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Chris Brown è in promozione per il suo nuovo disco Royalty, in uscita il prossimo 18 dicembre, e sta tenendo numerose interviste radio. L’ultimo ad ospitarlo è stato il noto speaker Ryan Seacrest, e Chris ha parlato di cosa significhi per lui essere diventato un papà, di nuova musica e del fatto che una parte consistente dei profitti personali dal proprio album saranno devoluti ad enti benefici (qui per saperne di più).

Ha parlato della paternità ed ha descritto la situazione dell’affidamento congiunto, secondo il quale la bambina passerà metà del tempo con lui e metà con la mamma. Dice che sta imparando a prendersi cura di lei.

“E’ fantastico e molto rilassante. Io ero molto attivo da piccolino ma vedere questa cosa 10 volte più presente in mia figlia mi ha fatto dare una calmata. Lei mi rende più paziente, io sono abituato ad essere sempre in movimento. Poter essere un padre e vedere mia figlia attraversare quelle fasi graduali – da gattonare, a camminare, a dire parole, all’imparare cose diverse ogni giorno – è come se mi insegnasse ad essere paziente, e ciò è fantastico.”

Racconta di qualche gioco/attività fatto con la figlia e dice scherzando che lei è instancabile, e si muove sempre, anche quando va a letto.
Quando viaggia per lavoro a volte lei lo segue ma non vuole sballottarla da una parte all’altra per non farla ammalare. E’ un po’ difficile in questo senso dividersi tra papà ed artista.
Alla bambina piacciono i travestimenti da animali, anche se a volte lui la veste da maschietto.

Parla della beneficenza che farà con i proventi dell’album:

“Come artisti noi cerchiamo di vendere musica ai consumatori, traendone il maggior beneficio possibile. Non vediamo mai artisti che aiutino la gente con gli introiti dell’album. Io voglio donare un dollaro per ogni album agli ospedali, noi abbiamo come artisti una posizione ed una piattaforma, e questo ha un valore solo se aiutiamo la gente.

Un conto è donare ad enti senza vedere la vita di tutti i giorni di queste persone, un conto è vedere con i propri occhi il lavoro che c’è dietro per salvare le vite dei bambini. Io voglio dare il mio contributo.

Alla fine dell’intervista Chris commenta un paio di singoli tratti dall’album:

Back To Sleep: per questa canzone si è ispirato a Marvin Gaye, che “ha sempre lavorato su produzioni intelligenti.”

E’ una canzone che cresce con gli ascolti. Sia che si ascolti la versione clean che explicit è una canzone da far ascoltare quando il proprio partner torna a casa stanco da lavoro per tentare di acchiappare, anche se ti dirà di no (ride). Se è ispirata a qualcuno? Ho fatto molta pratica (ride).

Gli viene chiesto se fa ancora pratica e la sua risposta è: “Sempre“. Alla domanda: “Ti è venuta in mente questa canzone mentre facevi pratica?” lui risponde: “Forse, voi mi fate domande di proposito per mettermi in difficoltà, ma io ci vado a nozze con queste cose”.

Fine By Me: “mi sono ispirato alla musica anni ’80, old school. Il video somiglia molto a The Last Dragon con Bruce Lee, che doveva affrontare una stanza piena di avversari. Ho diretto questo video pieno di arti marziali”.

Chris dice di essersi staccato dai social per evitare di essere attaccato continuamente da chi non aspetta altro.

Siamo tutti umani e passiamo situazioni diverse, io voglio concentrarmi sulla musica in modo da non dare occasione a nessuno il modo di concentrarsi su questioni poco attinenti più di quanto non lo facciano già. Io non sono insicuro e pieno di vergogna per ciò che sono e per quello che ho passato nella mia vita. Voglio che la gente impari dai miei errori e cerchi di capire che io sono umano, come tutti sono umani.”

Propositi per il 2016: innanzitutto pensa a fare da papà. Poi vuole smettere di fumare sigarette. Ryan gli dice che puzza di fumo e lui ammette di essersene fumata una prima dell’intervista. Vuole smettere anche per la figlia.

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