Anche la seconda e ultima semifinale è giunta al termine. Da questa sera sappiamo chi saranno i cantanti che sabato saliranno sul palco per contendersi la vittoria nella finalissima dell’Eurovision!

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Stessa location, stessi presentatori (stasera particolarmente a fuoco) ma 18 cantanti diversi si sono alternati sul palco di Kiev per rappresentare la propria nazione nella seconda semifinale dell’Eurovision Song Contest 2017.

Fantastico il medley iniziale con il quale i presentatori, accompagnati da un corpo di ballo, hanno proposto alcune delle canzoni vincitrici delle passate edizioni ri-arrangiate a mo’ di musica tradizionale ucraina, un modo perfetto, simpatico e coinvolgente, per iniziare lo show.

Quali sono le ultime 10 sfidanti di Gabbani? Scopritelo assieme a noi ripercorrendo passo passo le esibizioni con annesse pagelle:


1. SERBIA – Tijana Bogićević – In Too Deep

Senza indugi parte la Serbia con uno dei pezzi più moderni e radiofoni dell’intera edizione. La performance vocale è convincente anche se con qualche piccola imprecisione. Il colore blu oceano del ledwall si sposa alla perfezione sia con le atmosfere del pezzo sia con l’abito bianco della cantante. Nel complesso, Tijana si porta a casa una performance più che positiva: semplice ma elegante.

ESITO: NON accede

Voto canzone: 8-

Voto performance vocale: 7.5

Voto look: 7

Voto stage: 8-


2. AUSTRIA –  Nathan Trent – Running On Air

Insieme al nostro Francesco, Nathan è il più carismatico dell’anno, dal sorriso facile e contagioso. Esibizione semplice ma che emana felicità e spensieratezza da ogni parte. Lo stage è semplice e ben costruito ma al limite dell’infantile. Buona anche la performance vocale, pulita anche se con qualche leggera imprecisione, soprattutto nell’attacco.

wsi-imageoptim-nathan-trent-second-rehearsal-7ESITO: accede

Voto canzone: 6

Voto performance vocale: 7-

Voto look: 6+

Voto stage: 6+


3. MACEDONIA – Jana Burčeska – Dance Alone

Il singolo convince ma lei non riesce a valorizzarlo, anzi lo rovina. Lo stage riesce a stupire, l’esibizione è costruita molto bene ma i suoi continui ammiccamenti fanno si che la performance risulti troppo forzata e innaturale. Per nulla sufficiente la sua voce, al limite dell’imbarazzante e apparentemente fiacca, soprattutto nelle strofe, salvata solamente dai backing vocals.

ESITO: NON accede

Voto canzone: 6-

Voto performance vocale: 6-

Voto look: 6.5

Voto stage: 7-


4. MALTA – Claudia Faniello – Breathlessly

L’esatto contrario della Macedonia: la voce funzione ma la canzone no. Claudia riesce a stupire l’intero pubblico eurovisivo con una performance vocale ottima, senza una minima sbavatura o imprecisione. Ciò che non convince è il pezzo, datato e fin troppo classico. L’abito però stupisce, come pure lo stage essenziale ma d’effetto. Il tutto però sembra un deja-vu della finale nazionale maltese.

ESITO: NON accede

Voto canzone: 6

Voto performance vocale: 8+

Voto look: 7+

Voto stage: 7+


5. ROMANIA – Ilinca ft. Alex Florea – Yodel It!

Tra il trash e la perfezione: ecco come può essere riassunta l’esibizione della Romania. Insieme alla canzone della Moldavia, Yodel It! potrebbe essere una hit dell’estate 2017 in Italia grazie ad un ritmo infettivo e un ritornello di facile memorizzazione. Performance vocale buona, senza stecche o imprecisionI troppo marcate. Ottima la sinergia tra i due, come l’alternarsi tra rap e pop. Stage fin troppo pieno di elementi inutili, come i cannoni che entrano i scena nella parte finale del brano.

ESITO: accede

Voto canzone: 6

Voto performance vocale: 6

Voto look: 6+

Voto stage: 6+


6. OLANDA – OG3NE – Lights and Shadows

Tre grandi voci quelle delle O’G3NE, capaci di fare virtuosismi eccezionali e armonie perfette. Tecnicamente le migliori cantanti di questa edizione. Niente sfarzi, background senza scenografie imponenti: l’attenzione è solo e unicamente sulle tre sorelle e le loro voci. Unica pecca gli abiti, i quali, seppur molto belli e luminosi, non si adattano ad una performance di classe come questa. Ottimo il gioco di luci e delle telecamere.

