La carriera di Bobby V era partita sotto i migliori auspici, lasciando presupporre la nascita di una nuova stella dell’R&B. Questo era quasi certo fino al 2010, ma non è stato confermato nel 2011 col quarto album dell’artista, “Fly on the wall”. E, commercialmente parlando, il quinto album “Dusk till dawn” ha deluso ancora di più, seppure abbia strappato la 12esima posizione nella classifica degli album R&B/Hip-Hop.

Non sono certo le collaborazioni il punto debole dell’album (abbiamo Red Café, K. Michelle, Lil Wayne, Cassidy, Gucci Mane e Future), quanto piuttosto il tema rindondante di ogni canzone, basato sul sesso. Non se ne discostavano il primo singolo “Mirror” con Lil Wayne, nè il secondo “Rock body” nè il video promozionale “Role play” con Red Café, nè ovviamente può fare diversamente il terzo singolo ufficiale, “Put it in” con K. Michelle.

Salvando le due voci, la canzone non colpisce e sul banale rimane molto anche il video, affidato a Greg “Visulas” Williams (che per Bobby ha già diretto video quali “If I can’t have you”, “Words”, “Altered ego” e “Rock wit ‘cha”). A voi l’ultima parola!

  • Music-It’s-Life

    Per quanto mi riguarda una stella è nata, se poi non vende chi se ne frega. La musica è un’arte, prima di tutto. Lui continua a proporre buona musica senza cambiare il suo essere. Tanto di cappello.

    • Perdonami, ma è sul concetto di “buona musica” che non mi trovo d’accordo. “Fly on the wall” mi è piaciuto, ma questo nuovo album molto meno

      • Music-It’s-Life

        A me si, naturalmente non dico che penso la stessa cosa di tutti i suoi album. Sono ben 5! Quasi tutti i cantanti si “adagiano” più vanno avanti. Non sarà un capolavoro il suo ultimo album ma a me è piaciuto. Sicuramente fa musica molto più vera e sincera di molti altri. A casa mia questo vuol dire “BUONA MUSICA”. Cantanti che hanno una discografia intera da lode penso ne esistano pochissimi.