Gli American Music Awards 2017 seguono il trend delle “noia” degli ultimi Video Music Awards, ma ci sono delle eccezioni…

American Music Awards 2017 pagelle analisi

Ultimamente gli Awards in generale stanno subendo una forte crisi.

Lo hanno confermato i numeri di audience in calo sia dei VMA, che degli AMA. Lo show che si é tenuto questa notte sulla ABC, non sembrerebbe avere suscitato particolare interesse, anche se alcuni grandi nomi si sono trovati sul palco a performare.

Guarda le Performances ed i vincitori AMAS 2017

Le premesse per questi American Music Awards erano entusiasmanti, ma la serata sembrava forzata, ed é stata piuttosto lenta, con pochi picchi che hanno “svegliato” lo show.

I nomi più attesi anche questa volta erano sicuramente quelli delle grandi popstar più navigate, da Lady Gaga, passando per Kelly Clarkson, Pink e Christina Aguilera, ma hanno davvero portato a casa la loro performance?

Ecco qua una piccola analisi della serata:

Il ritorno di Aguilera sulle note di Whitney

Christina Aguilera bravissima, voce inocantevole! Ha avuto l’onore di interpretare una leggenda come Whitney Houston, si celebrava infatti il 25° anniversario dalla colonna sonora più venduta di tutti i tempi “The Bodyguard”. 

Dopo diversi anni di assenza dal palco, Christina ha riportato la sua incantevole voce, offrendo una delle performances più belle della serata. Certo, non sarà mai come Whitney, ma sicuramente ha fatto un ottimo lavoro, interpretando i brani più celebri di una colonna sonora pietra miliare della musica.

Se parliamo di musica dunque niente si può criticare a Christina, allenata, preparata, molto seria in questo compito arduo.

Non si può dire lo stesso per la sua metamorfosi facciale, evidentemente ritoccata, ci dispiace rivederla con delle labbra alla “Parietti”.

L’altro grande problema, che si, poteva portare qualcosa in più alla serata, é la mancanza di una sua perfromance con un inedito. Evidentemente Christina non é ancora pronta per il suo ritorno in scena, e ci auguriamo che possa avvenire a questo punto ai prossimi Grammy Awards, previsti per l’inizio del 2018.

Voto 4.5/5

Lady Gaga fa il minimo sindacale

Lady Gaga in diretta dal suo Joanne Tour che faceva tappa a Washington DC (sold out), ha portato “The Cure”, ma anche qua la speranza era quella di sentire un inedito, che avrebbe certamente portato la serata ad un altro livello.

Tra i singoli proposti da Gaga, “The Cure” é uno dei pezzi che meno mi ha impressionato, e non ha fatto eccezione nemmeno la performance, si buona, ma totalmente anonima rispetto al livello a cui ci ha abituati Gaga in passato.

Coreografia fatta bene, ma un po’ riciclata dal passato, voce come sempre al top, su un pezzo che però non ha lo stesso mordente di capolavori come “Applause” o “Born This Way”.

Insomma, ci troviamo di fronte ad una Regina del Pop senza dubbio, ma deve tornare a stupire, a graffiare e mordere sul palco, con dei pezzi che le permettano davvero di fare la differenza in questo mondo di popstar senza talenti e pompate da un’industria musicale affamata.

Voto 4/5

Pink spericolata come sempre, ma qualcosa manca a questo singolo?

Pink ha voluto stupire ancora una volta, spostando il palco su un grattacielo altissimo, dove si é dimenata in acrobazie circensi. Nessuno mai prima d’ora aveva azzardato tanto, dal punto di vista scenico certamente ha messo via tutta la concorrenza, ed ha dimostrato ancora una volta di essere l’unica cantante / atleta in circolazione.

Guardarla penzolare dal Mariott Hotel di LA, sicuramente é stata una fortissima esperienza. Tuttavia sembra che abbia costante bisogno di questo genere di performance eclatanti, quasi a voler sopperire ad un oggettivo calo d’impatto dei suoi singoli. “Beautiful Trauma” é un buon singolo, una buona canzone, ma anche qua ci fa una magra figura se lo si mette sullo stesso piatto della bilancia con pezzi come “Just Like A Pill” o “So What”.

Il video uscirà domani, e promette davvero bene, infatti segnerà il ritorno di una Pink autoironica. Chissà che il brano non cresca con il video e gli ascolti…

Voto 4/5 (6/5 per il coraggio)

Kelly Clarkson, gran voce, ma manca lo status da Diva?

