Nell’edizione di ieri del New York Times, André 3000 ha concesso una lunga intervista (qui l’articolo completo), in cui ha parlato del suo ruolo nel film “Jimi: All Is by My Side” (in Italia a partire dal 18 settembre) e della sua carriera musicale. Di seguito riporterò alcuni estratti che ho trovato più interessanti e che riguardano la sua carriera da rapper al momento e le idee su un prossimo progetto.

D. Ho sentito che hai detto di non voler essere un rapper da vecchio.

R. Mi ricodo che a 25 anni dicevo: “Non voglio essere un rapper 40enne. Adesso ne ho 39 e sono ancora in attesa. Sono un così grande fan che non voglio influenzarlo con sangue vecchio.

D. Ma negli ultimi 5 anni sei stato su 3 o 4 tracce e quei versi erano sempre molto forti.

R: Lotto con i versi. Non è che mi siedo e scrivo rap. Adesso, gli unici momenti in scrivo rap è se un artista mi invita alla sua festa. Quindi se Future mi chiama e dice ‘Hey amico, voglio che tu faccia questo’, non voglio deludere Future. Non voglio deludere Lil Wayne o Drake perchè mi piacciono.

D. Ma quando ti aggiungi alla festa, pensi di avere qualcosa con cui contribuire?

R. […] Al momento non sento l’impulso. Parte dell’arte è sapere quando non dipingere. E quando cambiare lo strumento.

D. Per te, fare musica previene la depressione o lo stress?

R. Nah. A volte ti siedi e crei. Funziona cosi.

D. Una ragione per cui ti sei ritirato dal fare musica è perchè ti sta stretta la figura del rapper?

R. No. Io sono un tipo idealista. Quello che faccio io sono cose che la gente dice di non potrebbe fare. Quindi, se sono in un posto in cui sento che sto imitando o facendo cose uguali ad altri, per me è come non fare nulla. Mi stanco molto facilmente. Ho visto una cosa nel rap. E’ iniziato a diventare accettabile. Non era ribelle. Cosa può essere più ribelle di cantare canzoni d’amore, canzoni emotive, quando tutti gli altri si guardano in cagnesco dicendo “sono un giocatore”. Voglio dire: “amo queste putt**e, amico. Davvero”.

D. Come è la tua vita creativa da allora. E’ stata per lo più fuori dai radar.

R. Scrivo idee. scrivo pensieri. Personalmente, le melodie mi vengono prima del rap. Mi siedo a casa e suono. Ho disegnato e dipinto molto di più. Ho sempre disegnato costumi, roba che avrei indossato sul palco.

D. Quindi nessun piano di rilasciare un album, ma potremmo trovarti in una galleria?

R. No, mi piacerebbe pubblicare un album.

D. Cantato o rappato?

R. E’ difficile da dire. Voglio essere sincero. So che potrebbe risultare macabro, ma penso che se dovessi morire oggi, ho tutte queste canzoni a metà sul mio hard disk e non le voglio.

D. Ma non hai un limite temporale.

R. E’ giusto quando lo senti. Se non lo senti, allora per quale ragione? Onestamente, pensaci. Perchè farlo? Perchè?

  • Vincenzo

    Grazie :)