Artista del Mese: Brandy - L’erede di Whitney Houston (parte 1)
Mancano 8 giorni, e sul MySpace di Brandy arriverà il primo singolo del nuovo album previsto in uscita questo autunno! Brandy sta per tornare più forte di prima dopo 4 anni di silenzio, e di nuovo con il suo amico e producer Rodney DarkChild Jerkins! Ms. Norwood è l’artista del mese di Agosto, mese eccitante porprio per il suo ritorno! Ringrazio infinitamente il grande ManuUsh, moderatore del forum di Usher, che ha curato questa dettagliatissima bio, con tanto di links, e scritta veramente con cuore e passione! Penso che abbiamo lo stesso pallino per Brandy, che è anche tra le mie top10 girlz nella musica….
Buona lettura… specialmente a chi pensa che la vera musica R&B sia una certa Rihanna…. leggetevi e fatevi un po di sana cultura su ciò che era VERO R’n'B, negli anni 90…
Lei è stata una tra le più grandi stelle emergenti nel corso degli anni ’90 per l’R&B,di chi parliamo?…ovviamente di Brandy(Rayona Norwood)

Cresciuta a McComb Mississippi,l’R&B scorre nel suo sangue già dalla nascita,infatti proviene da una famiglia di artisti, il padre Willie Norwood già cantante R&B,passione che riuscirà a trasmettere anche al figlio minore William Raymond Norwood Jr. meglio conosciuto nel musicbiz come Ray J.
Inoltre nella famiglia di Brandy compare un personaggio molto conosciuto,uno dei pilastri dell’Hip-Hop moderno,ovvero Snopp Dogg,suo cugino!
La carriera di Brandy inizia molto presto,quando fu scoperta da una coppia di manager, che a soli 11 anni la inseriscono in un trio R&B.
Ma è nel 1993 che arriva il primo contratto discografico dalla Atlantic Records.
Parallelamente al lavoro discografico per Brandy iniziarono anche le prime avventure come attrice,prima in varie sitcom per finire poi come protagonista nella fortunata serie televisiva Moesha.
Quindi, grazie sia al lavoro discografico che a quello televisivo,Brandy divenne subito un idolo per i teenager americani,ma soffermiamoci soprattutto sui suoi lavori discografici:

L’album di debutto prende il suo nome “Brandy” e risale al 1994,co-prodotto da Keith Crounch e Daryl Williams,ed è subito successo!!!
Infatti,è stato certificato 4 volte Platinum dalla RIIA ,il che vuol dire 4 milioni di copie vendute in America,mentre conta circa 6 milioni totali di copie vendute nel mondo,niente male per un “debut album”…
Tutto inizia con “I Wanna be Down”,primo singolo estratto dall’album!
Si capisce che la ragazza ha talento da vendere,subito numero 1 nella classifica R&B e numero 6 nella BB hot 100.
Il successo della canzone porta anche ad un remix di quest’ultima,con la presenza di nuove voci che danno un tocco Hip-Hop in più,personaggi come Queen Latifah,Yo-Yo e Mc Lyte.Il video fu girato da Hype William che porta la prima nomination per Brandy come “Best Rap Video” ,nonché lavorerà in seguito per il resto dei video relativi all’album.
Il secondo singolo estratto dall’album è “Baby” prima top 10 internazionale per Brandy,arrivata fino alla numero 4 della Bb Hot 100,e ovviamente alla numero 1 della Hot R&B Singles…
La piccola Brandy è inarrestabile e come terzo singolo estratto dal suo primo album sceglie “Best friend” si avvicina ma non riesce a raggiungere i risultati dei singoli precedenti,comunque destinata a diventare grande classico,non a caso è stata coverizzata qualche anno fa dal gruppo Groove Armada.
L’album è stupendo contiene addirittura una produzione di un allora sconosciuto Robin Thicke,ovvero “Love Is on My Side”, e una slowjam da brividi,che è anche il quarto e ultimo singolo estratto,si tratta della bellissima “Brokenhearted” che vede la partecipazione del leader dei Boyz II Man,Wanya Morris.Il pezzo arriva fino alla numero 2 della classifica Hot R&B,e così si chiude la prima esperienza discografica per Brandy,e che esperienza!!
L’album porta due nomination ai Grammy Awards come “Best New artist” e “Best Female Vocal Performance”,4 Soul Train Music Awards e 2 Billboard Awards…era ufficialmente nata una stella
Negli anni successivi al primo album,Brandy è impegnata principalemente in colonne sonore dei film,tra cui ricordiamo il pezzo registrato per il film ”Set It Off”,la canzone è “Missing You“, una mega collaborazione tra artisti come Tamia,Gladys Knight e Shaka Khan,questo fantastico pezzo viene pubblicato anche come singolo e rappresenta la terza nomination consecutiva ai Grammy per Brandy come “Best pop Collaboration with vocals”.
