Quando l’album arriva in Europa l’anno successivo invece, Jem decide di usare una strategia più tradizionale per promuovere l’album, ossia quella del rilascio dei singoli, cosa che le frutterà un’ottima sesta posizione e ben 32 settimane di permanenza nella classifica inglese degli album. Il primo di tutti è l’ormai famosissima They, che in Gran Bretagna esce il 13 marzo 2005 accompagnata da un video in cui la cantante gallese rivisita il personaggio di Barbarella spogliandosi in assenza di gravità.

They è un pezzo Trip Hop interpolato frequentemente da un campionamento di una composizione classica, ossia il Prelude and Fugue in F minor di Bach, nella versione registrata dagli Swingle Singers nel 1963. Il testo, che invita alla naturalezza e alla spontaneità al di là di regole proibitive che “seguiamo come sciocchi”, riesce a creare con la base a metà tra elettronica e musica classica un connubio davvero ben riuscito. Il brano fu una hit famosissima anche da noi, è praticamente impossibile non vi salti in mente ascoltandola!

Il secondo singolo ufficiale viene rilasciato a giugno 2005 e fa sempre parte dei primi pezzi registrati da Jem nel lontano 1999: la canzone si intitola Just A Ride, omaggio alle frasi del comico statunitense Bill Hicks scomparso nel 1994, che con i suoi sintetizzatori fluidi e le percussioni Soft Rock crea la giusta atmosfera per cantare di come la vita sia “solo una cavalcata” in cui non bisogna aver paura né cercare di affrettarsi, ma godersela il più possibile con i suoi alti e bassi.

Il singolo finale dell’era Finally Woken è Wish I, uscito a settembre dello stesso anno e un po’ atipico rispetto al resto dell’album: la base elettronica rimane quella cristallina e liquida di tutto il lavoro, ma la strumentazione si avvicina molto di più al Reggae e ai ritmi tropicali e caraibici. Il testo, che parla di una ragazza che saluta il suo fidanzato in partenza verso la vita di città e che vorrebbe più di ogni altra cosa andarsene con lui, viene accompagnato in modo fedelissimo dal video ambientato su un’isola tropicale, dove, tra l’altro, Jem ha conosciuto il suo futuro marito Joseph George, suo fidanzato nella clip.

Tra i brani più famosi non diventati singoli possiamo senz’altro ricordare Come On Closer, una delicata ballata Trip Hop (inclusa in Desperate Housewives) che con influenze anni ’60 e intermezzi di chitarre elettriche che la rendono ancora più interessante all’ascolto, e 24, midtempo ispirata dal Rock anni ’70, colonna sonora di Smallville e Center Stage: Turn It Up che ad oggi è rimasto l’unico brano di Jem ad essere entrato nella Billboard Hot 100, alla posizione 98.

Dopo i numerosi live tra radio e Top of The Pops nell’arco di due anni, Jem decide di mettere fine alla sua prima era discografica nel 2006 cercando nuove ispirazioni per realizzare il suo secondo album in studio. Si congeda dal produttore di Finally Woken Yoad Nevo, registra una canzone per la colonna sonora di Eragon (Once in Every Lifetime) e comincia ad incontrare e a lavorare con nuovi produttori per creare un sound che riconfermi i caratteri distintivi della sua musica, seguendo però influenze e tendenze sempre più cangianti nel panorama musicale.

Per il suo nuovo album Jem recluta Lester Mendez (famoso produttore di pezzi latineggianti come Te Busqué di Nelly Furtado o La Tortura di Shakira), Greg Kurstin (che era stata la mente creativa di buona parte dell’amatissimo album X di Kylie Minogue), Jeff Bass (co-autore della premiatissima Lose Yourself di Eminem) e Mike Bradford (collaboratore dei Deep Purple): la cantante gallese vuole sperimentare un nuovo ensemble di stili e influenze musicali da aggiungere ai suoi tratti distintivi, anche se la mancanza di un sound coeso comincia a impaurire la casa discografica, che teme di non avere in mano un lavoro che possa avere successo quanto, se non più del precedente. Dopo tante vicissitudini il nuovo album di Jem esce negli States il 18 settembre 2008, e si intitola evocativamente Down to Earth.

Down to Earth

L’album si dimostra, anche grazie al parere favorevole della critica, un degno successore del precedente: il Trip Hop rimane saldamente il genere-collante del lavoro, ma le influenze rispetto a Finally Woken cambiano profondamente. I diversi produttori rimarcano le loro tracce attraverso le loro diverse tendenze ispiratrici: il Latin Pop più o meno intensificato di Mendez, l’Elettropop-House di Kurstin (presente solo nella track Aciiid!) o l’Hip Hop-Soul di Bass con legami anche al canto gospel (che si possono sentire in Keep on Walking, che ultimamente è stata inserita nella colonna sonora della popolarissima serie Netflix Orange Is The New Black).

Tutto sommato, però, anche con ingredienti diversi il risultato non cambia: Jem si riconferma una grande cantante di Elettronica sperimentale, impeccabile ma con l’unico difetto di aver creato, forse, un disco con un concept musicale troppo simile al precedente e pubblicato in un periodo dove del sound elettronico si erano sentite quasi tutte le declinazioni (non dimentichiamoci che l’anno di Down to Earth è lo stesso di The Fame di Lady Gaga o di One of The Boys di Katy Perry).

Il pubblico non riesce più a vedere in lei la novità assoluta, portando perciò ad un sostanziale insuccesso dell’album. A ciò si aggiunge anche l’uscita rimandata in Europa all’anno successivo, cosa che non certo aiuta le vendite: se negli USA la Griffiths arriva alla 48esima posizione vendendo 10,642 copie, in Regno Unito registra il peak alla 64.

Anche le strategie di promozione, che alternano il rilascio di singoli all’uso dei brani in diverse soundtrack, non ottengono il risultato sperato: il primo singolo è It’s Amazing, una traccia con influenze Synth-Pop, voci filtrate e linee di pianoforte che si inframmezzano tra le percussioni Electrorock mediate da lyrics di self-empowerment su quanto le difficoltà e la frustrazione non debbano abbattere i nostri talenti e le nostre capacità. Brano perfetto per la colonna sonora di Sex And The City, film del 2008 tratto dalla celebre serie HBO. Nonostante, però, la posizione di rilievo all’interno della pellicola, la malinconica e delicata ballad non decolla, accontentandosi di una magra 77esima posizione nella classifica dei singoli tedesca.

Anche la uptempo Electropop con notevoli influenze Funk Crazy non ha grandi riscontri, anche se ancora oggi viene legata al popolarissimo teen drama Gossip Girl (in cui il brano di Jem è stato inserito nella soundtrack della seconda stagione), mentre la Folk-Ambient ballad And So I Pray e la Latin-Bubblegum Pop I Want You To… passano completamente inosservate negli store digitali di tutto il mondo, chiudendo la Down to Earth era dopo pochissimi mesi di uscita dell’album in Europa con l’amaro in bocca.

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  • Travis

    Ottimo articolo! Finalmente qualcosa di omogeneo e perfettamente informato sull’artista. Io ritengo Jem una delle migliori cantautrici degli anni 2000. Ha fatto dei veri gioielli.Tra tutti Just a ride e It’s amazing. Ovviamente non vedo l’ora di ascoltare altro suo materiale anche se rimarrà incatenato all’ambiente underground inglese. Personalmente vorrei altri articoli simili sui molti altri cantanti di cui non si sente più parlare.