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Numerosi artisti di fama internazionale hanno deciso di unire le loro forze per implementare alcune drastiche modifiche al Digital Millennium Copyright Act. Star del calibro di Christina Aguilera, Katy Perry, Garth Brooks, CeeLo Green, Steven Tyler, deadmau5, Lionel Richie, Tony Bennett, Pearl Jam, Bette Midler, e molti altri ancora hanno firmato una petizione rivolta al Copyright Office degli Stati Uniti in modo da rendere il web un ambiente più sicuro dove poter rilasciare materiale audio e video.

Secondo un comunicato rilasciato dalla Recording Industry Association of America (RIAA) l’obiettivo della petizione promossa dalle star è quello di proteggere il futuro dell’industria musicale, degli artisti e dei cantautori.

La popolarità della musica di oggi è più forte che mai. Tutto ciò è merito del cuore pulsante dei social media, un ingrediente fondamentale per qualsiasi piattaforma tecnologica. Ma le riforme sono davvero necessarie per riequilibrare i livelli di riproduzione e assicurare il pieno e più corretto riconoscimento economico al lavoro di tutto il comparto della music industry

Sono state queste le parole rilasciate in un comunicato dall’amministratore delegato della RIAA, Cary Sherman. Ciò che preoccupa da anni gli artisti è la facilità con la quale vengono caricati ogni giorno contenuti su piattaforme come Youtube, anche da chi non possiede i diritti per poterli utilizzare.

A nulla valgono i controlli effettuati da parte delle case discografiche, che non riescono ad eludere in modo definitivo la riproduzione di materiale audio e video da parte di chi non possiede le necessarie licenze. Un mercato, quello musicale, sempre più in crisi anno dopo anno, con dati di vendita di album e singoli ai minimi storici.

E voi cosa ne pensate del futuro dell’industria musicale? Gli artisti dovrebbero arrendersi davanti all’ipotesi che la musica diventi gratis per tutti oppure è giusto che si battano per salvaguardare i  risultati economici derivanti dai loro prodotti? Il peso di nomi come quello di Christina Aguilera e Katy Perry servirà davvero per la causa?


 

Aggiornamento: sono emersi nelle ultime ore nuovi nomi di artisti che da tempo hanno firmato una petizione contro i siti, le piattaforme e le imprese che ricavano compensi elevati dalla visualizzazione di videoclip lasciando praticamente a mani vuote artisti e label che caricano questi contenuti: ovviamente il sospettato numero 1 di quest’accordo tra cantanti è senz’altro YouTube. A nomi quali quelli di Paul McCartney, Taylor Swift, Pharrell Williams e U2 si sono aggiunti anche Jack White, l’ex leader dei White Stripes,  l’artista indie rock Beck e la popstar Lady Gaga, uno dei nomi di maggior rilievo di questa lista.

Come reagirà YouTube alla notizia? 

  • FIFTHY

    poi esiste YOUTUBEMP3CONVERTER, CONVERT2MP3, MP3FLVTO, 2SHYMUSIC, MP3 PARADISE… ammettiamolo gente, ormai la pirateria è la base di tutto… dovrebbero fermare questi tipi di siti, non youtube

  • FIFTHY

    io la scarico gratis, eh, ammettiamolo, chi di noi non l’ha mai fatto

  • Safaffa

    Credo di aver capito che quello che chiedono i firmatari non sia affatto la rimozione dei contenuti caricati dagli utenti ma piuttosto vorrebbero che portali come YouTube e simili corrispondessero una quota dei propri guadagni (principalmente derivanti da pubblicità) agli artisti le cui canzoni vengono sfruttate. Per fare ciò si farebbe ricorso a sistemi di “acoustic fingerprint” che riconoscono le tracce usate (un po’ il meccanismo di cui fa uso Shazam e che YouTube sfrutta già da tempo per bloccare i contenuti illegali). Siccome il caricamento di queste tracce è un fenomeno pressoché inevitabile, in questo modo si riconoscerebbe all’autore una percentuale di guadagno in base allo sfruttamento di una propria opera che allo stato attuale non viene corrisposta affatto da questi portali. Cosa che personalmente ritengo sacrosanta.

