Creare progetti riguardanti qualcuno che non c’è più porta sempre con se delle difficoltà. Tra persone che vogliono davvero onorare l’artista defunto ed altre che pensano di più a guadagnarci sopra, non mancano mai le polemiche tra i fautori del progetto e coloro che non vogliono che esso venga realizzato.

Dopo che negli ultimi anni dinamiche simili hanno riguardato gli album postumi di personalità del calibro di Micheal Jackson, Amy Winehouse e Withney Houston, ora dinamiche di questo genere stanno accadendo anche per il lifetime biopic creato da VH1 sulla vita di Aaliyah.

La produzione, che dovrebbe vedere la cantante, attrice e ballerina Zendaya nei panni nella leggendaria star scomparsa tragicamente nel 2001, potrebbe non venire realizzata per via delle rimostranze espresse da Barry Hankerson, zio e manager dell’interprete di “One in A Million”.tumblr_mziivqrtAr1rjcidxo1_500

Che la famiglia possa avere qualcosa contro la creazione di un lungometraggio sulla vita dell’interprete è sicuramente lecito, tuttavia a far pensare male sono i motivi dietro i quali questa mossa è stata giustificata.

Hankerson vorrebbe bloccare la realizzazione del film TV non per evitare che la vita della sua nipote non debba essere romanzata o qualcosa di simile, ma affermando che per un personaggio di tale levatura ci sarebbe bisogno di un progetto più fastoso e che sia quantomeno destinato ai cinema e non alla TV.

Secondo molti fan di Aaliyah, dietro questa pretesa (ed alla conseguente minaccia di impedire che brani della star siano inclusi nel progetto) non c’è un reale sentimento d’affetto, ma semplicemente il desiderio di incamerare ancora più denaro sulle spalle di questa povera ragazza, ed in effetti conoscendo la professionalità di VH1 ed avendo verificato la qualità del progetto realizzato per le TLC davvero non sembra esserci altra spiegazione per questo.

Voi che ne pensate di questa vicenda?