Sono ormai 10 gli anni di carriera da solista dell’interprete americana Beyonce. La cantante ha dato alla luce 5 album ma pare proprio che il suo ultimo progetto discografico sia destinato a diventare anche uno dei suoi LP di maggior successo. Questo almeno a giudicare dai risultati che sta ottenendo in questi giorni.

Dopo aver piazzato 991 mila copie durante i primi 10 giorni di release, il disco rimarrà anche la prossima settimana in vetta alla Billboard 200 con un bottino stimato da Nielsen SoundScan intorno alle 250 mila copie. Conquistando per la terza settimana consecutiva la vetta della classifica album americana, “Beyonce” stabilirà un nuovo record come longest-running No. 1 album. P

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er quanto riguarda i singoli, attualmente “Drunk In Love” si trova alla posizione numero 20 di iTunes US mentre alla 77 troviamo “Mine” di Drake. Il risultato è inoltre ancora più rilevante considerando il prezzo del CD, 15,99 dollari, superiore alla media delle altre release.

  • Appunto che l’album è scaricabile illegalmente già vuol dire che hai la possibilità di farti prima un’idea delle canzoni per poi eventualmente comprarlo. Alla fine chi scarica al buio? Solo i fan piu sfegatati ma qui si sta parlando di cifre altissime e ancora oggi si stanno mantenendo al di sopra della media e ormai la storia dell’album al buio,se mai fosse stata vera, è ben che superata visto ke sono passate tre settimane e i singoli sono scaricabili passati in radio.

    • Mialich

      Dipende da come uno vuol vedere le cose, le cifre dei primi giorni, targate solo itunes, erano “al buio”, le successive sono dei fan. Anche perchè non ho capito dove vuoi arrivare col tuo discorso. I singoli adesso non vanno, perciò l’album evidentemente non viene acquistato per la qualità di essi, che effettivamente non è a grandi livelli.
      Ma soprattutto ribadisco che una volta scaricato illegalmente l’album, praticamente nessuno lo va a comprare su Itunes, bello o brutto che sia.

      • Forse mi sono spiegato male, le cifre che sta vendendo Beyoncé sono la dimostrazione che il cd lo stanno acquistando anche i non fan. I non fan posso scaricarselo illegalmente e gratis invece stanno pagando per averlo e omai i singoli sono usciti. Chi ha comprato su iTunes, la maggior parte delle persone, non può scaricare i singoli.

  • Loly

    Come ha detto Beyoncé stessa non ha pensato di fare un disco basato sui singoli, non c’è la grande Hit al suo interno, Drunk In Love per esempio è un gran pezzo RnB, a me piace tantissimo, ma non è di facile presa, non è la grande hit…..del resto lei ha voluto fare un’album fatto per essere ascoltato nella sua interezza

    • Mialich

      Detto in altro modo “rilascio l’album subito perchè sennò coi singoli non vado da nessuna parte”..

    • workitout80

      Drunk In Love? E’ uno dei pezzi più commerciali del disco. Questo disco non è 4, le canzoni commerciali adatte alla radio ci sono, ad esempio XO e Pretty Hurts.

  • Mialich

    Come ho già scritto in un commento, se i singoli non vanno si vede che più di tanto non piacciono.
    E’ inutile dire di no, stiamo parlando di un album comprato al buio e tutte le vendite che ha avuto fino ad ora non vanno a certificarne la qualità. Chi lo ha comprato lo ha fatto solo perchè di Beyoncè, probabilmente ha venduto così tanto proprio perchè non conoscendone i singoli, non ha avuto modo di “non farsi piacere”.

    Con questo non voglio dire che non sia un bell’album, sarà pure grandioso per carità, non l’ho nemmeno ascoltato tutto, ma dire che ha venduto perchè bello è una grandissima baggianata.

    • Il tuo discorso non ha senso perchè un singolo di successo non garantisce una prima settimana di vendite altissime. Questa storia dell’album acquistato al buio lascia li tempo che trova perchè è stato possibile scaricarlo illegalmente dopo pochissimo tempo e piu di una canzone ha iniziato il passaggio in radio da subito senza contare che i due singoli sono stati annunciati il giorno dopo. I singoli purtroppo sono stati resi scaricabili ben una settimana dopo l’uscita dell’album e chiunque abbia comprato l’album non può scaricare il singolo. Il tuo discorso avrebbe avuto senso se le vendite dell’album fossero crollate il giorno dop.

      • Mialich

        Beh ha solo confermato quanto da me detto. Il cd era scaricabile illegalmente, che significa? Questo vale per tutti, e non dirmi che chi lo scarica illegalmente poi compra l’originale su itunes, perchè non è così. Forse dopo con calma compra il cd “fisico”. L’album è stato comprato al buio, è così, non ha senso dire il contrario.
        Il fatto che i singoli non vengano considerati dimostra che non piacciono così tanto.

