A poche settimane dall’uscita del suo nuovo LP “Tell Me You Love Me” e del documentario Demi Lovato.

Simply Complicated, l’ex star di Disney continua la promozione, questa volta con una splendida intervista alla rivista Legend.
Demi, a cuore aperto, rivela i retroscena alla base della sua ultima fatica discografica, del suo documentario, dei suoi problemi mentali, della dipendenza da droghe e la sua riabilitazione che ha alla base un messaggio di amore verso se stessi.

Per quanto riguarda l’album (leggi la recensione di Tell Me You Love Me):

“Per questo album, ho guardato ad artisti che hanno avuto un grande impatto sia su di me che sul mio stile di canto- come Aretha Franklin, Christina Aguilera e Kelly Clarkson. Sono cresciuta cantando Aretha e credo che traspaia un po’ (nell’album). Ho ascoltato molto anche Kehlani mentre scrivevo l’album, quindi mi sono ispirata ad artisti che davvero rispetto.”

La cantante racconta anche un aneddoto riguardante il suo rapporto con Aretha Franklin

“Lei è una leggenda. L’anima della sua voce è incredibile. Penso che sia la più grande cantante di sempre ed è anche qualcuno a cui mi ispiro molto. Un aneddoto a caso: ho parlato con lei al telefono un po’ di tempo fa, ed è stato stupendo. Lei era a casa ed ho avuto l’opportunità di parlarle per un po’. Parlare con qualcuno che ha avuto un così grande impatto su di me e sulla mia carriera è stato davvero speciale.”

Per quanto riguarda il documentario:

“YouTube è stato un mezzo incredibile per raggiungere direttamente i miei fan. Hanno fatto così tanto per me e la mia carriera. Mi ha permesso di mandare lanciare un messaggio nel modo più semplice [….] Voglio che i miei fan si sentano il più possibile connessi a me, e rispetto ad altre piattaforme, questa era la migliore.”

A questo punto, a Demi viene chiesto che impatto ha avuto su di lei, condividere cose intime e personali come il suo passato, i suoi problemi mentali, la sua dipendenza da droghe.

“Mi sono aperta molto e ho tirato fuori cose molto personali. Girando questo documentario, mi sono sentita come se i mie fan si meritassero di sapere la verità. Nel mio precedente documentario non ero stata così onesta, ed ero drogata per la maggior parte del tempo. Ci è voluto molto coraggio e forza interiore per mettere tutto questo in piazza. Ho dovuto prendere una posizione difensiva su ciò che ho passato e che sto passando.”

A Demi viene anche chiesto, cosa spera di comunicare alle persone che dovessero essere nelle stesse situazioni in cui lei si è trovata

“Spero di avergli detto che, in nessun modo, troveranno risposte nelle droghe o nella dipendenza. Credo chela ragione principale per cui le persone inizino a usare droghe o a sviluppare disordini alimentari, è perché stanno cercando una risposta a chi sono, alla loro identità e la loro felicità. Ma la risposta non è nella droga. Viene da noi stessi e dobbiamo imparare ad amarci veramente, a navigare fra gli alti e bassi della vita senza usare sostanze che ci porterebbero a mentire.”

La cantante, nel resto dell’intervista, sottolinea come il jiu-jitsu sia una parte fondamentale della sua vita e di come abbia cambiato il suo carattere :

” Ha davvero cambiato la mia fiducia interiore[…] Mi sento più sicura, sapendo che non devo sempre contare sulle mie guardie di sicurezza per la mia difesa personale, che influenza davvero il mio modo di vedere le cose. È importante avere sicurezza interiore”

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