Nella giornata di ieri siamo venuti a sapere che Demi Lovato riceverà presto un nuovo premio da Billboard. Si tratta di un riconoscimento tutto nuovo, che le è stato assegnato per dei motivi oggettivi ed insindacabili, indipendentemente dal reale fattore scatenante che ha portato a ciò gli organizzatori del “Women in Music”, evento che premierà anche colleghe come Lady Gaga e Selena Gomez.

Il premio, denominato “Rulebreaker”, si riferisce al modo in cui Demi comunica con la sua musica, con i testi delle sue canzoni e con l’emotività delle sue performance vocali, al fatto che lei non abbia paura di parlare di un vissuto molto difficile al pubblico oppure di lasciar trasparire quelle che sono le sue vere emozioni, una dote non da poco per una cantante, il cui compito è appunto quello di utilizzare delle doti vocali degne di nota per emozionare il pubblico, per mostrare la propria anima.

Demi in generale ha fatto questo in numerosissimi brani, a partire fin dagli esordi (come dimenticare, ad esempio, “Believe in Me”, la quale faceva parte del suo album di debutto?), tuttavia è a partire dal suo terzo sforzo discografico “Unbroken” che questo aspetto ha iniziato a farsi predominante: mentre prima i problemi erano un qualcosa di attuale, e dunque l’artista provava a nasconderli per non mostrare al mondo la sua fragilità, da quel momento in poi sono diventati un ricordo, e dunque un qualcosa che per quanto personale veniva più semplice da trasmettere attraverso la musica.

Alla luce di tutto ciò, ora eseguiremo un confronto tra tre brani di Demi appartenenti ai suoi ultimi 3 dischi. Si parte proprio da “Unbroken” con la sua “Skyscraper”, canzone dedicata al rialzarsi dopo essere caduti a terra, si prosegue con “Demi” e la sua “Nightngale”, dedicata al suo migliore amico morto,e “Father”, dedicata al padre, anch’egli defunto.

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Iniziamo, ovviamente, da “Skyscraper”. Il brano non è stato scritto da Demi, ma dalla cantante estone Kerli (che del resto ha anche inciso un demo del pezzo), tuttavia si tratta di versi che racchiudono abilmente quelli che sono stati i suoi stessi sentimenti. E’ probabile che Demi  si sia innamorata così tanto di questa canzone proprio perché la rappresentava davvero nel profondo in quanto composta di versi che sembrano davvero scritti da lei.

Il brano, a livello testuale, segue una struttura abbastanza lineare: Demi sembra parlare ad un interlocutore, ma in realtà si sta rivolgendo alla depressione, intesa come un cumulo di tutti i suoi problemi precedenti. Nella prima strofa l’artista parla della fase in cui quest’entità maligna ha avuto la meglio su di lei e le ha saputo rivoltare tutto contro, ma già nel ritornello qualcosa cambia. Demetria afferma che per quanto i suoi problemi possano ferirla e privarla di tutto, lei troverà sempre e comunque il modo per rinascere dalle sue ceneri, di rifiorire… di ricresce dal terreno come un grattacielo.

Di qui in avanti si continua all’insegna di una seconda strofa in cui Demi parla con un tono nuovo al suo malvagio interlocutore, dimostrandogli di aver trovato la forza per reagire e per allontanarlo da sé. Ancora più forte è, in questo senso, il bridge, in cui Demi affronta petto a petto i suoi problemi, dichiarando che resterà là a guardarli scomparire e di essere pronta a seguire un sentiero tortuoso per tornare padrona della sua vita.

In questa traccia Demi non ha paura di farci vedere le sue fragilità, e non esita a fare tutto quello che può per riscattarsi contro i suoi problemi. Un testo davvero molto impegnativo per qualcuno che fino a pochi mesi prima era stato in riabilitazione…

Proseguiamo ora con “Nightngale”, brano questa volta scritto in prima persona dalla stessa Demi. Scegliamo questo pezzo al posto di “Warrior” in maniera tale da  poter esaminare il modo in cui la Lovato ci parla della sua stessa vita su argomenti diversi fra di loro. Qui troviamo infatti una dedica vera ad una persona a cui Demi teneva moltissimo, ma che purtroppo è scomparsa da giovanissima, lasciando un vuoto incolmabile nel suo cuore. Sto parlando di Trenton, il suo migliore amico morto suicida da adolescente.

In questa traccia, Demi invoca la sua presenza, chiedendo di avere per sé un angelo custode, una “luce che la conduca a casa”, e supplicandolo di continuare a svolgere questo compito nella sua vita, nonostante non ci sia più tra di noi. Demi non parla a lui come si farebbe con un fantasma, ma gli si rivolge sempre per metafore, cosa a cui l’artista ci aveva del resto abituati già in “Skyscraper”.