ESITO: accede

Voto canzone: 7+

Voto performance vocale: 8.5

Voto look: 7.5

Voto stage: 7.5


7. UNGHERIA – Joci Pápai – Origo

Il rappresentante dell’Ungheria, Joci Papai, proviene da una famiglia di etnia rom e per questo ha coraggiosamente scelto di portare un prezzo nella sua lingua, il romanì. La sua decisione va assolutamente apprezzata e supportata, specie in un’edizione in cui il tema è #CelebrateDiversity.
Ipnotica nella sua particolarità, semplice ma d’effetto la scenografia/coreografia…la sua è stata una performance sicuramente da vedere e si è giustamente guadagnata il pass per la finale.

papaijociESITO: accede

Voto canzone: 7.5

Voto performance vocale: 7.5

Voto look: 8

Voto stage: 7.5


8. DANIMARCA – Anja – Where I Am

Con il suo abito lungo rosso fuoco, la bionda australiana di origini danesi Anja è riuscita a coinvolgere il palco grazie alla potenza della sua voce, che non a caso qualche anno fa le ha permesso di vincere la terza edizione di The Voice Australia.
C’è da dire che in questo caso la versione live supera di gran lunga il giudizio relativo alla sola versione studio, che già di per sé era più che positivo.

ESITO: accede

Voto canzone: 7+

Voto performance vocale: 7.5

Voto look: 7

Voto stage: 7-


9. IRLANDA – Brendan Murray – Dying to Try

Il giovane cantante irlandese possiede un timbro così delicato che, ad occhi chiusi, potrebbe facilmente essere scambiato per quello di una ragazza. Sono proprio questa dolcezza e innocenza i punti di forza della canzone, che però non è riuscita ad attirare le attenzioni del pubblico europeo.

ESITO: NON accede

Voto canzone: 7-

Voto performance vocale: 7+

Voto look: 7

Voto stage: 7.5


10. SAN MARINO – Valentina Monetta and Jimmie Wilson – Spirit of the Night

San Marino aveva l’arduo compito di riuscire quanto meno a far dimenticare (e perdonare) la discutibile performance dell’anno scorso, che resterà negli annali delle peggiori mai viste all’ESC. Sebbene la canzone di quest’anno sembri pescata da un album disco dance anni ’80 (di originale c’è gran poco), far peggio dell’anno scorso era comunque impossibile.

ESITO: NON accede

Voto canzone: 4.5

Voto performance vocale: 6.5

Voto look: 5+

Voto stage: 6


11. CROAZIA – Jacques Houdek – My Friend

Il ragazzone croato si cimenta nell’incredibile compito di duettare con sé stesso, sfoggiando i due registri opposti della sua voce.
My Friend, il suo singolo, è cantato per metà in italiano, nei panni di un novello Pavarotti (quanto meno per la stazza), e per metà in inglese. L’effetto della “doppia personalità” è certamente singolare, specie in video per noi che guardiamo da casa.

ESITO: accede

Voto canzone: 5.5

Voto performance vocale: 6.5

Voto look: 6.5

Voto stage: 6.5


12.  NORVEGIA –  JOWST – Grab The Moment

Con la Norvegia abbiamo un’ondata di tecnologia ed effetti speciali che tanto piacciono agli spettatori presenti e tanto bene fanno allo spettacolo per il pubblico da casa.
Brano frizzante, moderno ed orecchiabile che arriva al momento perfetto, movimentando un po’ la situazione all’International Exhibition Centre. JOWST è accompagnato dal vocalist Aleksander Walmann e insieme ci tengono a far passare un bel messaggio, quello di cogliere il momento nelle cose che accadono nella vita.

705d5a46-ae21-427a-b07a-5be4d1e25f10ESITO: accede

Voto canzone: 7-

Voto performance vocale: 7

Voto look: 6.5

Voto stage: 7.5


13. SVIZZERA –  Timebelle – Apollo

Ottima performance di Timebelle che regala al suo pubblico una perfetta esecuzione della sua canzone intitolata Apollo. Scenografia particolare e colorata che ha arricchito il palco dando un forte impatto visivo alla performance. La cantante è sembrata perfettamente a suo agio e non ci sono state particolari sbavature nella sua prova vocale.

ESITO: NON accede

Voto canzone: 7

Voto performance vocale: 7-

Voto look: 6.5

Voto stage: 6


14. BIELORUSSIA – Naviband – Story of My Life

Armati di chitarra e tanta energia, i NAVI hanno portato talento e allegria all’Eurovision con un’ottima esibizione e tanto colore. Particolare anche l’adattamento dell’esibizione alla scenografia sul palco, il tutto unito da un look total white che sembra essere una delle caratteristiche principali di questa edizione. Da apprezzare il fatto che si tratta di una delle poche canzoni presentate in lingua originale; fattore che non ha sminuito la capacità dei cantanti di conquistare pubblico.