Sebbene sia bravissima, abbia un sacco di esperienza alle spalle, a Kelly Clarkson é sempre mancato quel qualcosa in più per raggiungere il livello delle altre popstar leggendarie.

Non si capisce perché, oggettivamente il suo nuovo album “Meaning Of Life” é tra i più belli usciti quest’anno, ma a livello internazionale il suo richiamo sembra sempre essere minore rispetto a nomi come Aguilera, Pink o Adele.

Dapprima con Pink in una bellissima ri-edizione dei R.E.M, poi da sola con “Love So Soft”, il suo comportamento vocale é stato ineccepibile! Ma anche qua manca quella marcia in più, quel qualcosa che renda la performance davvero speciale…

All’interno del disco poi, ci sono brani decisamente più belli rispetto a LSS.

Voto 4/5

Demi Lovato, vorrei ma non posso!

Lo stacco generazionale salta all’occhio in maniera così evidente durante le performances a questi Awards.

Demi Lovato tra le giovani é una che si impegna parecchio, sa il fatto suo, e sicuramente é dotata di un buon strumento vocale, tuttavia non basta.

Più si va avanti con il tempo, e più ci si rende conto che l’industria musicale spesso a pompato personaggi che non riusciranno mai a sostituire o competere con quelli della generazione precedente.

Demi ha portato a casa una discreta performance della sua hit “Sorry Not Sorry”, vocalmente é stata corretta, anche se non ha dato il suo meglio secondo noi.

La voce l’abbiamo, la grinta pure, quello che le si può rimproverare, forse, é la mancanza di una personalità artistica forte, quella che ha permesso per esempio a Lady Gaga di emergere sul resto nel 2005…

Voto 3.5/5

Selena Gomez, il non talento sul palco

Tanta stima e rispetto per la forza di volontà, e l’umanità di questa ragazza che ha appena affrontato dei problemi di salute. Selena Gomez é certamente una brava ragazza, questo a detta di chi la conosce. Sono in tante le persone che le hanno mostrato affetto e stima negli ultimi mesi.

Purtroppo però, per noi rimane una delle più grandi incognite (o forse no) di questo periodo musicale davvero senza spirito. Con una performance in totale playback del suo singolo “Wolves”, ed una presenza scenica davvero inesistente, la Gomez continua a rappresentare una generazione musicale dove il talento sembra essere solamente un optional.

Contano il bel faccino, e i follower sui social, per questo fenomeno, che secondo noi di musicale ha davvero poco.

Qualcuno di voi dirà, “beh pure Britney non cantava”, e su questo siamo d’accordo, ma perlomeno Britney aveva intorno a se costruita una sua immagine iconica, nonché i suoi primi anni in carriera, sul palco ballava come una matta con coreografie mozzafiato, di certo non vagava in camicia da notte cercando di nascondere la mancanza di talento con delle scenografie esagerate.

Per noi davvero il “non momento” della serata. E sappiamo che non ci faremo amici i fans della Gomez…

Voto 1/5 (per la belle scenografia)

Ecco qua la pagella per le varie performances:

Kelly Clarkson & Pink – Voto 4.5/5
Christina Aguilera – Voto 4.5/5
BTS – Voto 4/5
Kelly Clarkson Voto 4/5
Selena Gomez Voto 1/5
Demi Lovato Voto 3.5/5
Pink Voto 4/5
Diana Ross Voto 4/5
Niall Horan Voto 3/5
Imagine Dragons Voto Khalid 3/5
Hailee Steinfeld, Alesso, Florida Georgia Line & Watt Voto 2.5/5
Zedd & Alessia Cara Voto 3/5
Portugal. The Man Voto 3/5
Lady Gaga Voto 4/5
Nick Jonas Voto 2/5
Shawn Mendes Voto 3/5

In generale una serata sottotono, senza performances a sorpresa, con i vincitori già dichiarati praticamente ancora prima di partire, e con sta formula delle tre nominations finte, che davvero non si comprende.

In questo genere di Show ci vuole l’inaspettato, ci vuole il coraggio di fare delle premiere dei singoli, solo così potranno davvero risollevarsi!

Grammy a parte (anche loro comunque contaminati in negativo), AMA, EMA, e VMA non hanno davvero più niente da raccontare rispetto agli show di appena 10 anni fa. Qualcosa deve assolutamente cambiare.

Per noi lo show merita 3/5 semplicemente perché si é reso omaggio a Whitney e Diana Ross che a 73 anni ha portato la sua energia sul palco, e perché, anche facendo il minimo sindacale, le grandi popstar hanno proposto delle buone performance.

