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Sono ormai passati 2 anni da quando il cantautore britannico Ed Sheeran segnò l’inizio del suo successo planetario tanto con l’uscita del singolo Sing, prodotta dal sempreverde Pharrell Williams, quanto dell’album X, un concentrato retrò di folk e hip hop che ha conquistato le classifiche e le platee di tutto il mondo. Da allora, il suo nome è stato sulla bocca di tutti, arrivando a far commuovere ed emozionare il pubblico grazie a stratosferiche e melodiche ballate quali Thinking Out Loud oppure Photograph, che sono senz’altro state riconosciute come le gemme più preziose del suo secondo lavoro in studio.

Sebbene il quasi unanime plauso della critica tanto sull’album quanto sui singoli, per il giovane cantautore stanno sorgendo in questi giorni dei problemi in merito a un’accusa di plagio avanzata da due autori, Martin Harrington e Thomas Leonard. Qual è l’oggetto della loro recriminazione? Proprio una delle hit di maggior successo di Sheeran, la folk ballad Photograph, che secondo Harrington e Leonard avrebbe saccheggiato il ritornello di Amazing, canzone del 2011 del vincitore della settima edizione di X Factor UK Matt Cardle. (QUI per saperne di più).

 

Se Harrington e Leonard, due dei cinque autori di Amazing, hanno richiesto ben 20 milioni di dollari per risarcimento danni, Matt Cardle si è dissociato dall’accusa, affermando su Twitter:Cattura

“Vi prego di leggere con attenzione le notizie. Questa non è un’accusa partita da me. Penso che Ed Sheeran sia un genio e che merita al 100 per cento il suo successo”.

Ma, dopo aver sentito le diverse campane, come ha reagito alla notizia l’imputato? Dopo alcuni giorni di silenzio un amico di Ed Sheeran ha parlato ai microfoni del Mirror affermando:

Ed non ha paura di quello che sta accadendo. E’ assolutamente tranquillo al riguardo e dice che è proprio per situazioni come queste che ha diversi avvocati. E’ interessante come siano solo due gli autori a lanciare l’accusa quando sono ben cinque quelli presenti nei credits della canzone”.

L’ accusa di plagio a nostro avviso è piuttosto motivata data la notevole somiglianza dei due refrain, ovviamente si presenta quando ormai la canzone ha fatto il suo tempo nelle charts, sfruttando il massimo del successo (e dei ricavi) per riuscire ad accaparrare il più possibile dai capi d’accusa (ma succede sempre così del resto, chi la fa l’aspetti?). Un caso sorprendentemente simile a quello di Robin Thicke, citato in giudizio per il singolo Blurred Lines (uscito nel marzo 2013), riconosciuto dal tribunale di Los Angeles come plagio del brano Got To Give It Up di Marvin Gaye del 1977 (accusa mossa solo nell’agosto 2013). Vedremo successivamente come si evolverà la storia per il cantante di Photograph.

Che ne pensate?

  • MUSIC is the way.

    secodno me dovrebbero vincere la causa. si tratta di un plagio!