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Usher è senza dubbio uno degli artisti più iconici che lo scenario R&B abbia mai conosciuto. Partito alla fine degli anni ’90, l’interprete grazie alle sue doti canore,  è riuscito a proporre dei veri e propri capolavori che hanno fatto la storia del genere, primo fra tutti l’abum “Confessions”, uscito ormai più di 10 anni fa e che ha venduto oltre 10 milioni di copie. Un risultato veramente impressionante, per chiunque, ma giustificato da una qualità artistica di alto livello.

Usher Raymond negli ultimi anni ha però compiuto degli errori madornali: non ascoltare il suo fanbase e cercare di conquistare nuovo pubblico, più giovane, quando le vendite incominciavano a calare. Artisti come Barbra Streisand e Celine Dion hanno fatto esattamente l’opposto, ed i risultati si vedono: dopo anni di carriera ancora oggi riescono a vendere tante copie dei loro album. Stessa cosa non si può dire per Usher, che secondo le previsioni di vendita, piazzerà una first week americana del suo ultimo album “Hard II Love” (QUI per la recensione) davvero terribile ed imbarazzante (scopri di più QUI).

Sebbene non sia mai più riuscito a replicare i numeri di “Confessions” con gli album successivi Usher è comunque riuscito a superare il milione di copie, continuando a proporre materiale ispirato e di qualità. Tuttavia, l’artista ha iniziato a gettarsi a capofitto nel mondo della dance, ed ha anche collaborato con il teen idol Justin Bieber. Tutte scelte che gli hanno consentito di mantenere una certa rilevanza nel corso degli ultimi anni, sicuramente mosse studiate per accaparrarsi nuovo pubblico, ma saranno state apprezzate dal suo fanbase più appassionato e fedele?

C’è da considerare un altro fattore molto importante: l’ascesa (subito dopo “Confessions”) del cantante e ballerino Chris Brown, che in più di 10 anni è riuscito ad assumere un ruolo di primo piano nello scenario R&B, riuscendo ad ottenere un numero di hit enorme, grande visibilità mediatica, e settimane di permanenza nella Hot 100 superiori a quelle di molti toppers attuali. Sin da subito, tra tutti i suoi colleghi del periodo (ormai finiti nel dimenticatoio) Chris è riuscito ad imporsi ed è stato immediatamente etichettato come “Principe dell’ R&B” e “Future Of R&B“. Album dopo album, grazie alle sue doti di versatilità, Chris Brown è riuscito ad innovare completamente il genere, proponendo suoni diversi, più moderni, ed allontanandosi progressivamente dai costrutti originali e tradizionali del genere R&B.

Era un modo tutto nuovo di fare musica, e Brown anche grazie alla sua giovanissima età è diventato punto di riferimento di una nuova generazione di fruitori di musica, tanto che l’ R&B che ascoltiamo oggi altro non è che una derivazione di quella svolta che proposero per la prima volta avanguardie artistiche come Chris Brown, nel bene o nel male. Lo stesso Chris è uno dei più passati nelle radio americane e l’artista più richiesto per le collaborazioni.

All’inizio della sua carriera Chris Brown venne più volte accostato ad Usher, dato che entrambi proponevano intrattenimento simile, con performance coreograficamente mozzafiato. Consideriamo inoltre che “Run It!”, la grande hit che ha lanciato Chris, era molto simile a “Yeah” di Usher, insomma Breezy veniva un po’ visto come il fratellino minore di Usher.

Il problema del nuovo album di Usher è sostanzialmente uno: l’artista ha messo da parte tutte le sue incredibili doti, per cercare di conformarsi ai dettami di quello che inizialmente veniva considerato il suo allievo. Il risultato però è piuttosto scadente, non c’è nulla di peggio che un lavoro fatto senza passione. Le tracce non mettono in luce le capacità di Usher e non sono neanche buone, per la maggior parte. Chris Brown ed Usher sono due artisti con caratteristiche in realtà abbastanza diverse, ed ognuno di loro dovrebbe stare nel suo e dare al pubblico il massimo delle proprie capacità.

Che cosa avrebbe dovuto dare Usher? Proporre R&B più classico, raffinato, anzichè provare a competere con artisti più giovani in campi a lui non congeniali. Avrebbe dovuto, forte del suo talento ed esperienza, continuare ad essere il fratello maggiore e più saggio di artisti come Chris Brown e Bryson Tiller, che riescono a dare molto più spessore e valore a brani simili a quelli nei quali si è cimentato Raymond. Non stiamo dicendo che fare musica più moderna non implichi qualità, semplicemente che Usher non è in grado di brillare in  questo contesto.

Basta confrontare gli ultimi due singoli di Chris ed Usher per notare la differenza a livello qualitativo, non è solo una produzione attuale che determina la levatura di un pezzo:

Noi speriamo davvero che questa batosta servirà ad Usher per capire che non deve per forza piacere ad un pubblico diverso da quello che l’aveva seguito nel corso degli anni. Tutti i suoi fan, noi compresi, si aspettano un lavoro degno del suo nome, quello di un’icona della musica black, e non uno degli ultimi newbie che provano a farsi notare imitando altri.

4 Commenti

  1. Boh, posso capire la vostra delusione e la rispetto, ma mi pare stiate un tantino esagenrando. HARD II LOVE non è l’album dell’anno, ma è comunque un signor album, certamente ha i suoi momenti non ottimi, ma non è tutto da buttare, anzi!
    Da fan di entrambi, l’unico album realmente azzeccato di Chris Brown è “X” e forse qualcosina di “F.A.M.E.”. Royalti come Hard II LOve ha delle idee azzeccate, ma di certo non manca di difetti.
    Poi ripeto, capisco e rispetto la vostra delusione, ma dire che Usher stia diventando un clone di Chris Brown…anche no.

    • Scusa, ma se tu nell’altro post hai scritto di non aver ascoltato “Confessions”, così come presumo tutti i vecchi album di Usher, come fai a sostenere ciò che sostieni. Se non hai ben chiara nemmeno la discografia di entrambi gli interpreti? “L’unico album azzeccato è X” li hai ascoltati tutti? Guarda che sono parecchi. Qualsiasi album di Chris Brown è superiore al progetto di Usher. Il punto non è solo che ha imitato Chris Brown (uno fra tutti, ma potremmo dire semplicemente tutti gli artisti più giovani di lui), il punto è che non gli riesce bene, e tantissimi si stanno lamentando di questo progetto.

      • Chris Brown ho ascoltato tutta la sua discografia e sì, confermo che X è l’unico album dove ogni traccia è magnifica e azzeccata. Gli altri non ho detto che sono brutti, tutt’altro, ma hanno i loro difetti. Di Usher io mi sento di commentare questo album perchè effettivamente lo seguo solo da “Looking 4 Myself” (sto recuperando comunque).
        A me questo Hard II Love piace, amo ogni traccia e non lo trovo così scadente come lo definite voi. Tutto qua. Non ho ben capito cosa vi aspettavate voi da questo album, perchè io mi aspettavo esattamente questo tipo di sound. E’ vero che nessuno dei brani presenti raggiunge la qualità di una “Good Kisser” per esempio, ma non concordo col vostro stroncamento in pieno.

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