Arrivano i primi dati riguardo ai debutti nei vari stati del nuovo album di Ariana Grande “Dangerous Woman”. La cantante ha per la prima volta debuttato in vetta nel Regno Unito e in l’Italia. Nel Regno Unito, “Dangeorous Woman” ha battuto di un nulla “Views” di Drake: la differenza tra i due album è stata di 600 copie equivalenti! Chiaramente nelle vendite effettive (i cui dati non sono stati rivelati) Ariana ha sovrastato Drake che invece è risultato vincente nello streaming.

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Ancora più stupefacente la No.1 in Italia. Finora il suo peak in Italia era stato il quarto posto di “My Everything”, mentre ora Ari ottiene così la sua prima No.1, fra l’altro con poca promozione (Ariana arriverà in Italia solo a giugno ai Wind Music Awards, e l’unica promozione decisa per noi italiani é un M&G a sorteggio per chi acquista il disco) e senza un appoggio radiofonico forte per il singolo “Dangerous Woman”.

Intanto arrivano anche le prime notizie dagli USA. I dati arrivano da Hitsdailydouble, pur essendo altamente affidabili, non corrispondono mai in maniera esatta ai dati della Billboard 200. Per Hitsdailydouble,  Ariana Grande debutterà alla 2 con 176.000 copie equivalenti e rimarrà per poco dietro a Drake (178.000).

La differenza ridotta fa si che sia meglio aspettare i dati ufficiali di Billboard per sancire chi effettivamente sarà alla e chi alla 2. In ogni caso per Ariana si tratta di un risultato  migliore rispetto alle ultime previsioni (160-170.000). Risultato come da aspettative  nelle vendite reali: 131.000. Anche nelle vendite effettive però Ariana non debutterà alla 1 (e in questo caso lo possiamo dire con maggiore sicurezza) in quanto alla 1 ci sarà Blake Shelton con circa 151.000 copie vendute.

Se vogliamo fare un piccolo bilancio generale di questi debutti, non possiamo non dire che la situazione in classifica della cantante sia nettamente migliore rispetto a quanto ci si poteva aspettare fino a qualche settimana fa. Dopo aver scontato un difficile 2015 (per via del DonutGate e di “Focus” prima di tutto), era difficile ipotizzare che Ariana sarebbe riuscita a replicare (negli USA) o a migliorare (Italia e UK) i risultati ottenuti dal precedente “My Everything” che, come ricorderete, era supportato da diverse hits (“Problem”, “Bang Bang”, “Break Free”) a differenza di questo nuovo album.

Voi siete stupiti? “Dangerous Woman” reggerà in classifica o è solo un fuoco di paglia?

 

 

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