E’ andata in onda ieri Martedì 29 Dicembre, sull’emittente statunitense CBS, la cerimonia dei Kennedy Center Honors 2015, riconoscimenti alla carriera assegnati con cadenza annuale ai maggiori esponenti dell’intera cultura americana.

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Tra i premiati della serata, saltano subito all’occhio personaggi come il regista e produttore George Lucas, gli Eagles, l’attrice e cantante portoricana Rita Moreno e, ultima ma non meno importante, la cantante Carole King.

E’ stato proprio per omaggiare quest’ultima che si sono alternati sul prestigioso palco artisti come Janelle Monae che ha reinterpretato “Will You Love Me Tomorrow?” e “One Fine Day”, brani partoriti dalla penna della stessa King,  James Taylor con “Up On The Roof” e Sara Bareilles che si è esibita con la cover di un’intramontabile perla come “You’ve Got a Friend”.

E’ stata però, senza ombra di dubbio, la grande Aretha Franklin a rubare letteralmente la scena al resto degli artisti e a riuscire a focalizzare su di sé l’attenzione di centinaia di ospiti completamente sbalorditi di fronte ad una magistrale performance di “(You Make Me Feel Like) A Natural Woman”, storico brano scritto da Carole King (e inserito nel suo album “Tapestry” del 1971) e portato al successo planetario da colei che oggi è conosciuta al mondo come la “Regina del Soul”.

La donna 73enne si è presentata inizialmente seduta davanti ad un pianoforte, dopodichè la Diva si è solennemente posizionata al centro del palcoscenico per sfoggiare una potenza vocale per nulla scalfita dallo scorrere degli anni e dal martellare delle malattie.

La stessa Carole King, oggetto del tributo, si è visibilmente lasciata travolgere dalla forte emozione quasi sobbalzando dalla propria seduta.

Il presidente Obama invece, da sempre enorme fan della Franklin, accompagnato da un’impressionata Michelle Obama, si è mostrato timidamente commosso dalle doti vocali dell’interprete di “Think”.

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Una platea completamente catturata dalla classe e dal talento della più grande artista donna nella storia della musica (classifica stilata dalla rivista Rolling Stone nel 2004) e da un live che siamo certi rimarrà impresso nella storia della musica.

Di seguito l’esibizione e le reazioni degli spettatori:

Semplicemente unica!

 

7 Commenti

  1. Mi è venuta la pelle d’oca, c’è poco da dire, una Diva con la D maiuscola. In tre minuti di performance ha ridotto in polvere tutto il music business attuale, grandissima Aretha!!

  2. Quando vedo esibizioni del genere mi domando come il mondo della musica sia potuto cadere così in basso oggi, un mondo musicale fatto di coreografie spinte, canzoni e testi che dicono il nulla cosmico e se un giorno ci saranno dinuovo artisti degni di essere chiamati tali come questa immensa artista che a 73 anni ha spazzato via tutti gli “artisti” degli ultimi tempi con una sola esibizione.

  3. Senza parole… che tecnica, che voce, che bravura, ma sopratutto che donna con i contro …! 73 anni… ma dove? Si vedono (vedono visto che si sentono poco) ragazze di 20/30 che poi cantano in playback. A essere una di loro non uscirei di casa per i prossimi due o tre giorni! Lo stesso per le donne che dicono di difendere la cultura e le persone di colore con twerking, mutande e reggiseno e mossette che nemmeno le 14enni in discoteca fanno. Lo stesso per le femministe che vanno a far la spesa con le mutande e il reggiseno. Questo per me è cantare, questo per me rappresenta la cultura afro-americana, questo per me rappresenta le donne. Questa donna dovrebbero ibernarla solo per farla sentire anche alle generazioni successive che, se continuiamo così, non sapranno nemmeno quante sono le note musicali.

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