Nonostante la release ufficiale del singolo “Neon Lights” non sia ancora avvenuta, Demi Lovato ha già iniziato a promuovere questo brano in più di una occasione. Del resto lo scopo principale della canzone è quello di supportare il tour omonimo, per cui è probabile che la sua pubblicazione avverrà con l’avvicinarsi dell’inizio di questa tournée. Dopo aver eseguito la canzone dal vivo in un festival a Toronto ed in ben 2 trasmissioni televisive statunitensi, la star di “Heart Attack” ha eseguito un live dei “Neon Lights” negli studi dei Grammy Awards, un vero e proprio onore per una cantante giovanissima come lei!Cattura

Per l’occasione, l’interprete ha rinunciato al beat dance della canzone per eseguirla in una versione voce e piano, senza alcun fronzolo che distraesse dal nocciolo dell’esibizione: la sua voce. La performance si è rivelata a mio parere la migliore finora proposta per questo brano, Demi ha come sempre dato il meglio di se sulle note alte ma questa volta è riuscita a dare prova del suo talento anche su quelle basse, notoriamente unico tallone d’Achille per quanto riguarda i suoi live. Personalmente mi auguro che la sua label si dia una mossa a pubblicare questo brano e soprattutto che lo gestisca meglio di “Made in the USA” , siccome in caso contrario rischierebbe di sprecare un’altra potenziale hit. Vi posto di seguito la performance, che ne dite?

 

9 Commenti

  1. Ma voi avete sempre nulla che non va, eh. Comunque a mio parere è stata bravissima, e oltre a “Neon Lights” ha cantato anche “Nightingale”: e “Skyscraper”: :)

  2. Vabbè, non ha cantato male però a me non è piaciuta…la canzone non è adatta per una versione voce e piano e poi la deve piantare di urlare perchè un conto è saper tenere le note alte e un altro è urlare.

  3. Per carità non sarò certo un suo fan, ma trovo gratuite le critiche sotto le sue performance! Non discuto i gusti musicali, ognuno preferirà una voce o un timbro diversi, ma qui c’è una voce, anche se non perfetta, ma sa cantare ragazzi, c’è roba da ascoltare… Non esagerate

  4. La Hollywood Records fa proprio schifo, ce ne fosse una che gestisce bene. Dignity di Hilary Duff conteneva un sacco di perle, ridotte a due perché proprio la HR non voleva promuovere più per oscuri motivi. Bah.

  5. No, non ci siamo. SE questa è la sua migliore esibizione non oso immaginare le altre.
    Ha una bella vocina ma priva di tecnica, calante e troppo ingolata.
    Non dovrebbe urlare così, più urla , più tira indietro la voce.
    Che poi rispetto le altre colleghe popstar di cui si parla molto su questo blog sia meglio è indubbio, ma le altre non le definisco neanche cantanti vere quindi. …….

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