R&B singer Chris Brown appears for a hearing in Los Angeles, Friday, Jan. 28, 2011. (AP Photo/David McNew, Pool)

Come vi abbiamo riportato, Chris Brown è stato arrestato qualche giorno fa per sospetto di minaccia a mano armata, nonostante nella sua villa non fosse stata ritrovata alcuna pistola nè ci fossero prove evidenti. L’artista ha dovuto pagare 250k dollari di cauzione. (QUI per approfondire)

Emergono nuovi dettagli sulla vicenda. La presunta vittima, Baylee Curran, è una ex Miss California spogliata dalla corona a causa di uno scandalo dovuto al leaking di foto completamente nuda. Nello Stato di New York è stato emesso un mandato di cattura nei confronti di questa donna, colpevole secondo i magistrati di aver rubato una borsa Louis Vuitton in un hotel di lusso.

Inoltre, un suo ex compagno di stanza riferisce che la ragazza è una pazza psicopatica, che nel 2013 avrebbe inscenato una finta aggressione. (QUI per approfondire)

Viene da chiedersi come possano aver le forze di polizia prestato attenzione alle parole di un soggetto così poco attendibile, tanto da arrestare Brown senza nessuna prova che potesse determinarne la colpevolezza.

La vicenda però man mano che passano i giorni acquista sempre più chiarezza.  I poliziotti che hanno effettuato la perquisizione a casa di Chris non volevano arrestare l’interprete per via dell’assenza di prove, ma l’ordine sarebbe stato loro impartito dal LAPD Deputy di Los Angeles, Murray.  

Murray era la stessa persona che seguiva il caso Rihanna, e che aveva richiesto ripetutamente l’arresto del cantante durante le udienze di presunta violazione della libertà vigilata degli anni passati, richieste che non erano mai state accolte dal giudice perchè ritenute infondate. Dunque Murray avrebbe colto la palla al balzo per “vendicarsi” nei confronti di Chris, ordinandone l’arresto senza alcun motivo.

Un accanimento che dura da anni da parte di una persona verso un’altra è dunque quello che ha causato questo arresto, e ci chiediamo se sia giusto che in uno stato civile questo venga permesso. Chris Brown ed il suo legale stanno valutando l’opzione di denunciare Murray per abuso di potere e persecuzione.

4 Commenti

  1. Questo caso è messo in luce dal fatto che Brown è famoso. Se non era famoso nessuno avrebbe detto nulla. Alla faccia della parità dei sessi tanto decantata e fortemente voluta ( giustamente ) dalle donne, perchè quando c’è un abuso di una donna nei confronti di un uomo ( ce ne stanno molte di più di quanto si pensi ) nessuno dice niente ma invece a parti invertite troviamo il titolo in prima pagina? Dov’è la parità qua? Oppure le donne la vogliono solo quando fa comodo a loro? Tutte domande alle quali non si ha risposta.

      • Il bello è che se poi dici qualcosa del genere ti dicono che sei un piagnone, ti fanno l’elenco dei casi e bla bla bla, come se negassi la violenza perpetrata alle donne. Per carità, esiste ed è giusto che stia in prima pagina, ma in quanto uomo voglio anche che alla violenza sul sesso maschile venga data altrettanta importanza, cosa che non si da perchè l’uomo è “uomo” no? Si scade qua nel perbenismo più banale e becero che affligge la società, come quando se dai del coglione ad un nero sei un razzista per forza, anche se il nero in questione è protagonista di vicende non legali.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here