Sul fattore sorpresa… ci limitiamo ad un NO COMMENT.

Voi come avete trovato lo show? Quali sono le performance che vi sono piaciute di più?

9 Commenti

  1. Certo che se date dei voti negativi solo perche volevate un inedito da gente che sono settimane che si sa cosa porta…….vabhe. Comunque l´Aguilera anche basta parlare del suo volto, vi perdete in queste cose che non importano e non ci si accorge nemmeno che e´ uscita fuori tempo due volte.

  2. Pink diciamo che ha salvato la serata, in parte anche Christina con IWALY… il resto abbastanza piatto, Gaga ok negli standard, Demi ostenta personalità e carattere che non ha e poi basta con sta SNS, shawn dovrebbe promuovere altro, Selena boh mi piacciono molto le canzoni in versione studio, ma live dovrebbe proprio non presentarsi se il risultato è questo… Il resto non l’ho guardato

  3. quest’anno ci sono srate molte performance validissime, gaga è stata
    veramente superba, lo show ha celebrato la sua grandezza portando
    praticamente tutto lo show al suo tour (red carpet, premi, performance),
    bellissime anche le performance di pink e non disdegnerei un duetto
    studio con kelly, brava anche demi, anche nel discorso iniziale, selena
    no comment, apprezzo però lo sforzo… bts incommentabili ma hanno
    portato molti teen allo show, infine xtina bravissima, ha ricordato a
    tutti del suo talento e ora aspettiamo il suo comeback!

  4. Kelly Clarkson è stata la migliore per me :) a livello vocale poi perfetta! Seguita da P!nk.
    Mentre la Aguilera non mi ha fatto impazzire…

  5. Tutti sti complimenti a Christina Aguilera mi sembrano eccessivi… Penso di essere oggettivo nel dire che sia stata molto imprecisa vocalmente, con anche pesanti steccate, soprattutto all’inizio con I will always love you. Poi che l’emozione sia arrivata ugualmente è un altro discorso. Io la adoro, ma ieri non ha raggiunto la sufficienza.
    Lady Gaga (come sempre incredibile) era in diretta dal suo concerto. Ovvio che non avrebbe cantato un nuovo pezzo, ma solo un brano della sua scaletta.
    Pink impeccabile vocalmente, considerando lo sforzo fisico (e soprattutto psicologico) a cui era sottoposta! Ha voluto fare le cose in grande, e sicuramente rimarrà nella memoria di chi ha visto questi AMA, non tanto per la bellezza della performance ma più per l’azzardo… io comunque l’ho trovata una bellissima esibizione

    • Per quanto ami Christina non posso che darti ragione. Mi aspettavo di più, sopratutto in IWALY dato che se l’è sempre cavata col ritornello. L’esibizione è partita bene però al cambio di tonalità ha steccato alla grande, in I Have Nothing l’acuto su “Close” era calante e tirato da far paura mentre la parte da “stay in my arms” a “i have nothing” era chiaramente in pre-rec. Run To You è andata leggermente meglio ma sta mania che ha di abbassare la laringe per fare il “vocione” ha rovinato tutto, tanto che la nota finale sostenuta sul “run aWAY”, nonostante sia bassa e comoda per lei, le è uscita forzata, calante sul finale e con un vibrato irregolare. I’m Every Woman l’ha a malapena cantata e gli acuti, come al suo solito, erano rauchi da morire.
      Ha una bellissima voce, ma la sua mancanza di tecnica nel registro di belting (e anche un po’ in tutto il resto) è proprio ciò che non me la fa mettere allo stesso livello del trio Whitney, Mariah, Celine. Finché canta le sue canzoni amen, ma nelle canzoni di Whitney è un handicap troppo evidente.

  6. Comunque si sentiva la mancanza di Ariana. Billboard nomina ogni anno la performance migliore della serata: l’anno scorso la migliore fu Side To Side, due anni fa Focus e tre anni fa Bang Bang. Lei è un mostro da palcoscenico (tutto in live, a differenza di qualcuno).

  7. Errori grammaticali dell’articolo a parte, i voti che avete dato sono giusti, tranne che avete dato un voto troppo alto alla Gomez. Primo voglio dire che non rappresenta nemmeno un’unghia della nuova generazione musicale, in quanto quella che fa non è musica, quella non è voce, quella non è un’esibizione live e quella non è un’artista. Secondo parlatene di meno perché le date solo importanza.

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