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Inizia oggi la nuova Era discografica dei Disclosure, duo di produttori britannici messi sotto contratto dalla Interscope che hanno ottenuto un buon successo in giro per il mondo grazie anche alle loro collaborazioni con due degli artisti commercialmente più forti degli ultimi anni, Lorde e Sam Smith. I due artisti sono finalmente pronti a promuovere un nuovo disco, questa volta cambiano un po’ tattica ed affidandosi al cantante gospel Al Green (famoso soprattutto negli anni ’70) in “Feel Like I Do” e ad un artista non accreditato in “Boss”.

La prima traccia è una downtempo dal sapore d’altri tempi, che trae fortemente ispirazione dai sound vellutati degli anni ’50. Questo tipo di sonorità sono tuttavia riprodotte con mezzi moderni, programmi di produzione elettronici, e questo genera un pezzo davvero interessante e capace di unire mondi molto distanti fra di loro. Uno degli elementi più retrò della traccia è proprio la performance vocale, che ci dà la sensazione di ritrovarci catapultati indietro nel tempo di svariati decenni, un risultato ovviamente desiderato dai due produttori.

Ben più incalzante e martellante il sound di “Boss”, che comunque ci trasporta indietro nel tempo ma lo fa mantenendosi sulla linea up tempo, con un ritmo compatibile con quello di club e discoteche, purché aperti ad accettare sonorità che siano un po’ diverse rispetto agli standard delle hit da dancefloor. La deep house regna sovrana in questo pezzo, il quale non nasconde per nulla le origini di questi due ragazzi, completamente permeati dal modo di fare musica per ballare tipico dei britannici. Un brano davvero interessante, che speriamo di poter ascoltare anche dalle nostre parti.

Che ne pensate delle nuove canzoni dei Disclosure? Saranno in grado di imporsi nei club d’oltremanica ed a esportare questo tipo di sonorità anche qui in Europa?