colplay-1c

Tra gli eventi musicali più attesi nel nostro Pese nel 2017 è impossibile non citare il l’A Head Full Of Dreams Tour dei Coldplay, che toccherà l’Italia per la seconda leg europea, esattamente il 3 ed il 4 luglio allo stadio San Siro di Milano (QUI oer l’annuncio).

Tutti erano a conoscenza di quanto seguita fosse la band da noi, ma nessuno avrebbe realmente immaginato il caos totale che è scoppiato nel momento in cui è cominciata la vendita dei tanto bramati biglietti (QUI per i dettagli).
Una gestione a dir poco discutibile da parte del sito ticketone ha fatto sì che in pochi minuti tutti i posti allo stadio risultassero terminati, sia per la data del 3 che per quella del 4 (aggiunta senza preavviso non appena si è aperta la vendita generale). La cosa realmente strana, però, è stata che nel medesimo istante in qui i biglietti sono finiti nel sito del rivenditore ufficiale hanno cominciato a comparire nelle pagine dei bagarini/biglietterie secondarie, ovviamente con prezzi a dir poco folli, che arrivano a migliaia di euro.

Da qui è iniziata a farsi strada l’idea che il sold-out fosse dovuto all’illegale intervento dei bagarini appunto, che avrebbero acquistato in blocco la maggior parte dei 60mila e più posti che San Siro “concede” per gli eventi musicali.
Ciò ha scatenato le ire di tutti coloro che non sono riusciti ad acquistare i tickets tramite ticketone, che si sono così sentiti presi in giro e raggirati da un sistema che non tutela i consumatori ma porta solamente beneficio a chi specula sulla passione dei fans, giocando sul fatto che alcuni di questi sono davvero pronti a spendere cifre folli pur di vedere i propri beniamini.

La cosa non si è fermata qui, l’enorme risonanza mediatica nata attorno all’evento e le migliaia di lamentele giunte all’indirizzo di ticketone/Live Nation ha smosso addirittura il Codacons che, a quanto pare, ha già agito in maniera decisa.
L’associazione per la difesa dei consumatori ha infatti inviato una diffida a ticketone ed a Live Nation (società organizzatrice del live), chiedendo l’annullamento delle transazioni bancarie derivanti dai due concerti dei Coldplay.
Se i due soggetti diffidati non risponderanno entro 15 giorni sarà il tribunale a decidere il da farsi.
Quello che preoccupa i possessori del biglietto, ed al contrario fa sperare chi invece è rimasto a bocca asciutta, è un articolo del Codice del Consumo, che dice che “il Codacons può chiedere in via d’urgenza di inibire o imporre un comportamento per la tutela dei diritti dei consumatori”.
In tal caso i consumatori avrebbero diritto di riavere i soldi spesi per l’aggiotaggio sui tagliandi e, cosa ancora più importante, ci sarebbe una seria possibilità che la vendita generale venga annullata e rifatta in maniera legale.

Qualsiasi sarà la decisione non mancherà di far discutere e siamo convinti che sentiremo parlare di questo concerto ancora a lungo.
Cosa pensate di queste novità? Secondo voi è giusto annullare la vendita e penalizzare anche coloro che invece hanno acquistato il loro posto correttamente?