E’ difficile oggi riuscire ad affermarsi e a emergere in un Paese come il nostro, soprattutto per quei cantanti che non possono contare sull’aiuto di un’importante casa discografica o sulla fama raggiunta tramite la partecipazione a talent televisivi.

Negli ultimi anni, però, tanti hanno cercato di raggiungere un pubblico più vasto tramite i social e, in particolare, con YouTube. Se Tidal può forse stravolgere il grande mercato musicale, YouTube rimane ancora prezioso per gli artisti emergenti, in certi casi qualitativamente superiori rispetto ai big nazionali e internazionali.

Oggi, infatti, vi propongo un cantante che ha deciso di autoprodurre i propri singoli sul proprio canale YouTube. alessandro

Nato il 04/04/1991 in provincia di Padova, Alessandro Pozzato ha ottenuto buone attenzioni grazie alle rivisitazioni di successi come “Tous Les Mêmes” di Stromae (oltre 40 mila visualizzazioni), i cui risultati sono notevoli se consideriamo che tutto è stato fatto con i suoi soli mezzi, a costo zero.

I risultati sono ancora più strabilianti se si ascoltano e si osservano i video dei suoi due brani: “Tic Tac Toe (with the tourbillon)” e, in particolare, il più recente “King Harold”. Quest’ultimo brano è stato scritto dallo stesso cantante dal timbro seducente  e penetrante “come la lama di una spada”.

Anche per quanto riguarda il video, l’artista ha fatto tutto da solo, ideando autonomamente il concept e realizzandolo con pochi mezzi di fortuna il lavoro finale, il tutto per un risultato notevole che non ci si aspetterebbe da un cantante privo di appoggi con label.

La canzone è una potente Mid-tempo che risente gli influssi del NeoBaroque Pop, nelle campane e nello stile solenne/monumentale, e del British Pop, nella struttura e nella melodia. Il tema centrale del testo è il “tradimento”, inteso in tutte le sue forme: qui è quello del figlio nei confronti del vecchio re, sostituito dopo essere stato eliminato fisicamente, ma non mentalmente… “You want me dead but I’ll live in your mind”…

Che ne dite? Riuscirà il giovane Alessandro a sfondare nell’industria musicale? Noi gli auguriamo tutto il meglio e, intanto, eccovi il video.

PS: Il brano è acquistabile in tutti gli stores digitali

9 Commenti

  1. Merita, merita parecchio. Ho avuto l’opportunità di ascoltare e vedere altri suoi video. Nonostante i mezzi casalinghi, la mancanza di agganci con case discografiche o quant’altro direi proprio che questo ragazzo si sta riuscendo a fare strada da solo, e per questo non può che avere la mia più totale stima.
    Dato il nuovo metodo di “intendere l’arte” attraverso i talent, questo è il vero unico modo per far scoprire il proprio talento, lui c’è riuscito in pieno.
    Complimenti veramente.

  2. Giustamente ognuno ha la propria opinione, ma in questo caso, secondo me, si sta facendo di tutta l’erba un fascio. Solamente perché l’artista di questa canzone riprende lo stile di Woodkid vuol dire che ha brutalmente o meglio, “orrendamente” (cit.) copiato? Stiamo parlando di un singolo, non di un album intero. Se ascoltaste il suo repertorio su YouTube (ovviamente comprese tutte le cover arrangiate in modo diverso e creativo) vi rendereste subito conto che Woodkid ne è ben lontano. Penso che King Harold si possa vedere come un omaggio piuttosto che una copia. Un omaggio ottimamente riuscito, video compreso.
    Alessandro ha talento da vendere e sono sicura che riuscirà a farsi valere dignitosamente. Continua così!

  3. vabbè, non è che se uno segue uno stile allora copia uno più famoso di lui…bravo e gli auguro buona fortuna, le critiche sono ingiuste e in malafede…

  4. Il primo secondo della canzone mi ricordava Video Games *_*
    Comunque poteva scegliersi un bel nome d’arte. : Per ora, promosso. Vedremo!

  5. è una schifezza e non perché abbia una brutta voce o sia brutta la canzone.. ma perché è una copiatura atroce dell’Artista (con la A maiuscola) WOODKID.. orrendamente uguale.

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