      • Massimo

        Ho confermato quello che hai detto? Ho detto l’esatto opposto invece. Ti rispondo dicendoti solo che se il tuo pensiero fosse vero oggi le vendite dell’album sarebbero crollate invece dopo 3 settimane sono più alte di quasi tutte le altre cantanti alla loro prima settimana. Ormai i singoli sono scaricabili e passati in radio ma le vendite del CD continuano ad essere altissime.

  • bumm

    potete spiegarmi il record?? io penso di aver capito per le settimane alla 1, ma se è così 21 di adele mi pare ci era rimasto molte di più. correggetemi se sbaglio :)

  • PugliaR99

    Beh di questo passo potrebbe diventare il suo più grande successo (non so i numeri di I Am… Sasha Fierce)!! Ho notato una cosa… Dopo un album non flop, ma che semplicemente ha venduto di meno, l’album dopo è un successone: vedi appunto Beyoncé con 4 e poi Beyoncé, Rihanna con Rated R e poi Loud, e molti altri

    • Rt

      Vero… Naaa, comunque: “Beyoncé” soprasserà sicuramente “4”, ma “I Am… Sasha Fierce” ha piazzato intorno agli 8 milioni di copie mondiali, “B’Day” 8/9 e “Dangerously in Love” 12… Altri numeri ed altri tempi, mi sa…

  • Rr

    A voler esser pignoli gli anni di carriera solista di Beyoncé sono quasi 14 (altro che “ormai 10”), magari informarsi un minimo prima di scrivere (soprattutto su personaggi di un certo spessore come lei) non guasterebbe…

  • Faggiollo

    Risultati pazzeschi, cioè in due settimane neanche è finito nella Year-End Chart di Mediatraffic con 1.4 milioni, 4 (che comunque a mio parere resta di gran lunga il suo miglior lavoro) in molto più tempo fece 2.1 se non sbaglio! Complimenti, veramente.

  • ilmito

    Non trovate scuse…..dicendo che e il periodo pre natalizio….il cd piace… ed anche tanto…..anche x le altre e il periodo pre natalizio…..ma vedi lady gaga che sta ottenendo risultati imbarazzanti!!!!!

    • Rr

      Parole sacrosante. Anche perché è stato rilasciato decisamente troppo tardi per poter approfittare pienamente del periodo natalizio!

  • Diano Francesconi

    Sono felice per lei, il cd sta avendo molto successo! Ora però vedremo il periodo post-natale e i singoli.. Drunk in love negli USA è partito bene, XO invece sta facendo molto male ovunque!

    • Rr

      Non vedo che importanza possano rivestire i singoli, parlando di un progetto del genere… Sono anzi stupita che esistano addirittura dei singoli estratti da questo cd (a mio avviso l’unica scelta discutibile relativamente alla gestione di quest’album – io ne avrei anche fatto a meno, proseguendo con la politica “o acquisti l’album nella sua interezza o niente -, ma è un parere personale)!

      • Diano Francesconi

        Anche io fossi stato in Beyoncé non avrei permesso di acquistare i singoli (e i video) ma solo l’album intero. Ma anche così avrei inviato delle canzoni alle radio e avrei fatto delle esibizioni. I singoli servono a trainare l’album, servono ad avvicinare le persone al progetto (Bee ha fatto un buon lavoro, ma il suo VISUAL ALBUM vuole che colpisca non solo i fans ma anche il grande pubblico) e senza singoli il progetto si blocca. Te lo assicuro che senza Drunk in love e XO alle radio, senza natale, senza Vevo i risultati di questo cd sarebbero stati la metà. Il fatto che piaccia è un altro conto, ne sono molto felice, ma deve essere “scoperto” per arrivare alla gente a cui piace, sennò chi lo compra?

      • Mialich

        Non ha senso quanto dici, seguendo questa filosofia io dovrei andare a comprarmi gli album per il nome che riportano in copertina? Ma come si fa a dire una cosa così?
        Non metto in dubbio la validità del progetto, ma “questa” validità si vedrà adesso con le vendite dei singoli. Tutte le copie acquistate “al buio” non certificano in alcun modo una buona qualità dell’album, anzi.

