E’ arrivato negli store di tutto il mondo la nuova fatica discografica di Case, all’anagrafe Case Woodard, compositore e cantante R&B nominato diverse volte ai Grammy.

Il suo è stato un percorso silenzioso, lontano anni luce dal gossip ma vicinissimo alla vera arte musicale evitando di scendere a compromessi, pur di correre il rischio di tornare nell’anonimato.

“Heaven’s Door” è un progetto messo a disposizione per la eOne Music e arriva a distanza di 5 anni dal precedente “Here, My Love”.

Case

Il curriculum discografico di Case ha molte peculiarità, ad esempio è stato uno degli artisti migliori per la defunta etichetta Def Soul, che aveva a bordo talenti come Kelly Price, Sisqo, Montell Jordan, Christina Milian, Musiq e Dru Hill, mentre sul fronte della produzione i suoi brani sono stati prodotti tra gli altri da Jimmy Jam & Terry Lewis, Shep Crawford e Tim & Bob.

Se questo è stato il suo trascorso, oggi cosa ha da offrire Case ad un mercato discografico sempre più incline ad un genere Pop/Dance?!

Poco se non addirittura nulla. Il suo modo di confezionare musica continua sempre sulla stessa linea tracciata dai precedenti lavori, canzoni che prendono forma più per la sostanza che per un semplice cliché, brani che fanno la differenza se c’è da parte dell’ascoltatore la volontà di ricercare melodie che vanno oltre la semplice apparenza, un mondo fatto di verdi praterie dove le note sono come fiori che ravvivano i propri colori grazie alla luce del sole. 

Canzoni che sono state elaborate da un Team di produttori sconosciuti a molti… nomi nuovi che assieme all’artista vogliono comunicare un diverso modo di diffondere musica, consapevoli di intraprendere un percorso faticoso, dove per emergere devi avere anche quel pizzico di fortuna affinché si arrivi a promuovere il pezzo giusto all’occasione giusta. 

Lo so… “Heaven’s Door” sarà l’ennesimo progetto discografico che il pubblico snobberà, ma non è questo a deludermi ma bensì il notare attorno a me la mancanza di volontà da parte degli stessi di ricercare qualcuno capace di creare musica R&B, cercando (rimanendo fedeli a se stessi) di far risorgere un genere che ha bisogno principalmente del sostegno degli ascoltatori, che troppo spesso si lamentano della bassa qualità oggi in circolazione ma al tempo stesso fanno poco o nulla per sostenerla.

Per cui insieme, sosteniamo il vero Rhythm and Blues e gli artisti come Case che fanno molto per non farla morire, e se i blog come RnbJunk.com hanno modo di esistere è grazie a questi che non vendono la propria anima al dio denaro.

Attenzione… non perché non ne siano capaci, ma (come detto all’inizio) preferiscono correre il rischio di tornare nell’anonimato pur di far vivere il genere Black. 

Conoscete la discografia di Case? 

https://www.youtube.com/watch?v=Qsy7b_II3_k

3 Commenti

  1. Veramente una bella recensione…ti faccio i miei complimenti visti che grazie a te sto scoprendo un sacco di nuovi artisti…penso che ascolterò presto questo album..complimenti Denio

  2. Quello che hai detto è una grandissima verità, ovvero che ci si lamenta
    troppo della ‘bassa qualità’ dell’R&B moderno, ma questi stessi
    ascoltatori (o presunti tali) hanno in realtà una conoscenza limitata,
    evidentemente ai soli artisti…come dire…più mainstream (talvolta
    costretti a virare su sonorità più ‘easy’ dalle stesse etichette
    discografiche).

    E’ vero anche che non possiamo paragonare la popolarità dell’R&B di
    oggi a quella degli anni ’90, ma ci sono tantissimi artisti che
    propongono ancora R&B di alto livello e soprattutto innovativo (ed è
    proprio qui che casca l’asino!).

    CASE è uno di questi artisti, e l’album in questione si lascia ascoltare
    davvero piacevolmente… 5 stelle alla tua recensione e un consiglio per
    tutti coloro che si lamentano della bassa qualità dell’R&B di oggi:
    andate a cercare tra gli artisti underground e troverete ciò che
    desiderate… bisogna solo fare la giusta selezione, l’R&B non è mai
    morto!

  3. Quello che hai detto è una grandissima verità, ovvero che ci si lamenta troppo della ‘bassa qualità’ dell’R&B moderno, ma questi stessi ascoltatori (o presunti tali) hanno in realtà una conoscenza limitata, evidentemente ai soli artisti…come dire…più mainstream (talvolta costretti a virare su sonorità più ‘easy’ dalle stesse etichette discografiche).
    E’ vero anche che non possiamo paragonare la popolarità dell’R&B di oggi a quella degli anni ’90, ma ci sono tantissimi artisti che propongono ancora R&B di alto livello e soprattutto innovativo (ed è proprio qui che casca l’asino!).
    CASE è uno di questi artisti, e l’album in questione si lascia ascoltare davvero piacevolmente… 5 stelle alla tua recensione e un consiglio per tutti coloro che si lamentano della bassa qualità dell’R&B di oggi: andate a cercare tra gli artisti underground e troverete ciò che desiderate… bisogna solo fare la giusta selezione, l’R&B non è mai morto!

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