Il suo nome non viene mai nominato nel corso della canzone. Trenton continua ad essere definito come un usignolo che Demi spera possa cantare per lei così da continuare a farle compagnia. Le cose si fanno leggermente più esplicite nella seconda strofa: qui l’interprete riattualizza infatti tutto il dolore provato quando ha scoperto cos’era successo e nei momenti successivi, attimi d’inferno in cui avrebbe avuto bisogno del  suo migliore amico per confidarsi, ed invece non poteva contare su nessuno.

Infine, il brano si conclude con un bridge ed un ultimo ritornello in cui Demi sembra continuare a ripetere concetti già affrontati, ma in realtà non è così. Come possiamo evincere anche dall’emotività della performance vocale, qui l’artista riesce a far rivivere per davvero il suo migliore amico, ad immaginarlo di nuovo lì, a fianco a lei, a proteggerla e confortarla, e ciò che ne nasce è emozione pura.

Ed ora concludiamo con la traccia selezionata dal suo ultimo album “Confident”, “Father”. Anche qui Demi si rivolge ad una persona a lei molto vicina,ma la situazione è completamente diversa. Qui lei parla a suo padre, morto solo pochi anni fa e con il quale non aveva certo lo stesso rapporto che aveva col suo migliore amico. Suo padre era infatti un alcolista, un uomo violento, e questo aveva minato terribilmente al loro rapporto, trasformandolo quasi in odio.

Quando una figura che, nel bene o nel male, è stata così importante per noi viene a mancare, inevitabilmente siamo investiti da un tumulto di sentimenti. Ci chiediamo se forse siamo stati noi a sbagliare qualcosa, e tendiamo a privilegiare quel poco di buono che lui ha fatto. Ebbene, questi sentimenti così comuni sono descritti da Demi con una maturità mai vista prima, e forse in un modo così schietto da superare di grandissima lunga tutto ciò che era stato scritto in precedenza da miss Lovato.

Demi non dimentica ciò che suo padre le ha fatto, né lo perdona del tutto, ma in qualche modo è come se lo giustificasse, se si sentisse lei in primis in colpa per non aver fatto la cosa giusta, e cerca dunque un dialogo con il genitore, pur sapendo che neanche ora il suo bene sarà ricambiato dall’uomo. Tutto diventa secondario quando si soffre per la perdita di chi ci ha messi al mondo, e Demi lo dimostra abilmente in un pezzo che rinuncia a metafore per arrivare dritto al punto, per quanto doloroso questo possa essere.

In questa canzone ci rendiamo davvero conto della maturazione di Demi, sia come persona che come artista, e ciò ci permette di analizzare le sue emozioni da un punto di vista completamente inedito anche per chi conosce bene la sua discografia. Aspettavate tutti un album becero e frivolo per criticare? Beh, mi dispiace ma non è arrivato.

Alla luce di tutto ciò, chiediamo a voi di votare tra queste tre tracce qual è quella che colpisce di più, che sa comunicare al meglio con i vostri cuori. A voi la scelta….

9 Commenti

  1. Skyscraper. Per la forza del pezzo, per l’iniezione di fiducia che può darti , ascolti il testo e dici ” perché io non posso farcela?” .

  2. Assolutamente Skyscraper!!! Ancora oggi mi vengono i brividi riascoltandola. Da Demi avrei preferito Warrior , perla assoluta di quell’album. Father molto bella.
    La migliore però resta For The Love a Daughter. Demi avrebbe dovuto continuare su quella strada, altro che Confident.

  3. Demi nelle tracce biografiche e autobiografiche ha sempre dato il meglio sotto qualsiasi aspetto. Skyscraper è una canzone bellissima che ho ascoltato per mesi, Nightingale l’avrei preferita senza elementi elettronici (ed è per questo che preferisco quel capolavoro di Warrior), Father è il culmine di tutto, peccato ancora una volta per quegli elementi elettronici che “””rovinano””” il pezzo

  4. Oddio davvero difficile scegliere… tra quelle elencate dico Skyscraper,testo meraviglioso e quando la canta live mi mette i brividi, l unico problema è la base che è un po un plagio ma ciò non la danneggia.
    Se poi devo scegliere tra tutta la discografia di Demi, la canzoni che mi emoziona di più è Fix a Heart, un capolavoro che purtroppo non ha estratto…

  5. Nightingale ovvio, non solo perché è una bellissima ballad, ma anche perché è successa la stessa cosa anche a me (anche di Father la situazione è più o meno uguale alla mia, ma preferisco Nightingale lo stesso)

  6. Skycraper assolutamente! Nightingale è una buona ballad una delle poche canzoni valide in Demi ma non raggiunge i livelli di Skycraper!
    Father è sopravalutata di molto, il testo affronta un tema molto duro ma il testo in sè non è nulla di che , si poteva far aiutare da 1 o 2 autori se da sola non sa scrivere molto bene , non è che sia brutto ma per prima cosa più o meno si ripete per tutta la canzone e poi in sè non è nulla di speciale , anche nel sound della canzone si poteva fare molto più, doveva aggiungere qualcosa inpiù nel sound!

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