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Giorni fa Chris Brown è stato coinvolto in un ennesimo uragano mediatico, conclusosi addirittura con l’intervento della polizia, elicotteri ed un’unità SWAT a circondare la villa dell’artista. In poche parole il caos è scoppiato dopo che una ragazza ha chiamato le forze dell’ordine per denunciare di essere stata minacciata di morte da Chris con una pistola, non prima però di aver avvisato i tabloid, in primis il sito scandalistico TMZ, il quale ha immediatamente fatto circolare la notizia, che in men che non si dica è schizzata nei trend di twitter (QUI per la vicenda nel dettaglio).

Gli agenti di polizia si sono immediatamente presentati alla porta del cantante per perquisire la casa e lui, fin dal primo istante, ha negato ogni coinvolgimento. In effetti non è stata trovata alcun’arma da fuoco, a differenza di quanto raccontato dalla presunta vittima di minacce, particolare che subito ha fatto pensare che qualcuno avesse voluto incastrarlo, magari la mamma della figlia Royalty, per vendicarsi della causa persa poco tempo fa per il mantenimento (QUI). Ieri il tutto si era “concluso” con l’arresto di Brown per sospetta minaccia con arma da fuoco, nonostante non ci fosse alcuna prova, ed il cantante ha dovuto pagare una cauzione di 250mila dollari per tornare in libertà ed evitare il carcere prima che avvenga l’udienza sul caso (se ci sarà).

Ora emergono dettagli abbastanza curiosi sull’accaduto, in particolare sulla donna che ha fatto iniziare tutto questo terremoto. Ebbene, la ragazza che ha denunciato di essere stata minacciata, si chiama Baylee Curran e la sua fedina non è certamente una delle più pulite. Nello specifico è ricercata nello stato di New York perché accusata di aver rubato una borsetta firmata all’interno di un hotel di lusso. Il fatto risale al 2013; la Curran si trovava a N.Y. con degli amici e mise in scena un finto litigio all’interno del Plaza Hotel per distogliere l’attenzione dei presenti e rubare una pochette Louis Vuitton del valore di 1.000$, contenente 200$ in contanti, carte di credito ed un portafogli Michael Kors. La security inseguì la ladra che gettò la borsa nella fuga ma riuscì a tenere il contenuto e fuggire. Da quel momento il giudice ha emesso un mandato di cattura per interrogarla in caso dovesse rientrare in città.

Il sito TMZ venuto oggi a conoscenza di questo retroscena ha contattato i rappresentati della ragazza che, senza pensarci due volte, hanno detto che la loro assistita non sapeva che la polizia di New York la volesse interrogare e che la vera ladra non è lei, ma l’altra donna coinvolta. Insomma, una giustificazione che non regge minimamente e che forse fa vedere con occhi diversi anche ciò che è successo con Chris Brown che, guarda caso, ha messo in moto proprio da lei. La storia del furto potrebbe essere molto importante per la difesa di Chris Brown, che punterà ovviamente sulla poca credibilità ed affidabilità di Baylee Curran, visti i suoi trascorsi.

La donna peraltro aveva vinto un concorso regionale di Miss California qualche mese fa, ma fu privata del titolo quando emersero online sue foto completamente nuda.

Questa vicenda si sta rivelando più complicata del previsto, voi a chi credete?


Più passano le ore e più dettagli emergono della vita e delle abitudini di Baylee Curran, la ragazza californiana che ha denunciato Chris Brown per minacce con arma da fuoco.

A dire la sua questa volta è il suo ex compagna di stanza, secondo il quale Baylee non sarebbe affatto nuova dall’inventarsi storie di finte minacce di morte subite e simili.
Nel 2013, infatti, la ragazza ha chiesto un ordine restrittivo nei confronti del suo coinquilino, tale Princeton Roseborough, perché secondo lei avrebbe assunto un sicario per farla fuori.
Come se non bastasse si sarebbe anche auto-procurata alcune lesioni alla testa, sbattendola contro il muro, per far arrivare l’ambulanza e fingere di essere stata picchiata da Roseborough. Scenate che a suo tempo convinsero il giudice, il quale appunto emise un ordine restrittivo provvisorio, rimasto però tale in quanto la Curran non si presentò in tribunale al momento del processo.

Princeton descrive la ragazza come squilibrata e aggressiva, a tal punto di essere arrivata a picchiare la sua fidanzata. Insomma, un’altra storia davvero pesante che non fa altro che delineare le abitudine un personaggio evidentemente poco equilibrato. Basteranno queste testimonianze e queste prove agli avvocati di Chris Brown per convincere i giudici che tutto quello che è successo nella villa è frutto della messa in scena di una psicopatica?


 

LA POSIZIONE DI BAYLEE CURRAN SI FA SEMPRE PIU’ SERIA…

Che l’accusatrice di Chris Brown sia una persona a dir poco squilibrata ormai è un dato di fatto…e se anche i suoi “amici” non perdono occasione per farlo sapere al mondo un motivo ci sarà! L’ultimo a prendere parola è Christian Bonilla, un suo amico di lunga data.

Bonilla, sempre ai microfoni di TMZ, ha fatto sapere che a seguito dell'”incidente” a casa Brown Baylee, dopo avergli mandato un primo sms per chiedergli di andarla a prendere, gliene ha inviato un secondo decisamente più “compromettente”:

“Quel figlio di pu****a sta per affondare”

Un messaggio strano per una che è appena stata minacciata di morte con una pistola no? Inoltre questo nuovo testimone ha anche fatto sapere che la Curran non certo il tipo di persona da far arrabbiare, perché non si sa mai come possa reagire.

Chris Brown in effetti aveva detto che la ragazza si era infuriata nel momento in cui lui le aveva chiesto di andarsene da casa sua…che sia bastato questo per far scatenare la sua vendetta ed inventarsi tutta la storia della pistola?

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