Terminata anche quest’era torna subito in sala di registrazione (2005) ed inizia a lavorare per il suo terzo disco di inediti. “Safe Trip Home” esce il 17 novembre 2008; ogni traccia è accompagnata da un piccolo cortometraggio incentrato sul tema della “casa”.

Recensioni ancora una volta davvero positive, a conferma che ci troviamo di fronte ad un’artista tutto tondo che si occupa di tutte le fasi di lavorazione delle sue canzoni. Il lead single, “Don’t Belive in Love”, è accolto abbastanza freddamente dal mercato americano ed inglese, mentre fa bene in molti mercati minori come l’Italia, dove raggiunge il secondo posto delle charts.

Con il secondo singolo, “Quiet Times”, finisce prematuramente la promozione di un disco che avrebbe avuto molto più da dare e che comunque, sebbene ben al di sotto dei risultati dei due precedenti, ha venduto un bottino di 1 milioni di copie nel mondo. Tornata in studio per la quarta volta annuncia subito che il nuovo album sarebbe stato più sperimentale, andando a pescare elementi dall’elettronica. Nel 2009 partecipa nuovamente ad una colonna sonora, questa volta del film “Sex And The City 2” con il brano “Everything To Lose” che presenta una base ritmata ben lontana dalla Dido a cui eravamo abituati. Si ripete nel 2011 per il film “127 ore” con “If I Rise”, prodotta dal premio Oscar A. R. Rahman (“Jai Ho”).

Il 2011 è un anno importantissimo dal punto di vista privato perché diventa mamma per la prima volta di Stanley, avuto dal marito Rohan Gavin, sposato l’anno prima. Per il quarto album bisogna attendere la primavera del 2013, quando viene pubblicato “Girl Who Got Away”, preceduto dal singolo “No Freedom”, un’intensa ballad acustica folk-pop tanto semplice quanto incisiva, che annovera tra i produttori il solito Rollo.

Purtroppo la traccia rimane lontana dalla top10 in tutti i Paesi. L’album di per sé ottiene giudizi contrastanti e riesce a piazzare circa mezzo milione di copie. Oltre al secondo singolo “End of Night” è da citare il secondo featuring del repertorio di Dido (terzo se contiamo “Stan”), “Let Us Move On”, con un Kendrick Lamar allora ancora poco conosciuto. Il brano non diventa singolo ma è davvero un ottimo pezzo ed ottimo è anche il mix tra i due.

Chiuso frettolosamente il capitolo “Girl Who Got Away”, Dido pubblica a fine 2013 un Greatest Hits che contiene l’inedito “NYC” e numerosi remix. Come da lei stessa confermato l’uscita della raccolta è dovuta alla volontà di terminare anticipatamente il contratto con la RCA, in quanto intenzionata a realizzare musica in maniera indipendente.

Sono passati ormai tre anni da quando Dido ha iniziato a lavorare al quinto album e ancora non si hanno notizie certe sul suo comeback. L’artista non aggiorna i suoi profili social ufficiali dal dicembre 2015 e questo potrebbe significare che sia concentrata esclusivamente alle sessioni in studio. Giustamente sarà anche concentrata su una carriera altrettanto importante che dal 2011 la vede altrettanto impegnata, quella di mamma. Questo silenzio può significare molte cose ma siamo certi che non significhi che la cantante abbia appeso il “microfono al chiodo”. Prima o poi arriveranno news riguardanti il suo ritorno, con un album di qualità come tutti quelli da lei pubblicati dal 1999.

Dopo tutti questi anni lo stile di Dido è ancora uno dei più riconoscibili, così come il suo timbro. Le sue capacità artistiche, aldilà di quelle vocali, fanno della londinese una delle artiste più complete e specialmente umili della sua generazione, dalla quale molte delle cantanti (se così le vogliamo chiamare) odierne che a 20 anni si credono dive dovrebbero imparare. Nell’attesa di ascoltare il nuovo materiale la aspettiamo a braccia aperte! E voi? Siete in attesa di un suo ritorno sulle scene?

  • Fisheye

    Motivi del flop? Ormai vendi solo se sei un troione da sbarco o un’alternativa disagiata, non c’è più interesse verso cantanti semplici e umili come Dido. Vedi anche Joss Stone, Alanis Morissette, Anastacia… tutte a farsi benedire perchè continuano a riproporre il loro mondo senza piegarsi a quello che il mercato richiede (e fanno bene). Sticazzi se hai passato la vita a studiare musica, se sai cantare, se sai suonare, se sai scrivere, se hai qualcosa di concreto da dire e raccontare nelle tue canzoni, ormai conta solo l’immagine… #tristesse

    • Body Thrill

      Concordo pienamente con la tua analisi riguardo ai cantanti di oggi!

  • Caleb

    Ama Dido, soprattutto i singoli Hunter, White Flag, Don’t Leave Home, Here With Me, Life For Rent, Don’t Believe In Love.
    Spero ritorni presto con singoli a livello dei due primi album!

  • Travis

    Voce strepitosa “Life rent” capolavoro e White flag e la stessa life for rent hanno segnato una parte della mia adolescenza. Ovviamente spero che torni al più presto. ma con gli ultimi due album sembra aver perso smalto.vedremo e speriamo si faccia risentire.

  • F.Music

    Beh rispetto alle precedenti che avete analizzato, per Dido sembra molto più concreto un ritorno