Dopo la fine delle riprese di The Voice Of Italy, che lo hanno visto seduto nelle celeberrime sedie rosse in veste di giudice, il rapper italiano Emis Killa ha deciso di iniziare una nuova era discografica, che arriva tre anni dopo il rilascio del disco di platino Mercurio.

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Dopo il lancio a sorpresa di “Non Era Vero”, presentato al pubblico per la prima volta durante la finale di The Voice, il rapper punta a tornare ai piani alti delle classifiche italiane con il primo singolo ufficiale dal suo terzo LP in uscita quest’anno, “CULT”, uscito ieri in tutti gli store digitali.

Con il testo di “CULT”, Emis Killa celebra il suo passato, parlando delle sue avventure da adolescente, come le liti per le ragazze in piazza, e tirando in ballo quelli che per lui erano i veri cult: i film e i personaggi  principali delle pellicole che hanno segnato la sua vita ed in generale, gli Anni ’90.

Il video, uscito un giorno in anticipo rispetto al rilascio del pezzo sulle piattaforme digitali, non ha una vera e propria trama ma riesce comunque a coinvolgere colui che sta guardando grazie all’allegria e alla vivacità complici la presenza dei personaggi cult amatissimi dal rapper, come Rocky, interpretato dal sosia di Sylvester Stallone, le bagnine di Baywatch, gli acchiappa fantasmi di Ghost Busters, Lara Croft e tanti altri ancora.

Per quanto riguarda il singolo, la base si rifà moltissimo a quanto va di moda in questo periodo nel mondo dell’hip hop italiano ossia i richiami alla dance di Major Lazer, fonte d’ispirazione di moltissime altre hit come “Roma-Bangkok” e “Vorrei Ma Non Posto”.

Con questa traccia, Emis Killa si candida come re dell’estate italiana 2016, andando a confrontarsi con due suoi colleghi, Fedez e J Ax.

Secondo noi, grazie ad una buona base, un testo coinvolgente che parla di esperienze reali vissute in prima persona dal rapper ed un video vivace, “CULT” sarà uno dei pezzi più suonati nelle radio italiane durante questi tre mesi.

Voi che ne pensate?

Testo

A 15 anni andai giù al mare
E andai fuori per una ragazza
Il suo ex mi guardò male
E feci pugni come Rocky in piazza

Un passante ci riprese
con la voce non con la webcam
E solo io so quante ne ho prese ma
Ma tutto questo era un cult

Non era un gioco comunicare
prima che il Nokia fosse un supertrend
Andavo in centro per chiamare
Da una cabina come superman

Per me Milano era come New York
Sui sedili arancioni di un tram
Ci torno adesso, rimpiango e penso che
Tutto questo era una cult

Andava sempre così
Dal lunedì al venerdì
La stessa gente, di tasca niente
Però era meglio di un film

Mike Tyson Lauda James Hunt
Stallone Hulk Hogan Van Damme
Mi guardo adesso, rimpiango e penso che
Tutto questo era un cult

Era di moda andare a ballare
All’acquafan o al Cocoricò
Musica alta e cambi locale
Poche parole come Robocop

Il fisico delle impennate
Giovani folli come Peter Pan
Ci penso spesso e mi accorgo adesso che
Tutto questo era un cult

Certe pellicole da panico
Carlito e il finale drammatico
Di Caprio morto nell’Atlantico
Tony Montana col kalashnikov

Milioni spesi dentro un Pungiball
Ci sono i baracconi in città
E forse non l’ho avuto
Tutto ciò che ho chiesto ma
Ma tutto il resto era un cult

Andava sempre così
Dal lunedì al venerdì
La stessa gente, di tasca niente
Però era meglio di un film

Lupin, MacGyver e Batman
Streetfighter, Tekken e Batman
Mi guardo adesso e rimpiango e penso
che tutto questo era un cult
tutto questo era un cult
tutto questo era un cult
tutto questo era un cult
tutto questo era un cult

Si stava meglio sconosciuti senza paparazzi
Quando ancora a Milano giravo in scooter
rispetto ai macchinoni, Marzio ha sempre preferito i taxi
Non ce lo vedo De Niro che fa driver per Uber
I superman moderni stanno sul computer
Zero Kriptonite
Oggi è la vita vera che li uccide
La concorrenza del rap non è più mite
Ce n’è sempre uno pronto a farti il culo
Come l’uomo tigre

Se penso a come girava il mondo vent’anni fa
Che per giocare ai videogame dovevo andare al bar
La solitudine accompagna anche le superstar
Finisce che parli con l’auto come supercar

Andavo da Blockbuster i film di serie A
I Ghostbuster, Lo Squalo, Jurassic Park
Mi sentivo in paradiso in quel luna park
Perché oggi è chiuso, tempo scaduto,
Niente più cult

Andava sempre così
Dal lunedì al venerdì
La stessa gente, di tasca niente
Però era meglio di un film

Mi guardo adesso e rimpiango e penso
che tutto questo era un cult

2 Commenti

  1. Il testo presenta un errore… Killa canta: “Il fifty top e le impennate..Giovani folli come Peter Pan
    Ci penso spesso e mi accorgo adesso che
    Tutto questo era un cult

  2. A differenza di “Vorrei ma non posto” il testo di cult ha SENSO,comunque Emis Killa molte volte ha detto di essere “un vero rapper” e di “non fare musica commerciale” quindi con questo singolo è un po’ incoerente…però almeno la canzone è ben fatta e ha senso,quindi alla fine promossa

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