L’anno successivo,ovvero nel 1996 partecipa ancora in una nuova colonna sonora,per il film “Waiting to Exhale”,si tratta di “Sittin’ Up in My Room” composta da Babyface,e a sorpresa arriva alla numero 2 della BillBoard Hot 100,superando così tutti i suoi singoli precedenti.
Ma dopo tutte queste prime hit che hanno fatto sognare a tutti gli amanti dell’R&B,Brandy proverà a ripetersi nell’album successivo e perché no arrivare finalmente alla vetta della Hot 100…detto,fatto!!

Nel 1997 Brandy torna in studio per il suo nuovo album affidandosi ad un Rodney Jerkins ancora alle prime armi, conosciuto poi da tutti come Darkchild, per la produzione del disco che prende il nome di “Never Say Never”, pubblicato nel 1998.
Una pietra miliare per l’R&B, un must-have per qualsiasi amante del genere, quest’album ha venduto 14 milioni di copie ed è stato un successo a livello mondiale. La critica accolse favorevolmente sia le ballate dell’album che la voce vellutata di Brandy. Nominato per ben 4 Grammy alla 41esima edizione dell’evento, vinse come Best R&B Performance by a Duo or Group with Vocals con “The Boy Is Mine”, il primo singolo, cantato con Monica, che la portò in vetta alle classifiche di mezzo mondo. Numero 1 in USA, Giappone, Canada, Olanda e Nuova Zelanda e in top 10 in molti altri Paesi.
Già se ne è parlato di questa canzone, che credo tutti qui conoscano e che si ascolta ancora molto volentieri.
Il secondo singolo fu la collaborazione con Mase “Top of the World”, una uptempo davvero carina e con un video molto originale.
“Have you ever”, il terzo singolo, è una ballata strappalacrime, altra numero 1 per Brandy e prodotta da David Foster. La slow jam “Angel in Disguise” (da brivido) fu un singolo non ufficiale che fece la sua comparsa nella Billboard Hot 100 nonostante l’assenza di promozione. Altro singolo importante “Almost Doesn’t Count” che le valse la nomina come Best Female R&B Vocal Performance alla 42esima edizione dei Grammy. Sesto singolo “U don’t know me (like you used to)” nota nella versione remix con Da Brat e Shaunta.
Da ricordare anche la cover di Bryan Adams “(Everything I do) I do it for you” e la title track “Never Say Never” realizzata come singolo in Germania. Assolutamente da ascoltare “One Voice”, canzone ufficiale del 50esimo anniversario dell’Unicef, in cui la voce umile e delicata di Brandy è accompagnata da un potente e stupendo coro gospel. E infine, voglio ricordare la sublime “Tomorrow”, la traccia a mio avviso più bella e interessante dell’album. Insomma se non l’avete capito Never Say Never è un album speciale, senza tempo e di alta qualità. Se ancora non lo conoscete vi consiglio di ricuperare all’istante.
Never Say Never rimarrà l’album più venduto da Brandy!
CONTINUA…








40 COMMENTI
Scritto da: alice
brandy e grandissima,ma non esegeriamo,elevando a livelli leggendari una pur bravissima interprete come lei,Whitney Houston rimane ,e molto probbabilmente rimarra ancora per molti e motli anni la più grande e impareggiabile esponete della cultura afro americana nel settore musicale femminile,a livello storico,di fatto assieme a Michael Jackson rappresentano le due più grandi e importanti star black che mai abbiano calcato la scena musicale.
Va detto che brandy,e una grandissima fans della houston ,da sempre e più volte ha dichiarato di essersi sempre ispirata a lei,e per contraccambiare questa grande devozione ,la houston la fece pertacipare alla colonna sonora del suo film: waiting to exhale,per poi darle il ruolo di cenerentola ,nella versione record di ascolti in tv usa del classico della disney:cinderella,essendone la produttrice esecutiva.
credo che questo album sarà sicuramente il più maturo della sua cairera, e nonostante sia impensabile e nemmeno lontanamente ipotizzabile ricalcare i risultati dicografici del passato,solo per un semplice discorso di commercio e di economia,credo che si potrà riscuotere un buon successo anche oggi.,il talento c’è e il pubblico pure.
buna fortuna brandy
da una tua estimatrice decennale.
Scritto da: gio88
molto brava anke se posso dire di non consoscerla molto…..cmq non cerdo ci sia qualcuno che pensi che rihanna fa r&b credo lo sappiano tuti che fa pop….o almeno lo spero…cmq sn molto curioso di sentire come sarà il suo prox singolo considernado poi che darkchild è uno dei miei producer preferiti!
Scritto da: FLUORESCENT
Brava è brava, ma non mi è mai piaciuta.
Scritto da: nice.88
neanke a me…
Scritto da: neptunes_prod
io la amo
è sul podio delle mie preferite dopo Mary J Blige, PURE BLACK
in + fa parte della triade perfetta dell RnB secondo i miei gusti:
BRANDY-DARKCHILD-MARY J BLIGE
Scritto da: Rikk
Più che l’erede di Whitney (francamente hanno doti interpretative molto diverse) fu la pupilla di Whitney, la quale la scelse come protagonista di Cinderella, film prodotto dalla Houston.
