Bone Thugs-N-Harmony feat. Akon - I Tried
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Sembra proprio che jj sia caduta in un baratro!!! Non è possibile. Lei è l’unica, la divina, cosa si può fare?
Io che sono un fan accanito, direi che si dovrebbe evitare di far cadere lei in un pregiudizio troppo spesso usato:
Tutti paragonano jj al fratello Michael!! Ma ormai Michael è finito e con le sue mani si è visto sbriciolare il suo impero…
E’ dura perdere quasi tutto per uno che aveva anche i diritti sulle canzoni dei Beatles! Ma che possiamo farci? Lasciamo Michael ai suoi guai giudiziari e non e dedichiamoci alla più piccola di casa Jackson:
Janet Damita Jo Jackson nasce il 16 maggio del 1966 in una delle famiglie che, nel corso della loro storia hanno raccolto lo stesso numero di successi e scandali, i Jackson. Essendo la più piccola di casa Jacko, Janet, aveva la possibilità di fare molte cose diverse, rispetto ai Jackson 5. Non tutti si ricordano il suo debutto televisivo in una popolare serie tv (Il Mio Amico Arnold) alla tenera età di dieci anni, il suo cammino sembrava segnato tuttaltro che dal bel canto. Ma, dopo la partecipazione ad una serie di Saranno Famosi, nella quale le sue doti di artista non sono state così evidenti, JDJ debutta alla numero 6 delle chart americane con un
motivetto semplice semplice… Young Love. L’album che uscirà di lì a poco (siamo nel 1982) è Janet Jackson. A dire la verità l’album risulta ancora un po’ acerbo, ed infatti il seguito dell’83 (Dream Street introvabile in Italia) non da i risultati sperati.
Dopo soltanto due album sembrava che l’avventura di J nella musica fosse finita. Di certo il fratello Michael non l’ha mai aiutata. Dopo il Flop di Dream Street girano voci che la chiamasse “asino”, ma lei non ha mai gettato la spugna.
Nell’86 infatti, il padre le fece conoscere i due produttori Jimmy Jam e Terry Lewis. Con loro Janet riuscì finalmente ad esprimere tutto il suo potenziale artistico, e che potenziale! L’album che nacque dal sodalizio con i due produttori fu Control. Album che si pone al di sopra di tutte le produzioni anni ‘80 per un groove raffinato e graffiante e per video straordinari in cui il talento di Janet per la danza dà l’ultimo scossone: l’album vende oltre 10 milioni di copie. Come ci si potrebbe dimenticare di Nasty? di The Pleasure principle o di When i think of you?
Ma la consacrazione arriverà con Rhythm Nation (1989) in cui Janet porta agli estremi il groove di Control sfornando uno degli album più funky della storia della musica. L’album è il capolavoro di J J che non solo conquista le chart di nuovo, ma il video di Rhythm nation entra nella storia come uno dei più belli mai realizzati.
Siamo negli anni 90 e Janet decide di cambiare rotta gli album che seguono sono molto meno impegnati (Rhithm Nation era totalmente impegnato nel sociale) e di concentrarsi su sé stessa. i due album che seguono sono janet. e The velvet rope nei quali J dà il meglio di sè approfondendo i suoi stati d’animo più disincantati ed una certa sensualità che sfocia nell’erotico. Ricordiamo in questo caso Any time, any place dell’album janet e rope burn di vevet rope. Inutile dire quanto vendette.
All For you l’album del ritorno segna un’altra svolta, siamo nel 2001 e J dopo il secondo matrimonio fallito (si era sposata appena quindicenne e, una seconda volta nell’89) decide di dedicarsi alla musica in modo spensierato. All For You è tutto questo: canzoni fresche che testimoniano la voglia di J di tornare a vivere felice e momenti di puro porno soft (come non ricordarsi would you mind nella qualeJanet simula un orgasmo).
All For you è l’ultimo album di successo con vendite oltre 6 milioni di copie. Fino a qui la carriera di Janet Jackson annoverava 60 milioni di copie vendute e 16 gold singles superata soltanto da Madonna.
Non mi soffermerò sull’incidente del super Bowl ne hanno già parlato abbondantemente, ma parlerò dell’album Damita Jo(2003). Un album stupendo in cui, è vero non c’è una vera e propria hit, ma è forse uno dei più belli della Jackson, molto meno pop di All For You ma con interlude e canzoni d’atmosfera quasi magica, troppo snobbato.
L’ultima fatica della Jackson è 20 Y.O. un vero e proprio capolavoro in cui allo storico trio (J J, Jam, Lewis) si affianca anche Jermaine Dupri il nuovo boy(un po’ troppo basso per J nonchè producer di Mariah Carey ed Usher tra gli altri) in un connubbio di vecchio e nuovo. Risultato: l’album ristagna e la carriera di J è ad un punto morto.
Ora dico: può uno stupido incidente di una tetta all’aria per due secondi in mondovisione costare una carriera? Può un’artista del suo calibro (ricordiamo Mtv Icon 2001) cadere in disgrazia per un incidente di percorso?
Io dico di no… Ascoltate Take Care, With You. ma che dico That’s the way love goes o Velvet Rope e capirete di cosa sto parlando.
C’è molto di più di una tetta in J J…
vi saluto
Take care
- pubblicato da Raffaele - The Velvet Rope -
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