Dopo l’omicidio di Mike Brown, B.o.B aveva twettato: “Quindi Antwon spara 12 persone in una settimana e tutti dite ‘TWON LIBERO!’ un poliziotto spara un nero e voi protestate… ok… #facts”, a cui segue: “non dovete RIVOLTARVI!!!! Scommetto che non riuscirete a rovesciare il governo del nulla!! L’unica cosa che fate e TWEETTARE!”.

Questi commenti furono presto rimossi, ma a molti non sono piaciuti. Oggi B.o.B. torna a parlare dal proprio canale soundcloud dicendo: “B.o.B risponde alla follia sull’omicidio di Mike Brown” e lasciando che la musica riempia quel vuoto che si era creato con la fanbase e gli altri che avevano criticato i suoi tweet.

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Il brano che Bobby Ray produce e rilascia si intitola “New Black” ed è un’attenta analisi di cosa voglia dire essere neri negli Stati Uniti, “una raffigurazione più grande, [perchè] voi guardate il nemico, ma prima fissate lo specchio!“. Il rapper parte dalla ricerca di un’identità della comunità nera, dicendo “qualcuno mi dica cosa significa: chi devo votare, chi voglio essere, quale macchina devo guidare, dove devo comprare i miei jeans, uomo nero. Ne non viene dal nostro quartiere, non sei un uomo nero. E’ perchè parlo bene, uomo nero? Devo essere un uomo nero con una catena e i denti d’oro o un uomo nero tipo ‘Marthin Luther King aveva un sogno’?” La soluzione per B.o.B non sta nella rivolta, ma nell’abbattimento degli stereotipi che i neri si sono creati e in cui si sono creati la “degna corazza”, favoriti dal rap di scarsa qualità. La vera rivoluzione, infatti, dovrebbe partire da un nuovo modello di rap più conscious, visto che è un genere che fa molta presa nella comunità.

La seconda svolta del rapper di Decatur sta nella scelta di persone che davvero rappresentino tutti, perchè “persino nelle nostre zone, noi non votiamo. Non solo per Obama, ma nelle elezioni locali, questo è il potere. Roma non fu costruita in un’ora soltanto. Mi ascoltate o devo alzare la voce? Cristoforo Colombo non è stato l’unico fondatore. Nessuno cita i neri sulla Mayflower“.

Quello che B.o.B. cerca di dire, quindi, non è di accettare passivamente l’omicidio e smettere con le proteste, ma di “impiegare le energie su noi stessi e sulla nostra comunità“. Il “sermone” finale del rapper è chiaro: “dobbiamo smetterla di dire sempre le stesse cose e fare qualcosa di diverso. Tutte queste energie che stiamo mettendo nella protesta dovremmo metterle nella nostra comunità, metterle nelle nostre aziende nascenti, metterle nei nostri figli”.

La canzone è la cornice perfetta a quello che B.o.B dice e lo stile si pone in continuità con il suo ultimo mixtape “No Genre 2”. Finalmente, B.o.B. ha trovato un’identità e, personalmente, spero che il rapper continui su questa strada.

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