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Ormai non c’è più nessuno che non sia venuto a conoscenza del caso mediatico che ha investito il cantante americano Chris Brown in queste settimane. L’artista è stato denunciato per aver minacciato con un’arma da fuoco una donna, denuncia rivelatasi quasi sicuramente falsa dalle prove emerse ma che quando è stata sporta ha scatenato un blitz della polizia degno di un boss ed un arresto immediato ordinato da una persona che, come poi si scoprirà, lo perseguitava da anni e che adesso rischia una denuncia per persecuzione. (scopri di più QUI)

Chris stesso ha ribadito la sua innocenza ai microfoni di ABC News. Baylee Curran, la sua accusatrice, non sarebbe altro che una vera truffatrice in carriera, come del resto le stesse prove emerse nel corso delle indagini lasciavano pensare (QUI per scoprire cosa avrebbe combinato). Come c’era da aspettarsi, tantissimi media hanno iniziato ad attaccare Chris senza pietà nonostante non si avesse nessuna certezza dell’effettiva colpevolezza dell’interprete, ma tutta questa pubblicità negativa ed insulti lo avranno danneggiato sul piano lavorativo, oppure no?

Secondo quanto dichiarato da Billboard,  Chris in questa settimana non solo ha scalato 40 posizioni nella Hot Social Chart, classifica che stima la rilevanza che ciascun artista ha su internet di settimana in settimana (risultato dovuto certamente al fatto che al momento della diffusione della notizia dell’arresto il suo nome è balzato nei trendic topic di tutto il mondo), ma ha avuto un aumento generale delle vendite del 15% (singoli ed album) ed un aumento delle riproduzioni in streaming del 16%. Le vendite del singolo “Grass Ain’t Greener”, peraltro, hanno avuto un incremento addirittura dell’85% (dovuto soprattutto alla release del video, avvenuta nei giorni scorsi). A quanto pare la gente ha dato ragione a Chris e non ha dato retta ai media che continuano ad esortare al boicottaggio dell’artista.

Chris Brown rimane ad oggi un nome molto forte nel music biz, seguito da un pubblico che ne apprezza le capacità e la musica e che non si lascia distogliere da vita privata e gossip. Vi ricordiamo che il precedente album”Royalty”, pubblicato in un momento in cui la sua rilevanza mediatica era sicuramente inferiore a quella attuale, ha venduto ben 162k copie nella first week americana, (nei soli USA più di una Britney Spears, che ha promosso, nel mondo, fate voi) circa 180k con lo streaming, dunque possiamo aspettarci numeri ancora maggiori per questo “Heartbreak on a Fool Moon”, qualora fosse rilasciato con le giuste tempistiche. Speriamo anche che RCA si decida a farlo promuovere come si deve! Intanto l’accanimento mediatico non sembra dare i risultati sperati.