  • Yoncé (#R8)

    Lo ammetto gli album sul cellulare li scarico illegalmente, ma solo dopo aver comprato la versione fisica, naturalmente tranne quelli delle artiste che seguo di più, poi cerco di evitare ordinarli da Amazon, niente e nessuno mi toglierà la soddisfazione di prendere il CD dallo scaffale e andare il cassa a pagarli e ascoltarlo a tutto volume in macchina dalla città sino casa LOL

  • MUSIC is the way.

    ammetto che mi capita di scaricare canzoni gratis, ma la musica degli artisti che realmente amo, la scarico sempre da itunes o ordino gli album da amazon! E’ ovvio che se vogliamo che i nostri beniamini continuino a fare musica con i mezzi più moderni dobbiamo pagarli, perchè siamo noi che determiniamo la loro carriera.

    • Matteo Berardi

      Stesso ragionamento

  • Caroline Channing

    Il problema principale e il web, una volta caricato sul web qualcosa basta che qualcuno capisca il modo in cui il contenuto è caricato su esso per riuscire ad ottenerlo o bypassarlo senza problemi, non c’è niente che si possa fare per bloccare queste cose perchè milioni se non miliardi di persone lo fanno, anche gli album una volta comprati, quanti di voi non hanno mai passato un’album comprato su itunes ad un’amico? lui lo passa all’altro e cosi via finchè uno non lo carica anche sul torrent o su un link mediafire con nome alternativo ed eccovi l’album gratis ovunque. Il problema principale e il web che rende facile da ottenere tutto e permette di fare tutto se sei capace di usarlo.

  • José

    Secondo me hanno ragione, sarebbe giusto così!

  • questa lotta contro la pirateria equivale a lottare contro i mulini a vento,inutile :/

  • bionic_littllemonster

    Non lo so,il fatto è che è molto difficile controllate tutti i video caricati su youtube di materiale musicale da parte di chi non ha diritti,perché se ne caricano tantissimi ogni giorno….non lo so….comunque non per tirare una frecciatina ma gli artisti non dovrebbero fare musica solamente perché è la loro passione????Non dovrebbe importare loro delle vendite…comunque sia:Christina dacci qualche notizia sul nuovo album,sono troppo incuriosito voglio qualche news (da lei stessa però non dai produttori)

    • Davidernbjunk

      Diciamo che a YouTube non conviene vietarlo, perché perderebbero un sacco di traffico e quindi milioni. Però si, sarebbe giusto farlo. YouTube è stato una delle grandi rovine per l’industria musicale.

      • bionic_littllemonster

        Si lo so il problema è che appunto YouTube non lo farebbe mai perché perderebbe molto,e non penso che gli interessi così tanto della mercato musicale perché appunto non è nel suo campo, a meno che non ci sia un grandissimo processo o denuncia che lo obblighi a vietarlo,poi YouTube appartiene a Google uno dei più grandi colossi commerciali di oggi quindi è difficile contestarlo… :/

      • Davidernbjunk

        Esatto. Hanno un potere enorme. Ma YouTube doveva avere tutt’altro significato di quello che poi purtroppo ha assunto. Lo si doveva bloccare all’inizio, non quando è finito tutto in malora.

      • bionic_littllemonster

        Beh di solito è difficile far chiudere un servizio a Google perché è molto potente

      • Davidernbjunk

        Non dovevano chiudere ma non consentire la violazione di copyright. Youtube nasce come servizio per condividere propri video sul web, non musica.

      • bionic_littllemonster

        Ah beh come detto prima ormai YouTube guadagna così,per vietare la violazione di Copyright bisognerebbe un grande”sciopero” ad esempio molti cantanti minacciano di togliere i loro video da lì e così insomma una critica forte che lo spaventi

      • Davidernbjunk

        Guarda che ad esempio la TV italiana ha fatto togliere tutto da YouTube. L’industria cinematografica ha fatto chiudere Megavideo. È l’industria musicale che non si è fatta valere, perché all’epoca tanto c’erano i soldi e non gliene importava. Si sono rovinati. È inutile creare TIDAL dopo 15 anni. Andava affrontato subito il problema.

      • bionic_littllemonster

        Beh adesso non c’è molto da fare,ormai l’industria musicale adesso che è in crisi di deve solo mangiarsi le mani per non aver fermato il problema in tempo