status che assolutamente Avril possiede). Tenendo presente ciò, Avril potrebbe creare davvero testi meravigliosi per il suo prossimo album, ed è probabile che riuscirebbe anche a trovare più persone che si immedesimano nella sua musica se questa tornerà ad essere sentita come un tempo.

7) Nelle performance la tecnica è il mezzo, non lo scopo. Chiariamo fin dal primo momento che la padronanza del proprio strumento vocale e di tutte le sue componenti è una caratteristica basilare ed essenziale per qualunque cantante, che deve saper raggiungere note senza stonare e sbavare e reggere tanto i bassi quanto gli acuti per poter essere definito un virtuoso, e che deve comunque riuscire a cantare in un modo che sia tecnicamente corretto per poter essere definito semplicemente un cantante.

Detto ciò, però, è importante ricordare che la buona riuscita tecnica non deve essere lo scopo definitivo, ma il mezzo per raggiungere quello che deve essere il risultato finale: saper esprimere l’emozione racchiusa in quel testo attraverso un’esecuzione artistica. La performance vocale per arrivare deve sicuramente essere ben fatta tecnicamente, ma c’è bisogno anche che l’artista si concentri sull’interpretare bene un testo dal punto di vista emotivo, che si lasci andare completamente sul palco a fine di raggiungere questo scopo.

Ultimamente Avril è sembrata molto legata sul palco, come se le interessasse dare il minimo, essere un’interprete precisa ma piatta, e sarebbe meraviglioso se invece recuperasse l’energia di un tempo e la unisse a quelle capacità tecniche che al debutto le erano sconosciute al fine di farne un tutt’uno: questo si che darebbe uno slancio nuovo ella superstar, e che renderebbe giustizia a canzoni ben fatte.

8) E’ difficile essere credibile nel porsi come una rockstar se pur sapendo suonare vari strumenti non lo si fa. Per quanto l’immagine di Avril sia cambiata molto negli anni e dal terzo album a questa parte abbia smesso di essere quella della rockstar ribelle, la sua musica ha continuato talvolta a conservare delle caratteristiche che hanno mantenuto in lei dei tratti che la avvicinano a questo modo di essere, tuttavia tutto ciò sfuma e diventa poco credibile se nelle performance l’artista in questione non sfodera più le sue abilità da chitarrista e pianista. Annullare questi tratti andrebbe in controtendenza con il punto 4 (ed in parte anche con il 3), dunque la soluzione migliore sarebbe tornare ad inserire numeri strumentali eseguiti in prima persona nelle proprie performance, così da sottolineare meglio le origini alcuni tratti della propria artisticità.

  • Michele

    Gli unici consigli che mi sento di dare ad Avril Lavigne è quello di smetterla di cercare la Girlfriend 2.0 perché tanto non riuscirà più ad eguagliare il suo successo o almeno non con una canzone come girlfriend e di liberarsi del suo personaggio infantile. Per il resto non sono d’accordo con quello scritto nell articolo.

  • SimonFenix

    Quando ho visto Hello Kitty non sono più riuscito a difenderla… sembrava avesse 10 anni!

  • Jake_the_dog

    da grandissimo fan di Avril , penso che lei rappresenti uno dei pochi e rari casi di involuzione. Gli esordi rappresentano il picco artistico e di maturità , e dal terzo album in poi c’è stato un regresso spaventoso.Ho notato una scintilla di speranza in give that you like dell’ultimo album,ma credo rimarrà una rosa nel deserto. La maturità artistica non coincide con l’età anagrafica a quanto pare. Speriamo in una clamorosa smentita

    • Valentina

      Vero. Io tendenzialmente sono per salvare,per il rotto della cuffia,anche il terzo album. Dopo di che l’oblìo…

  • girlalmighty

    Ma quando Avril negli ultimi due anni si sarebbe messa in mezzo a beef inutili, o sono io che non ricordo.. al massimo si è parlato della sua separazione. Comunque concordo, essendo sua fan storica dai tempi di Complicated. L’ultimo album un disastro. Del lead single non c’è ancora traccia, però mi aspetto una ballad scadente con un altrettanto testo banale. Non sa più scrivere, o semplicemente deve togliersi di dosso l’ex marito e lavorare con gente valida.

  • Ronnie (killerfrost)

    E’ già partita malissimo
    a dicembre: ”new music SOON”, siamo ormai a luglio e ancora nulla.
    Ancora che si ostina a lavorare con gli ex mariti, o gente rockettara che non conta nulla, sempre la solita gente che non le dà nulla di nuovo e stimolante, tutti yes man sono.
    Non farà mai un comeback, perchè ormai non c’è più posto per lei e la colpa è solo sua e le sta bene.

    Comunque sono ottimi consigli, ma figuriamoci se verranno applicati.

  • Black Widow

    Io Avril l’ho sempre adorata. Certo che Hello Kitty era mostruosa, però secondo me potrebbe riguadagnare notorietà e credibilità con un lavoro puramente rock, alternato a ballad. Spero solo che non “sperimenti” più con schifezze come HK

  • Travis

    Prima di leggere stavo per dire che Avril non ha bisogno di consigli in quanto per me non ha mai sbagliato un colpo- E invece devo ammettere che tutti i consigli calzano e sono validi. Bravo! Concordo!

  • Valentina

    Avril!!! mammamia…
    ricordo quando comprai Let go impazzita per quel suono rock femminile…
    che nostalgia..quanto ero più giovane :-D
    Comunque per me l’album della sua carriera è Under my skin.
    Un concentrato di canzoni bellissime,perfettamente omogenee,perfettamente prodotte e perfettamente cantate e suonate.