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Ci siamo ormai, con le nomine ufficiali di Donald Trump e Hillary Clinton candidati unici rispettivamente per il partito repubblicano e quello democratico, la campagna che porterà alle elezioni presidenziali di novembre è entrata nel vivo. Che gran parte dello star system parteggiasse per la Clinton lo si era capito già da un po’, dal momento che personaggi del calibro di Katy Perry, Christina Aguilera, George Clooney ed Amy Schumer (la lista potrebbe continuare all’infinito) si sono più e più volte esposti a favore del primo candidato donna alla Casa Bianca nella storia degli Stati Uniti d’America.

Il 26 luglio, durante la convention di Philadelphia che ha decretato ufficialmente Hillary come rappresentante democratico in corsa alla presidenza, è stato mostrato il video scelto come colonna sonora della campagna elettorale da qui a novembre. Si tratta di una versione a cappella di Fight Song, hit di Rachel Platten che l’anno scorso ha letteralmente conquistato gli USA. Ciò che rende speciale il tutto è che a cantarla sono una folta schiera di celebrities, che non si sono tirate indietro dal mostrare il proprio sostegno alla Clinton.

Da Elizabeth Banks alla stessa Rachel Platten, da Idina Menzel a Jane Fonda, da Mandy Moore a Sia, passando per tantissimi altri, tutti uniti per trasmettere cantando le parole della canzone, una delle più belle empowerment song degli ultimi anni. “This is my fight song”, verso della versione originale. diventa “this is OUR fight song”, per rafforzare quel messaggio di unione ed uguaglianza su cui punta la Clinton.

A dirigere e produrre il video ci ha pensato Elizabeth Banks, la quale si è ispirata allo stile di Pitch Perfect 1 e 2 (che lei stessa ha diretto), creando una Fight Song effetto “glee club” e aggiungendoci quel pizzico di ironia che non guasta. Alla fine della clip tutti i riquadri dei partecipanti vanno a formare la bandiera degli Stati Uniti e spunta inaspettatamente Sia con la sua immancabile parrucca che si lascia andare ad un “GO HILLARY”.

Un’idea davvero bella quella di utilizzare come colonna sonora della campagna. La Clinton può contare su un sostegno pubblico di personaggi famosi di rilievo che sicuramente manca al rivale Donald Trump.
Basti pensare che Trump ha addirittura ricevuto un avviso da artisti quali Adele, Rolling Stones ed Aerosmith, che gli proibivano di usare le loro canzoni per i suoi impegni elettorali. Vedremo cosa deciderà il popolo americano a novembre.

Che ve ne pare intanto della canzone?