Brandy ha anche una carriera cinematografica e come songwriter, alcune canzoni di Kelly Rowland sono state scritte da lei.
Però, pur avendo azzeccato alcune Hits negli anni ‘90 e pur essendo molto brava non ha mai veramente decollato.
Lei stessa ha preferito, fino a poco tempo fa, dedicarsi alla maternità.
Speriamo sia un buon album, la sue voce è molto particolare e per chi come me ha conosciuto la musica R&B negli anni ‘90 grazie ad interpreti come questa è sicuramente un appuntamento atteso.
Scritto da: alice
lo spessore raggiunto da whitney houston nel settore black ,e nella cultura afro americana a livello femminile ,e assolutamente inegualiabile,una sotra di divnità inraggiungibile e oggi come oggi praticamente inripetibile,whitney rimarra per molti e molti anni ancora la vetta assuluta per ogli riferimeto artistico black al femminile che si rispetti ,e soprattutto degno del nome black,va ricordato che whitney houston contribui pareccho al successo di brandy ,ospitandola persino nella colonna sonora del suo film: waiting to exhale ,nella quale inerpretò uno dei bellissimi singoli estratti,ma più che all’erede ,il termine giusto sarebbe una portatrice della cultura e delle sonorita e fusioni houstoniane nelle generazioni future.
il successo americando di quest’artista,la rendono una delle cantanti r&b più popolari in assoluto negli usa,a livello mondiale e sicuramete riconosciuta per il suo inegabile talento,ma non ha mai ragiunto quello status di popolarita che si merita,che invece hanno raggiunto cantanti oggi popolarissime e giovanissime sicuramente meno dotate e meritevoli di lei.
credo che l’album sara il suo più mauro ,e per tutti coloro che volessero sentire una vera bella voce r&b sarà sicuramente un’evento.
Scritto da: alice
lo spessore raggiunto da whitney houston nel settore black ,e nella cultura afro americana a livello femminile ,e assolutamente inegualiabile,una sotra di divnità inraggiungibile e oggi come oggi praticamente inripetibile,whitney rimarra per molti e molti anni ancora la vetta assuluta per ogli riferimeto artistico black al femminile che si rispetti ,e soprattutto degno del nome black,va ricordato che whitney houston contribui pareccho al successo di brandy ,ospitandola persino nella colonna sonora del suo film: waiting to exhale ,nella quale inerpretò uno dei bellissimi singoli estratti,ma più che all’erede ,il termine giusto sarebbe una portatrice della cultura e delle sonorita e fusioni houstoniane nelle generazioni future.
il successo americando di quest’artista,la rendono una delle cantanti r&b più popolari in assoluto negli usa,a livello mondiale e sicuramete riconosciuta per il suo inegabile talento,ma non ha mai ragiunto quello status di popolarita che si merita,che invece hanno raggiunto cantanti oggi popolarissime e giovanissime sicuramente meno dotate e meritevoli di lei.
credo che l’album sara il suo più mauro ,e per tutti coloro che volessero sentire una vera bella voce r&b sarà sicuramente un’evento.
Scritto da: 4everBK
Concordo…insignificante!e non mi sbranate!
Scritto da: Andres91
Brandy è una di quelle cantanti che a pelle non mi ha mai convinto molto, forse perchè qui in Italia non è conosciuta, o forse perchè ho cominciato ad interessarmi al mondo della musica ad un età in cui lei era inattiva.
Fatto sta che, dopo aver sentito alcune canzoni che in questo post erano consigliate, non credo, a mio parere, che si possa definire l’erede di Whitney Huston.
Whitney è una delle cantanti forse + importandi della storia della musica, conosciuta in tutto il mondo e con una voce unica e credo insuperabile dal punto di vista della potenza.
Un erede deve essere al pari o superiore alle possibilità vocali del “maestro”, e secondo me Brandy nn lo è, come nessuno, nel panorama musicale contemporaneo lo è (escludendo big quali Mariah e Celine).
Inoltre, sempre secondo il mio parere, Brandy ha una voce si bella, ma che non è stata sfruttata secondo i suoi veri potenziali. inoltre se devo essere sincero, le canzoni che ha cantanto non mi piacciono, non perkè siano belle, ma forse perkè hanno un sound un po vecchio diciamo, e x questo aspetto il nuovo album x vedere se cambiare di opinione.
PS = Anche se rihanna ultimamente non ha avuto successi R&B, è da ricordare che nei primi suoi 2 album, cioè Music Of The Sun e A Girl Like Me, la maggior parte delle tracks erano a sfondo R&B.
Da ricordare, anche se non sono singoli estratti: Here I go Again, Music Of The Sun, There’s A thug in My Life, Dem haters, A Girl Like Me, Coulda be The One, Happy, Should I, Hurricane e altre che nn cito x ingigantire il post xD
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