Backstreet Hanson

Gli anni ’90, dal punto di vista musicale, sono stati un decennio importantissimo e estremamente variegato nelle tendenze e nelle influenze dei diversi sound che costituivano il Pop. Fu il decennio del primissimo sviluppo dell’House, dell’R&B e dell’Hip Hop per come ancora oggi li conosciamo, anche se fu anche il periodo in cui, grazie alle commistioni con generi come l’Urban, l’Adult Contemporary e il Soft Rock, nacque un tipo di musica che segnò un’intera generazione di giovani ascoltatori: il Teen Pop.

Se nell’ultimo decennio del XX secolo a rappresentare i capisaldi femminili di questo genere erano le Spice Girls (famosissime per il loro singolo del 1996 Wannabe), Britney Spears e Christina Aguilera (che nel 1999 spopolarono con i loro ammiccanti successi …Baby One More Time Genie in a Bottle), ad essere gli esponenti maschili, al di là degli NSYNC di Justin Timberlake (che esplosero di più nel 2000 grazie alla loro Bye Bye Bye), venivano riconosciuti due gruppi di ragazzi, gli uni che divennero amici inseparabili grazie alla loro esperienza musicale, gli altri un trio di fratelli con la passione per il Rock: i Backstreet Boys e gli Hanson.

I Backstreet Boys, scoperti all’inizio degli anni ’90 grazie al manager Lou Pearlman, incominciarono a farsi strada nel mondo del Pop ben 21 anni fa, quando il 5 settembre 1995 rilasciarono il loro primo singolo We’ve Got It Goin’ On, prodotto dal celebre Denniz Pop (conosciuto per aver portato al successo gli svedesi Ace of Base e prematuramente scomparso nel 1998) e da Max Martin, che sarebbe diventato autore dei loro maggiori successi e una delle personalità più influenti nello sviluppo delle successive tendenze musicali. Anche se il brano ebbe solo una moderata visibilità, il testo già preannunciava il loro enorme successo, che sarebbe iniziato grazie al loro secondo album Backstreet’s Back e continuato grazie al loro Millennium (che non solo contiene il loro maggior successo I Want It That Way, ma che è diventato anche uno dei lavori di maggior successo della storia, con 11 milioni di copie vendute nel solo 1999).

Sicuramente uno dei brani più iconici e rappresentativi dei Backstreet è senza dubbio stato, però, Everybody (Backstreet’s Back), singolo uscito tra il 1997 e il 1998 e che è stato il primo vero successo della band, che da quel momento in poi avrebbe dominato la scena del Pop mondiale. Ancora oggi infatti, a 18 anni di distanza, ragazzi e ragazze cresciuti con loro e amanti degli anni ’90 la ricordano, soprattutto grazie al popolarissimo video che parodiava film horror e atmosfere da romanzi gotici.

Perché oggi riparliamo di queste due boy band di grandissimo successo negli anni ’90? Per via di Greatest Hits, programma della ABC partito lo scorso maggio e tutto dedicato ai cantanti che hanno segnato le generazioni di ascoltatori degli anni ’80, ’90 e 2000. Proprio in questo show, in questi giorni, si sono esibiti tanto i Backstreet Boys quanto gli Hanson, regalandoci non solo delle performance delle loro primissime smash-hit impeccabili sul piano vocale, ma anche sentite ed emozionanti per via dei ricordi che abbiamo legato alle loro esperienze musicali e alle loro carriere, in cui purtroppo non riescono più ad avere il successo che avevano 20 anni fa.

Ecco la performance di “Everybody”… 20 anni dopo!

Il trio degli Hanson, costituito dai fratelli Isaac, Taylor e Zac, grazie al loro talento vocale e alla loro abilità strumentale, dopo due primi album rilasciati in modo indipendente alla metà degli anni ’90, venne notato dopo un’esibizione al SXSW festival e ottenne un fruttuoso contratto con la Mercury Records, per la quale i ragazzi di Tulsa registrarono l’album Middle of Nowhere. Il loro lavoro discografico ottenne un successo strepitoso, arrivando a ben 10 milioni di copie mondiali, per merito di un singolo che, a quasi 20 anni di distanza, le generazioni cresciute a pane e MTV ancora ricordano. Ovviamente stiamo parlando del celebre MMMBop!

Gli Hanson, grazie a quel singolo dalle influenze Pop Rock inframezzato da frequentissimi scratch nel ritornello, riuscirono ad ottenere una hit che nel 1997 arrivò nelle posizioni più alte delle chart e che consentì loro di diventare una delle band più giovani ad aver spopolato a livello mondiale. Purtroppo, nessun altro singolo del loro album riuscì a replicare lo stesso successo, così come quelli del seguito This Time Around (anche se in Italia molti si ricordano ancora della blueseggiante If Only, grazie alla presenza del brano nelle pubblicità e nelle compilation del Festivalbar 2000). Gli Hanson, grazie a MMMBop, raggiunsero la vetta delle classifiche in ben 27 Paesi guadagnandosi svariati dischi d’oro e di platino, anche nei loro natii Stati Uniti.

Ecco la loro performance 20 anni dopo! 

 

3 Commenti

  1. Praticamente dopo 20 anni mi sono accorto che Nick Carter è l’equivalente maschile di Camila Cabelo delle Fifth Harmony LOL! Comunque I BSB sono in uscita con un nuovo album country e non vedo l’ora di ascoltarlo!!!

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