Se siete soliti ascoltare canzoni sulla piattaforma streaming Spotify, nelle varie playlist che presentano le novità uscite venerdì potreste esservi imbattuti in un nome nuovo.

Si tratta di Federica Abbate, che proprio due giorni fa ha pubblicato il suo primo singolo da solista, intitolato Fiori Sui Balconi.

In realtà Federica Abbate non è un nome nuovo nel panorama musicale italiano: tuffiamoci quindi alla scoperta di questa giovane cantante, che fin’ora aveva agito nei retroscena.

Milanese, 26enne, laureata in Sociologia e autrice di alcuni dei più fortunati brani degli ultimi anni: ecco alcune caratteristiche di Federica.

Nel 2013 vince il concorso per giovani autori “Genova per voi“, vittoria che le permette di firmare un contratto in veste di autrice per la Universal Music Publishing.
Portano dunque la sua firma hit come Nessun Grado Di Separazione, 21 Grammi e L’Amore Eternit per Fedez, Il Diario Degli Errori e addirittura la smash hit Roma-Bangkok.

Dopo essersi imposta come autrice di successo, la sua carriera vede una svolta importante: i featuring. Inizia quindi a farsi conoscere anche come cantante, partecipando ai brani Chiudo Gli Occhi e Salto di Baby K ed a Niente Canzoni D’Amore di Marracash.

L’ultima svolta è arrivata però l’8 settembre, con la pubblicazione del suo primo singolo solista, brano disponibile in radio, in streaming e digital download tramite la Carosello Records.

Fiori Sui Balconi è stato prodotto da Takagi e Ketra (attualmente ai vertici delle classifiche italiane con L’Esercito Del Selfie), a tratti ci ricorda lo stile musicale proposto dalla danese MØ ed è stato così descritto dalla cantante stessa:

“Fiori sui balconi” è in realtà un gioco di parole che sta per “fuori come un balcone”. Il brano parla di me in prima persona, ma penso che tanti miei coetanei (e non) possano rispecchiarsi nel testo che parla della difficoltà di vivere oggi in un mondo estremamente selettivo, che fissa una rigida linea di demarcazione tra Vincenti/Perdenti, Forti/Deboli, Accettati/Esclusi. Il brano parla di tutto questo, ponendo l’accento sul concetto di “fuori”. Fuori come “tagliato fuori”: sentirsi inadatti, inadeguati, non all’altezza. Fuori luogo per l’appunto. Ma fuori anche come “stare fuori”, ossia il bisogno che spesso i giovani hanno di esagerare e andare oltre per evadere dalla quotidianità e dai problemi di tutti i giorni. Uno strafare che spesso si chiude in un infinito loop che non porta da nessuna parte. Da un lato, quindi, l’inconcludenza, dall’altro la voglia di “tirarsi fuori” per riprovarci, crederci ancora e sognare.

A seguire l’audio del brano, qual è il vostro giudizio?

Testo

hai presente quando hai voglia di andar via ma poi alla fine dici resto
quando ripeti una parola così tante volte che non ha più senso
ma adesso io non lo so più guidi tu a fari spenti
mi lascio trascinare giù per le scale per i capelli
i sogni non me li ricordo mai
al mattino li ho già persi
torna tutto come prima
torno anche io quella di prima
prima che ti conoscessi
timida sbagliata
che non sa quello che fa
che non sa come si fa
ti chiedo scusa se vorrei salvare il mondo e poi alla fine non ci riesco
se cerco di guardarmi bene a fondo
e poi qui dentro a fondo mi ci perdo
ma io stasera resto fuori
come fiori sui balconi
e la strada la attraverso col rosso
non mi importa che ora sono
se ci faccio o se ci sono
io da stasera non ti conosco
non mi ricordo più di te
nemmeno più di te
ti avrò rimosso all’ultimo sorso
io stasera resto fuori
come fiori sui balconi
disegno stelle e cuori sul vetro dell’ultima metro
hai presente i giorni che non dormiresti anche per un giorno intero
tutte quelle volte che l’hai immaginato e poi è successo per davvero
ma a volte io non riesco più a sognare ad occhi aperti
mi lascio trascinare giù
come l’acqua sopra ai tetti
il motivo non me lo ricordo mai
al mattino mi ritrovo sotto e sopra come prima
con la testa su nell’aria e l’autostima giù in cantina
timida e sbagliata che non sa quello che fa
che non sa come si fa
ma io stasera resto fuori
come fiori sui balconi
e la strada la attraverso col rosso
non mi importa che ora sono
se ci faccio o se ci sono
io da stasera non ti conosco
non mi ricordo più di te
nemmeno più di te
ti avrò rimosso all’ultimo sorso
io stasera resto fuori
come fiori sui balconi
disegno stelle e cuori sul vetro dell’ultima metro
non mi ricordo più di te
nemmeno più di te ti avrò rimosso all’ultimo sorso
io stasera resto fuori
come fiori sui balconi
disegno stelle e cuori sul vetro dell’ultima metro