Peter Hernandez, in arte Bruno Mars, e‘ senza dubbio uno degli artisti-rivelazione dello scorso anno. Salito alla ribalta grazie alla partecipazione al featuring “Nothin’On You” e piu’ tardi con “Billionaire”, Bruno Mars ha pubblicato ad Ottobre il suo album di debutto intitolato “Doo Wops And Hooligans” riscuotendo consensi sia tra il pubblico che tra la critica – il popolare Rolling Stone lo definisce come “the year’s finest pop debut”. La formula vincente di Bruno Mars risiede nell’immediatezza dei suoi testi, nella sensibilita’ che mostra e nel timbre di voce “sweet & smooth”.

Cresciuto alle Hawaii in un ambiente multiculturale (madre filippina e padre portoricano), su consiglio dello zio – lo stesso che lo inizio’ alla musica quando Bruno aveva solo 4 anni – Mars si trasferisce in California alla ricerca di un trampolino di lancio. Galeotto fu líncontro con il songwriter Philip Lawrence dal quale nacque una strettissima collaborazione in seguito sfociata nel team di produzione The Smeezingtons (http://www.myspace.com/thesmeezingtons). Insieme scrivono “Long Distance” per Brandy ed in seguito la mega hit internazionale “Right Round” per Flo Rida.

L’esperienza all’interno del team porto’ poi Bruno Mars a collaborare con altri artisti di rilievo quali Adam Levine dei Maroon 5, Alexandra Burke, Sugababes, Sean Kingston.

Cio’ che ci colpisce di Mars e’ l’estrema facilita’ con cui scrive, si esprime e con cui “musica” armoniosamente tutte le sue influenze musicali. Ascoltando “Doo Wops And Hooligans si ha quasi l’impressione che ogni canzone sia stata scritta di getto, al momento, senza prestare troppa attenzione alla metrica. Musicalmente parlando, Mars ha creato un prodotto piu’ unico che raro sul mercato contemporaneo, esplorando allo stesso tempo Pop, Reggae ed R&B in un meltin’pot di suoni che rendono l’album piacevole e divertente senza pero’ cadere nel qualunquismo.

Ce lo dimostra la traccia d’apertura dell’album, “Grenade”, che attualmente si trova ai vertici delle classifiche su scala mondiale. E’ una canzone che parla dell’amore nel senso piu’ doloroso del termine, quell’amore incondizionato che nonostante ci faccia vedere il lato peggiore di chi ci sta accanto, rimane con noi imperterrito. La canzone e’ un crescendo di suoni e di emozioni, che non lasciano alcuno spazio al rancore ne’ all’odio. A seguire il singolo di debutto “Just The Way You Are”, uscito lo scorso Luglio, e’ una dichiarazione d’amore deliziosamente costruita a mo’di serenata – dichiarazione che a tutte noi donne vorremmo che ci fosse dedicata.

Ma lo stile targato Bruno Mars e’ particolarmente sentito nella ballad “Our First Time”, in “The Lazy Song” e in “Count On Me” (quest’ultima particolarmente vicina allo stile di Jason Mraz, anche nell’interpretazione), tutte e tre caratterizzate dal sapore reggae. Parlando di reggae, ecco che in quest’album troviamo una traccia co-scritta ed interpretata con Damien Marley. Si tratta di “Liquor Store Blues”, una canzone che parla in maniera intelligente e in chiave drammatico-umoristica la situazione di chi si trova in una costante posizione di stallo e che non ha nulla da perdere perche’ sa che domain sara’ sempre “same shit, different day”.

Cambiamo decisamente il tono con “Runaway Baby” e “Marry You”, dove il tono e’ decisamente piu’ rock. Quest’ultima e’ una rivisitazione musicata di una proposta di matrimonio, a mio avviso riuscitissima data la sua particolare struttura. Particolare attenzione merita la bellissima ballad “Talking To The Moon”, un grido d’amore di un uomo solo che si discosta dal resto delle tracce presenti nell’album sia nel tono che nel contenuto. Infine troviamo “The Other Side”, la canzone piu’ complicate ma meglio riuscita di tutto l’album; qui Bruno Mars riunisce le sue vecchie conoscenze Cee-Lo Green (per cui scrisse “Fuck You”) e il gia’ citato B.O.B.

E’ pur vero che si tratta di un album relativamente breve, ma le 10 tracce di „Doo Wops And Hooligans“ ma e’ anche vero che quantita’ e qualita’ non devono andare forzatamente allo stesso passo. Si tratta di tracce diverse tra loro ma messe insieme in maniera equilibrata ed allo stesso tempo con grande ricercatezza da parte di Mars e del suo entourage. Un album pensato per far pensare, oltre che per piacere.

BlackMutya rates: 4.5/5

BlackMutya recommends: Grenade, The Other Side, Talking To The Moon, Liquor Store Blues

Recensione a cura di La Sam aka Blackmutya, moderatrice R&B Forum, che ringraziamo per la preziosa collaborazione!

8 Commenti

  1. Attendevo con ansia una vostra recensionesu questo cd…Come sempre ottima recensione e poi BlackMutya è sempre una grande.Quoto appieno con quanto detto,proprio l’altro ieri sn riuscita a comprare quest’album e da un primo ascolto mi è subito parso un buon prodotto.Promosso!!!

  2. Molto bella come recensione!!! Marry you mi colpì positivamente e il primo singolo è molto bello, granade però sa di già sentito riguardo alla melodia..

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