Ci sono due grandissime dive della musica contemporanea che sono state per un po’ di tempo lontane dai riflettori ma che ultimamente si stanno comportando in maniera tale da riportare la loro visibilità a livelli massimi, proprio come si fa prima di ritornare in scena con un nuovo album. Le superstar di cui sto parlando sono Beyoncé e Lady GaGa.

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La prima è reduce da un’Era discografica molto particolare, caratterizzata da una promozione atipica e soprattutto da una release a sorpresa dell’album, un qualcosa che ha spiazzato praticamente tutti accrescendo di molto le vendite del progetto.

Ora la diva potrebbe voler avviare al più presto un’Era discografica dallo stampo più tradizionale e, per concentrare le attenzioni su di sé, ha deciso di comparire sulla copertina di “Beat”.

BEAT_16_COVER1-beyonce-breatheheavyIl giornalista di Beat Michael Cragg si dichiara molto soddisfatto di aver avuto Beyoncé sulla copertina della sua rivista, mettendo a tacere coloro che la ritenevano una promessa che non poteva essere mantenuta.

Definisce poi così la diva:

Fiera. Incredibilmente cool, in una maniera disarmante. Forte, coraggiosa, autoritaria. Un vero idolo americano. Basta guardare questa copertina.

Per quanto riguarda invece GaGa, lei viene da un’esperienza artistica un po’ diversa. L’artista ha creato un joint album jazz con Tony Bennett e negli ultimi due anni è stata considerata principalmente in questo ambito, tant’è che è stata presente in qualità di performer perfino all’Umbria Jazz Festival 2015.

Ora sta tuttavia programmando un ritorno al pop, e per iniziare a promuovere questo come back ha voluto apparire su Billboard Magazine…2015_31_1024x1024

Nella rivista la Germanotta parla della sua Born This Way Foundation, che definisce come un modo per rendere utile il denaro e far sì che i cambiamenti che devono avvenire nel mondo possano diventare qualcosa di reale.

Approfondisce inoltre la tematica affrontata con la sua “Till It Happens To You”, struggente ballad che fa da colonna sonora per il film documentario “The Hunting Ground”, sulle ragazze vittime di abusi sessuali nei campus statunitensi.