Sono cresciuti e si sente. Si sono evoluti, per fortuna, non come certi gruppi (vedi Bon Jovi) che una volta trovata la formula dell’album di successo, la ripropongono fino alla nausea, sfornando album simili anno dopo anno.
Ai Linkin piace rischiare e per fortuna, si sono evoluti come musicisti, hanno vissuto le loro espierenze brutte o belle che siano e le mettono a nudo con questo lavoro.
Al primo ascolto risultano esserci canzoni un po’ troppo tranquille rispetto agli altri due lavori (soprattutto dal bellissimo e rabbioso Hybrid Theory), ma più lo ascolto e più mi piace. Nei primi due lavori la fusione tra parti cantate e parti rap era molto evidente mentre che, in questo lavoro, sembrano essere distinte.
Quasi che i due vocalist abbiano voluto prendersi, giustamente, i loro spazi. Ma solo momentaneamente perché comunque il botta e risposta vocale tra Mike e Chester continua senza esclusioni di colpi, soprattutto nella stupenda, secondo me, “Bleed It Out”.
C’è di tutto, dalla cattiva “No More Sorrow” al romanticismo di “Valentine’s Day”, dove Chester parla del doloroso divorzio dalla prima moglie (nel frattempo si è risposato) alla canzone dedicata ai militari impegnati nella guerra in Iraq.
Ce n’è per tutti i palati e se una fan di vecchia data come me, ha saputo apprezzare le nuove sfacettature musicali dei decani del nu metal, lo faranno sicuramente anche i nuovi.
Ecco la Tracklist del CD e la copertina (cliccateci sopra per acquistare il CD):
1. Wake
2. Given Up
3. Leave Out All The Rest
4. Bleed It Out
5. Shadow Of The Day
6. What I’ve Done
7. Hands Held High
8. No More Sorrow
9. Valentine’s Day
10. In Between
11. In Pieces
12. The Little Things Give You Away
Consiglio di comprare questo album a tutti gli appassionati del genere nu-metal.
- pubblicato da ro73 -
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