Con 5,7 mln di copie a livello mondiale, Adele può dirsi entusiasta dei risultati del suo “25”. Ugualmente l’inglese potrà dire di aver fatto benissimo a rinunciare a pubblicare l’album in tutti i servizi streaming. La sua scelta, che segue quella dell’anno scorso di Taylor Swift, pone le due artiste in una situazione un po’ strana: da un lato sono le regine delle classifiche odierne, dall’altro però hanno assunto una posizione di chiusura rispetto al futuro della musica, cioè lo streaming.

Adele e Taylor hanno sicuramente raggiunto uno status di celebrità che permette loro di ‘costringere’ i fans a comprare l’album, ma quanti altri possono permetterselo? Ben pochi.

adele

Interpellata a riguardo dello streaming, Adele ha dichiarato:

Probabilmente è il futuro, ma eh! Ci sono ragazzi che hanno tipo 9 anni e che non sanno neppure cosa caz*o sia un CD! Io ho tutti i miei CD nella libreria a casa per provarlo. Forse i CD avranno un  forte ritorno come hanno avuto i vinili

Tornando allo streaming Adele e Taylor Swift stanno sicuramente contribuendo a mettere in evidenza un problema: la remunerazione per gli artisti sui servizi streaming è drasticamente bassa se paragonata alla vendite degli album. La situazione è ancora più aggravata dal doppio livello dello streaming: da un lato lo streaming a pagamento e dall’altro quello gratis che, seppur per un ascoltatore può essere positivo, rischia di essere una catastrofe per gli interpreti. Se lo streaming è veramente il futuro, le case discografiche farebbero bene a imporre che i loro album vengano resi disponibili solo sui servizi streaming a pagamento così da salvare il salvabile.

Questi primi anni di ascesa nello streaming hanno inoltre mostrato un altro aspetto: i cantanti emergenti fanno ancora più fatica ad ’emergere’. E anche quando ci riescono, finiscono per crollare molto più facilmente degli altri. Nel futuro, potrebbe non esserci più un rapporto artista-ascoltatore per cui i cantanti rischierebbero quasi di diventare interscambiabili,  un giorno amati e il giorno dopo rimpiazzati da altri.

Il vero interrogativo che ci si può porre per i prossimi anni è quindi: ci saranno cantanti capaci di affermarsi solo con lo streaming? E con affermarsi s’intende avere carriere decennali tanto da permettersi tournèe in mezzo mondo. Allo stato attuale verrebbe da dire no. Solo il futuro però ci potrà dare risposte più precise.

  • LUNGA VITA AI CD!
    Poi,se proprio non si vuole spendere 16 euro (e lo capisco) , basta cercare le offerte su Ebay e Amazon e si trova ben presto roba a prezzi più che vantaggiosi :D

    Il CD è come dire: QUESTO ARTISTA MI PIACE DAVVERO, lo sostengo. Ogni volta che ascolto una canzone sull’ipod o dal cd in auto, boh, ho un’emozione diversa.

  • Suga Mama (Know-It-All)

    Ma quanto è bello avere un cd fisico tra le mani, sfogliare il disco e poi riguardarlo ogni tanto? Lo streaming è bello ma sta un po’ contromettendo la musica.

  • Fighter

    appoggio pienamente

  • Yoncé (#R8)

    Vero, ha ragione, ma attenzione, al giorno d’oggi nessuno compra gli album basandosi sulla fiducia! Per Adele lo hanno fatto, ma non potrá essere per sempre così, sopratutto dopo le innumerevoli critiche e insulti anche pesanti nei suoi confronti e del suo album definendolo soporifero, dopo queste vicende dubito che compreranno più i suoi album basandosi sulla fiducia (opinione personale ovviamente). Per gli artisti emergenti? Facile, rendere disponibile streaming i loro album dal secondo pubblicato in poi (o anche al terzo se desiderano una conferma coi fiocchi) in modo che l’album di debutto con singoli compresi abbiano il successo che meritano.

  • The King of the World

    Ha ragione, tutta sta gente che si dice “fan” ma poi non ha un disco è da ridergli in faccia.

  • MicheleT

    Adele è stata molto diretta, non ha usato giri di parole! XD

    • DevilPray58

      e ha fatto bene XD lo streaming e il download gratis hanno ucciso la musica anche peggio del cinema, dovrebbero abolirlo, a meno che non venga pagato..