      • Rt

        Diano, a mio avviso hai perfettamente ragione per quanto riguarda il ruolo che comunemente rivestono i singoli, allo stesso tempo è però evidente come questo progetto ne abbia potuto fare tranquillamente a meno, invece: tu citi l’invio di Drunk In Love e XO alle radio, Vevo e Natale come fattori decisivi per spiegare il successo di “Beyoncé” ma in realtà nessuno di questi ha giocato un ruolo determinante (e non lo dico io bensì esperti del settore ben più navigati di quel che possiam essere io e te), anzi. Basterebbe un po’ di buon senso, in effetti: i singoli son stati caricati su Vevo ed inviati alle radio tardi, dopo la release, e d’altro canto anche la release stessa dell’album è avvenuta troppo tardi per poter beneficiare pienamente del periodo natalizio.
        Detto ciò, se fosse stato per me, avrei continuato a non abilitare l’acquisto delle singole tracce, ma magari, parlando di un periodo a medio-lungo termine, avrei sì inviato qualche canzone alle radio (ed eventualmente caricato i relativi video su Vevo, anche se essendo un visual album è comunque una mossa poco sensata, ma vabbè), giusto per ravvivare l’attenzione sul progetto a distanza di qualche mese, perché, come già detto, al suo debutto non ne ha avuto assolutamente bisogno, ed i numeri si son visti.
        Siamo quasi nel 2014, il fragile mondo della musica è in costante evoluzione, non è sicuramente più come una volta ed occorre quindi uscire dai soliti schemi concettuali: “Beyoncé” in questo senso ha fatto scuola, è già e continuerà ad essere un caso oggetto di studio da parte di molti guru discografici, un progetto probabilmente (diciamo pure certamente) più interessante da un punto di vista di marketing anziché musicale, proprio perché ha dimostrato chiaramente che nel 2013 le tradizionali modalità di lancio e promozione di un progetto sono ormai obsolete (basti vedere il caso Artpop, giusto per citarne uno) e che ormai si naviga verso una realtà prettamente social-digitale. A tal proposito, ti invito (ed invito anzi chiunque mastichi un po’ d’inglese e non l’abbia già letto) a leggere quest’articolo pubblicato da Billboard (un articolo che se questo blog fosse serio tradurrebbe e posterebbe, per inciso): http://www.billboard.com/biz/articles/news/digital-and-mobile/5847787/business-matters-how-beyonces-album-roll-out-was-less.
        Un articolo che dovrebbe leggere anche chi criticava la scelta dell’esclusiva ad iTunes come “minaccia per l’industria discografica”, peraltro (ahahah).
        Questo è un altro articolo davvero molto interessante, del Times, sulla stessa scia del precedente (in realtà pubblicato prima, per la precisione) riguardo alla situazione odierna nel mondo discografico in seguito alla release di “Beyoncé”: http://www.nytimes.com/2013/12/16/business/media/beyonce-rejects-tradition-for-social-medias-power.html?WT.mc_id=AD-D-E-OTB-RSS-OS-1213-BUS&WT.mc_ev=click&_r=1&.
        Buona lettura a tutti! ;)

      • Rt

        Per quanto riguarda il commento di Mialich, invece, devo ammettere di non aver compreso se si riferisse al mio precedente intervento o a quello di Diano, in quanto apparentemente slegato da entrambi.
        Forse si è sbagliato a replicare in questo spazio, non so. Una cosa vorrei scrivergliela, però: leggendo anche altri tuoi commenti qua e là inerenti a questa notizia, ma quando mai le vendite di un cd certificherebbero la buona qualità dello stesso, infatti? Mi pare francamente un ragionamento fuori da questo mondo.
        Il fatto che “Beyoncé” abbia ottenuto un tal successo non vuol infatti assolutamente dire che sia anche un cd qualitativamente buono (sebbene non stia qui a discutere questo, adesso), e non per il motivo (il successo o meno dei singoli) di cui stavi discutendo qualche riga più su con Massimo, ma semplicemente perché son due aspetti totalmente slegati, e da sempre.
        Sempre tenendo Beyoncé come esempio e metro di paragone (onde evitare di generare polemiche tirando in ballo altri artisti di successo), per intenderci: basti pensare che quello che viene comunemente ritenuto il suo lavoro migliore, “4” è anche quello che ha venduto meno (pur assestando vendite più che dignitose, certo, ma con un nome come il suo non ci vuol tanto).
        A giudicare dalle classifiche, direi anzi che il 95% delle volte qualità e successo siano anzi inversamente proporzionali, guarda.

      • Rt

        Scusate ma dov’è finito il mio commento in risposta a Diano? Ieri sera c’era!

  • sara881

    Non dimentichiamoci che sono le vendite pre Natale, la seconda e terza settimana sono caduti proprio in pieno boom prenatalizio, in un altro periodo dell’anno avrebbe retto diversamente.

    • Rr

      Uhm… No, non proprio. Quest’album ha riscosso un successo enorme per svariati fattori, in primis la geniale modalità di release, ma è da escludere che il periodo natalizio sia tra questi (la versione fisica è stata infatti rilasciata troppo tardi – il 20 dicembre, anche se in svariati Paesi la distribuzione non è stata all’altezza ed è slittata di qualche giorno – per poter competere concretamente in tempo buono per qualificarsi come “possibile acquisto natalizio”). Se avessero voluto approfittare realmente del periodo natalizio “Beyoncé” sarebbe stato rilasciato durante il mese di novembre, come ogni altra classica release natalizia.

  • Edo

    È un capolavoro

  • Marty

    E brava la nostra Bee !!

  • Loly

    Grande Queen B!!!

  • CURTIS

    CERTO è UN ALBUM MERAVIGLIOSO O.O LO STO CONSUMANDO OGNI GIORNO DI PIù