Quando Nasce un Amore (1988)

Passano soli 2 anni, ed Anna Oxa già si rivoluziona. E’ ancora una volta sul palco a cui è tanto legata, quello di Sanremo, che nel 1988 (un anno prima rispetto alla sua prima vittoria al Festival) Anna porta una delle ballad più dolci belle che la musica italiana possa vantare: la downtempo pop “Quando Nasce Un Amore”. Un ritmo avvolgente, fatto di archi e suoni dolci, a tratti appena accennati, che vanno ad intensificarsi man mano che si ci avvicina al ritornello. Un’aura quasi mistica circonda questo brano, una perla che esprime sentimento ed emozione da tutti i pori, arrivando dritta al cuore dell’ascoltatore.

Il testo del brano, come potete intuire, parla d’amore, ma si tiene lontano dalle solite frasi banali che possiamo trovare nella classica canzone d’amore all’italiana. Qui abbiamo una descrizione meticolosa dello stato d’animo dell’innamoramento, e man mano che la base cresce si passa alla descrizione di quelli che sono i migliori propositi che si possono avere per una storia d’amore, fino a colmare quasi con un giuramento d’amore eterno. La voce di Anna è più dolce ed emotiva che mai, sa far piangere dall’emozione e cambiare intensità in base al “livello d’amore” presente nei versi che canta: pacata inizialmente, potentissima alla fine.

Davvero un’esecuzione magnifica, pura anima messa su una traccia. Anche scenicamente Anna riesce a rivoluzionarsi, apparendo eterea in uno splendido abito da sera blu acceso, un look molto diverso da quelli visti in precedenza, più elegante e raffinato, con tanto di un vistoso ma per niente pacchiano anello. Ciò che non cambia è il sorriso smagliante che una donna totalmente innamorata della sua arte non può non sfoggiare.

Senza Pietà (1999)

Nel 1999, a 10 anni dalla prima vittoria ottenuta con “Ti Lascerò”, Anna Oxa entra nella storia del Festival posizionandosi nella ristretta risa di artisti che sono riusciti a vincere il Festival più di una volta. Questo risultato grandioso fu raggiunto con “Senza Pietà”, brano che francamente noi ci sentiamo di definire suo capolavoro assoluto. La canzone è una gloriosa up tempo pop con riferimenti alla musica etnica che la resero unica nel panorama italiano di allora. Il ritmo è forte, solenne, studiato per colpire l’ascoltatore e costruito in modo da essere il miglior supporto possibile per la voce di Anna, per il suo timbro così particolare.

Ancora una volta ci troviamo davanti ad una canzone d’amore, ma qui meno che mai alla solita canzone d’amore all’italiana. Con un testo fortemente metaforico, l’amore viene trasfigurato in una battaglia gloriosa e solenne, e la Oxa da innamorata decisa si trasforma in una guerriera intenzionata a conquistare il suo fortino. Tutto è accompagnato da una performance vocale strepitosa, che studia bene quando usare la parte più corposa della voce e quando farci assaporare un tono più alto e squillante, il tutto per un’esecuzione decisa che non lascia spazio a tentennamenti. Del resto, ormai Anna è un’interprete con una grande carriera alle spalle.

Da vera trend setter quale è, Anna qui sfida le mode più che mai, e riesce ad ottenere un impatto mediatico enorme anche da questo punto di vista. Un paio di pantaloni neri “pelosi” ed a vita bassa, sandali, un top nero con decorazioni sul davanti che lasciava quasi completamente nuda una schiena messa abilmente in mostra con le movenze della seconda strofa ed una coda di cavallo: un look che ha davvero fatto la storia. Non c’è altro da aggiungere, godiamoci semplicemente una delle migliori performance che si siano mai viste in Italia.

L’eterno Movimento (2001)

Concludiamo così come abbiamo iniziato, con un’Anna Oxa mora che si presenta al Festival di Sanremo con un brano dal potenziale immenso.  “L’eterno Movimento”, ultima vera hit sanremese della sua carriera (le apparizioni successive al festival sono state meno fortunate), è una gloriosa mid tempo pop che prende in prestito numerosi elementi dalla musica tribale africana, il che è reso chiaramente percettibile dall’uso dei tamburi e dai cori. A questo si accostano però archi ed altri strumenti tipici della musica italiana, il tutto per un mix ancora una volta sorprendentemente rivoluzionario.

Il testo, anche in questo caso meraviglioso e ricco di metafore, mostra la visione della vita della Oxa, la quale crede ciecamente nell’amore in qualità di motore propulsore delle varie vicende, in qualità di energia che ci motiva in tutte le nostre azioni. L’amore è inteso non solo nel senso canonico della parola, ma come intenso sentimento che prova del benessere in relazione ad una qualsiasi situazione, il tutto con una filosofia che sembra rimandare alle parole dei grandi pensatori orientali. L’interpretazione è come sempre favolosa: Anna mette anima e corpo nella performance, ed interpreta il brano anche con la gestualità per un risultato finale da brivido.

Ancora una volta, il look è studiato per far arrivare un messaggio ben preciso agli spettatori. Anna torna ad essere elegante ma con uno stile tutto suo, con pantaloni ed una camicetta bianchissimi: un look luminoso che possa esplicitare la bellezza della vita. Solo un bottone viene abbottonato, dei foulard le cingono i polsi e una rosa viene sbriciolata intorno a lei: ancora una volta questo è un simbolo della vita. Una vera concept performance dunque, anche questo un modo di fare rivoluzionario per l’Italia.

Che dire, con queste 5 canzoni/performance spero di avervi trasmesso almeno un briciolo della mia passione per questa artista, parte integrante degli anni più gloriosi della musica italiana. Cosa ne pensate di lei, della sua musica e del suo carisma?

3 Commenti

  1. grandissima immensa Anna che con la voce può fare tutto…forse a molti negli ultimi anni può sembrare che l’abbia persa (la voce) il fatto è che la usa in maniera diversa…sono fan dagli esordi e ho potuto vederla in concerto moltissime volte specie negli anni ’80-’90 …e contento anche di averla conosciuta di persona un paio di volte

  2. Ma quanto stavano AVANTI 20-30 anni fa? Adesso abbiamo solo basiche insipide come l’Amoroso e la Marrone… PERCHE’? Tristesse.
    Grandissima la Oxa comunque, una vera Artista.

  3. Articolo meraviglioso dedicato a un’artista ancor più meravigliosa, con delle capacità vocali strabilianti e delle canzoni imperiture. Grazie per averle dedicato uno spazio!

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