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Come ormai sappiamo, Britney Spears è tornata negli store musicali con la sua nuova fatica discografica Glory (QUI puoi leggere la nostra recensione), nona di una lunga carriera costellata di grandi successi. Nonostante un livello di qualità anni luce superiore rispetto a quello di “Femme Fatale” e “Britney Jean”, Glory non sembrava destinato ad ottenere grandi riscontri in termini di vendite: un lead single poco fortunato come Make Me… e i leak selvaggi di diverse canzoni contenute nel disco, culminati alcuni giorni prima del rilascio ufficiale con l’album scaricabile interamente online (clicca QUI per scoprire tutti i dettagli) avevano fatto pensare al tracollo del nuovo progetto. Alla fine, pur non essendo un grande successo, Glory sta andando meglio di quanto si credesse.

Grazie alle esibizioni e partecipazioni televisive, unite ad una tecnica promozionale diversa dal solito, Britney è riuscita a dare credibilità e una buona visibilità al suo nono album in studio. Il risultato? Un debutto mondiale discreto nelle chart, magari non quello che ci si aspettava vista la grande attività promozionale della popstar, ma sicuramente molto più confortante rispetto al precedente Britney Jean, che non era riuscito ad avere nessun impatto nelle classifiche.

Volete sapere i risultati ottenuti da Glory nel mondo? Continuate a leggere e lo scoprirete!

Italia: partiamo dal nostro Paese, dove i dati di vendita del nuovo album della Spears sono usciti questo giovedì, rivelandoci una grandissima sorpresa. Glory ha infatti debuttato direttamente alla numero 1, battendo diverse nuove uscite, tra cui Encore un soir di Céline Dion e Encore di Barbra Streisand. Il disco di Britney, uscito il 26 agosto, è stato inoltre il primo in assoluto ad aver raggiunto il gradino più alto del podio in Italia (la posizione più alta raggiunta da un suo album era stata fino ad ora quella di Femme Fatale, fermatosi alla 4).

USA: nella madrepatria statunitense il debutto di Glory è stato abbastanza buono, anche se non ha fatto gridare al miracolo. Come già annunciato dalle prime previsioni di vendita, l’album ha piazzato nella sua first week 111.000 copie (solo 4.000 in più rispetto al precedente Britney Jean), di cui 88.000 derivate effettivamente dalle copie fisiche e digitali. Visti i risultati, Glory si è dovuto accontentare della medaglia di bronzo, battuto questa volta da…

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20 Commenti

  1. Direi buoni risultati, la promozione ce stata…e quindi visibilita, anche se con polemiche per via del playback…pero sempre di promozione si tratta,dopotutto x una come lei e un ottimo risultato visti i tempi che corrono, si sa che ormai a parte qualche eccezione…il mercato e morto a livello commerciale,infatti anche in canada addirittura si vendono 7mila copie a settimana, che disastro!!!!!

  2. Rispetto ai tempi attuali diciamo che sono vendite accettabili, considerando anche che è al 9^disco…però se questo è il massimo che può fare con uno dei suoi dischi più carini, a soli 35 anni, la vedo dura. Sia per lei che per il mercato.

  3. Io ho letto che ha debuttato solo con 147 mila copie mondialmente. Particolarmente male considerando che sembrava partito molto bene dalle posizioni nelle charts.
    111 mia copie negli USA
    20 (teoricamente) in Brasile
    E sole 16 mila nel resto del mondo?

  4. Come cavolo ha fatto a debuttare alla 1 in Giappone che manco se vendi l’anima in Giappone ti considerano se sei occidentale (salvo eccezioni)?

    • Lol nemmeno ariana grande con Dangerous Woman ha debuttato alla 1 dopo 38 anni passati in Giappone, grandi leccate di culo (come post Instagram completamente scritti in giapponese), un suo negozio aperto solamente in Giappone ecc

      • Ecco appunto, ma poi manco Adele in Giappone che nel resto del mondo spacca, mi pare solo Avril Lavigne in Giappone sia abbastanza considerata

      • I Giapponesi “giovani” adorano gli occidentali.
        Diciamo che hanno però delle preferenze in parte differenti dal resto del mondo: non vanno per la maggiore Beyoncè, Rihanna, i fenomeni del momento e tutti quei cantanti troppo Gangsta, perchè si discostano troppo dallo stile musicale e visivo che piace in giappone, che è decisamente più morbido, colorato e spensierato. Infatti spesso supportano o le giovani star come furono Britney e JT ed oggi sono Taylor, Bieber, Ariana, Alexandra Stan e Carly Rae Jepsen (attualmente una delle popstar più influenti in Giappone) oppure i veterani che hanno fatto la storia della musica come appunto Britney, JT ed Avril, ma anche Janet, Mariah, Madonna, MJ e gli ex beatles.
        Questo si riflette anche sulle band (che nel loro paese sono una grande fetta del mercato discografico): di successo sono sia le Little Mix che le Fifth Harmony, così come i Coldplay, Oasis, Take That e molte altre band sciolte i cui progetti di reunion fanno in proporzione molto più successo li che da noi.

      • Anche MADONNA e molto seguita da sempre in giappone…infatti REBEL HEART ha venduto in tutto..considerando anche la riedizione cd piu dvd del tour,circa 70mila copie

      • Vabbe diciamo che da loro i grandi nomi hanno successo (infatti credo che anche Micheal Jackson in Giappone sia importante)

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