ESITO: accede

Voto canzone: 6+

Voto performance vocale: 7.5

Voto look: 7.5

Voto stage: 8-


15. BULGARIA – Kristian Kostov – Beautiful Mess

Total black per Kristian Kostov che si esibisce con uno dei brani più belli di questa edizione. Minimal anche nella scelta degli effetti durante l’esibizione, giochi di luce e una vera e propria tempesta per sottolineare i momenti più intensi della performance. Nonostante la giovane età, il cantante non ha avuto alcun tipo di esitazione nell’affrontare questo palco così importante, ma ha fatto un’ottima performance, soprattutto dal punto di vista vocale.

ESITO: accede

Voto canzone: 8.5

Voto performance vocale: 8+

Voto look: 6.5

Voto stage: 8-


16. LITUANIA – Fusedmarc – Rain Of Revolution

Un vortice di forza e ritmo, Fusedmarc ci regala un’ottima prova vocale con una grande presenza scenica. Il brano è uno dei più particolari in termini di ritmo, rispettando la voglia di sperimentare che è parte integrante del background musicale della cantante. Sebbene ad un primo ascolto il brano non rimane impresso, Fusedmarc è riuscita a trasmettere al pubblico la giusta energia per poterlo apprezzare.

ESITO: accede

Voto canzone: 5-

Voto performance vocale: 6-

Voto look: 6-

Voto stage: 6-


17. ESTONIA – Koit Toome & Laura – Verona

Verona è un brano che strizza l’occhio all’Italia e alla storia di Romeo e Giulietta, incarnati proprio da Koit Toome e Laura, coppia di cantanti che rappresenta l’Estonia. Il brano che si muove su diversi ritmi, lenti e veloci, in un continuo gioco di inquadrature tra i due cantanti che enfatizza il senso di conflitto/amore della canzone.

ESITO: NON accede

Voto canzone: 6.5

Voto performance vocale: 7-

Voto look: 7.5

Voto stage: 7


18. ISRAELE – IMRI – I Feel Alive

Pur essendo l’ultimo brano in gara, I Feel Alive è uno dei favoriti alla vittoria finale. Sarà il ritmo tipicamente estivo e le coreografie semplici ma efficaci che coinvolgono il pubblico, sarà l’energia di IMRI che coinvolge e diverte. La coreografia, già presente nel video ufficiale e mantenuta anche nel live, contribuisce a dare un buon ritmo all’esibizione.

downloadESITO: accede

Voto canzone: 6+

Voto performance vocale: 7-

Voto look: 6-

Voto stage: 7+


Siete d’accordo con la scelta del pubblico europeo?

 

(a cura di Andreea Cristea, Massimo Favaro, Silvia Mella e Francesca Pugliese) 

  • T I A

    Ungheria, Bulgaria e Romania fantastiche, mi dispiace solo che la Svizzera non sia passata. L’Estonia avrei voluto che passasse solo per poter rivedere in finale le facce in stile David Hasselhoff che il tipo fa durante l’esibizione e che mi hanno fatto ribaltare sul divano ahahah

  • Alberto Maccariello

    yodel it è orribile

  • girlalmighty

    Bulgaria top, lo voglio almeno in top 5.

  • Caleb

    Anche per me questa seconda semifinale è stata decisamente superiore alla prima. Non mi sono affatto annoiato com’è accaduto martedì sera.
    Tuttavia preferisco attendere Sabato per dire quali siano le mie canzoni preferite (un secondo ascolto è d’obbligo), per ora mi hanno colpito positivamente Bulgaria, Norvegia, Croazia, Danimarca, Ungheria e Romania.

  • Travis

    Questa semifinale aveva quasi tuttte le mie preferite.E’ stata eliminata Apollo con grande ingiustizia. Svizzera, Danimarca e Bulgaria le mie preferite.

  • Breezy

    Questa seconda semifinale supera di gran lunga quella di martedì, sia per qualità delle canzoni, sia perché c’erano pezzi più variegati e riconoscibili (io mi sono veramente annoiato a seguire la prima serata, questa sera invece neanche per un momento)…
    La Serbia era la mia preferita, ma ovviamente non è passata. Però le 3 che avrei messo subito dopo son passate (Israele, Bulgaria e Danimarca)