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Dopo l’ultimo scioglimento dei ”Jonas Brothers” le strade dei fratelli Jonas, almeno sul piano artistico, si sono separate. Da una parte abbiamo Nick Jonas che, oltre ad aver partecipato nelle vesti di attore in alcune serie TV e a Broadway, è riuscito a crearsi una carriera musicale abbastanza solida grazie ad un cambio di sound ed anche ad una nuova immagine da playboy. I due singoli ”Chains” e ”Jealous” gli hanno garantito terreno fertile nella hot100 americana.

Dall’ altra parte troviamo Joe Jonas che ha avuto molte più difficoltà rispetto al fratello ad inserirsi nel mondo della musica. Dopo il tentativo fallito di intraprendere una carriera solista e lo scioglimento definitivo dei Jonas Brothers, Joe ha pensato di entrare a far parte di un’altra band nata nel 2015: i DNCE.

Il gruppo, formato da JinJoo Lee alla chitarra, Cole Whittle, già membro dei Semi Precious Weapons al basso e alla tastiera, e Jack Lawless, già batterista per i Jonas, ha rilasciato il 14 settembre il singolo apripista del suo progetto ”Cake By The Ocean”. Il pezzo, una uptempo molto estiva che presenta sia influenze dai lavori dei Jonas sia dalla musica funk che va tanto di moda nell’ultimo periodo, dopo qualche giorno è uscita dalle classifiche della maggior parte dei paesi, vedremo se il video, rilasciato circa una settimana fa riuscirà a risollevare le sorti del brano.

Come succede di solito per gli artisti che non riescono ad ottenere fin da subito buoni risultati si è optato per un EP che preceda il primo album della band (o almeno si spera!), l’EP rilasciato porta il titolo di ”SWAAY” e ci dà un’assaggio di quello che presumibilmente sarà il lavoro definitivo del gruppo.

Iniziamo quindi questo breve percorso nella musica dei DNCE:

01. Cake By The Ocean: Si tratta del primo pezzo che abbiamo ascoltato da questa band, una uptempo pop con influenze funk tipiche dell’ultimo periodo, il pezzo è decisamente godibile e il ritornello è ben riuscito, una delle note positive che ci teniamo a sottolineare fin da subito è la chitarra di JinJoo Lee, che svolge gran parte del lavoro, almeno per quanto riguarda la base. L’interpretazione di Joe è buona ma sembra ”scimmiottare” in alcuni punti, tra cui il già citato ritornello, il frontman dei Maroon 5, Adam Levine.

Un video molto simpatico è stato registrato e pubblicato su VEVO e vede la band scatenarsi sulle note della canzone. Il risultato nell’insieme è piacevole ed è un bel pezzo da ascoltare in radio, non molto particolare ma comunque accettabile, probabilmente sarebbe stato meglio rilasciare il brano ad inizio estate poichè è poco adatto a questo periodo autunnale.

02. Pay My Rent: Malgrado ci troviamo soltanto al secondo pezzo dell’album siamo già a metà di questo percorso che non sembra essere molto vario. La formula è la stessa del primo singolo ma meno radiofonico con un ritornello decisamente più debole, ancora una volta è magistrale l’uso della chitarra di JinJoo e si accompagna molto bene alla voce di Joe.

In ogni caso, se all’inizio il pezzo è decisamente godibile diventa troppo ripetitivo e a tratti pesante verso la fine, soprattutto a causa degli ”urletti’‘ continui che non bastano a creare una track infettiva come nell’intento del gruppo. Un filler, niente di più.

03. Toothbrush: Arriviamo a questa terza traccia e siamo praticamente nell’album dei Maroon 5, almeno durante i ritornelli. Si tratta di un brano meno immediato dei precedenti e meno scatenato ma che convince di più perchè dotato di una certa ”personalità” (se poi non è propriamente originale poco importa).

Sicuramente è impossibile rilasciare un pezzo del genere come singolo ma tra qualche plagio della band già citata e un’interpretazione superiore rispetto alle precedenti, il pezzo si fa ascoltare senza toccare alcun picco di godibilità ma non annoiando del tutto. Non male!   

04. Jinx: Ultima traccia e ovviamente è un ibrido tra una ballata e una midtempo come va tanto di moda ultimamente. Il pezzo ha venature country e un ritornello davvero niente male, ciò, unito al testo che per la prima volta diventa un pò più ragionato, lo fa diventare il perfetto candidato ad essere il singolo successore di ”Cake By The Ocean”.

In questo brano, malgrado continui a trattarsi di un prodotto decisamente dozzinale, non si sentono troppi riferimenti ad altri lavori passati e quindi potrebbe essere un singolo decisamente più rappresentativo per una band emergente. Buon pezzo.

Ora come ora è davvero difficile stabilire se questa band abbia un futuro o meno. Nel mondo della musica attuale è molto difficile riuscire a farsi notare anche se si è stati già famosi in passato, come nel caso di Joe. Il mercato discografico internazionale tende a premiare, tranne in alcuni casi in cui avviene completamente l’opposto, band e cantanti che riescono a costruirsi una personalità convincente, poco importa se sia basata sul sex-appeal, come nel caso del fratello Nick, sulle doti vocali, o sull’originalità, l’importante è essere superiori in qualcosa e ad oggi questo EP non aggiunge nulla al panorama musicale internazionale ma può essere un buon inizio per migliorare.

1 commento

  1. Io spero abbia futuro. Una delle migliori emergenti dell’anno. Secondo me Joe Jonas ha trovato il suo habitat naturale dopo il flop dell’album solista. Io, fossi in lui, continuerei per questa strada.

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