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Originalmente inviato da alonzo_89 Visualizza messaggio
Ecco la mia recensione...l'avevo già preparata da 1 pò...

Hard candy, l’undicesimo album di Madonna è stato finalmente pubblicato. Il suo ultimo lavoro in studio, l’ultimo sotto etichetta Warner, vanta produzioni da parte dei producers più in voga nel musicbiz internazionale: grandi nomi come Timbaland, Justin Timberlake e Pharrel Williams.
L’album è composto da 12 canzoni (più una tredicesima inclusa solo nell’edizione giapponese) ed ha un orientamento più urban rispetto alle precedenti fatiche della Material girl. Nonostante ciò, Madonna rimane ancora una volta nel suo affezionato vasto rango musicale, il pop.
8 tracce su 13 sono prodotte dal duo dei Neptunes (Pharrel Williams & Chad Hugo), tra cui anche la bonus track giapponese, mentre le rimanenti 5 sono prodotte da un trio stellare, quello formato da Timbaland, Nate Danja Hills e Justin Timberlake.
Al contrario di ciò che si pensava, l’hip-hop è quasi assente in tutto il lavoro, tranne che in poche tracce. Infatti, il disco è una fusione di svariati generi e tecniche musicali messe in atto dal producer team tutto americano che ha aiutato la regina a modificare lievemente le sue rotte musicali verso una specie di genere, se così possiamo definirlo, dance-urban: la classica musica suonata in club e discoteche di mezzo mondo.

1. Candy shop. Traccia di apertura che permette a Madonna di aprire il suo negozio di caramelle (l’album, metaforicamente parlando). La traccia è una delle poche che contiene sounds hip-hop. La base è un misto di percussioni dal sapore africano. Prodotta dai Neptunes, la canzone lascia esporre a Madonna tutti i dolciumi che contiene quest’album, dolci o amari che siano. Non molto esplosiva al primo ascolto né nella melodia né rispetto alle altre canzoni dellalbum. VOTO 7.5

2. 4 minutes. Il primo singolo, prodotto dal terzetto prima citato, è una collaborazione tra Madonna, Justin Timberlake e Timbaland. Dal primo ascolto lasciava intuire il netto turning point musicale per Madonna, ma ascoltando tutto l’album si deduce che la traccia è la più lontana da quello che è lo stile del disco. Indubbiamente trascinante, la canzone ha un sound spudoratamente fatto per gli Usa. Con trombettine e tromboni che fanno da padrone, la base prende forma come una marmaglia di gente che prende parte ad una grande marcia sul mondo. VOTO 9.5

3. Give it 2 me. Già preannunciato come secondo singolo, è la seconda traccia del disco prodotta dai Neptunes. Dal sound molto sofisticato e dal testo molto ironico e sbarazzino, la canzone è caratterizzata da forti percussioni e uno sfrenato utilizzo di elettronica e rispettivi vocoder. Davvero molto originale nel complesso (tranne che per l’intermezzo…vedi Yummy di Gwen Stefani prodotta dallo stesso Williams). VOTO 8

4. Heartbeat. E una delle tracce che sia avvicina + alle sonorità dell’album precedente. Prodotta da Pharrel Williams & Co., pecca a mio parere di poca innovazione. Non per citare nuovamente la Stefani, ma questa volta la somiglianza e con “Wind it up”. C’è solo qualche artificio elettronico che ne rende meno accentuata la somiglianza. Nonostante ciò credo sia una delle più adatte a diventare un futuro singolo. Il beat è davvero coinvolgente! VOTO 8.5

5. Miles away. Seconda produzione di Timbaland inclusa nel disco. E’ una delle migliori tracce del cd: melodia improntata in primo luogo sull’uso di chitarra che pian piano si arricchisce con beat tipici delle produzioni di Mosley. Nella parte finale si può notare la presenza di alcuni battiti di mano che fanno da sfondo all’emozionante ritornello cantato a cappella. Il testo, si pensa autobiografico, gira attorno ad una relazione amorosa che funziona soltanto a chilometri di distanza. Davvero candidata ad essere un tormentone. VOTO 10

6. She’s not me. Quarta traccia di Hard candy prodotta da Pharrel e collega. A mio parere la più sottotono di tutto il cd: sarà per l’eccessiva lunghezza e la conseguente ripetitività o per il ritmo meno appassionante messo a paragone con le altre tracce. Malgrado ciò, ad arricchire la canzone c’è la voce di Pharrel (sempre onnipresente nelle sue produzioni), la chitarra di Wendy Melvoin (ex musicista della band di Prince) ed un testo molto curioso, nel quale Madonna fa capire al suo compagno in amore che la persona in questione che l’ha presuntamene sedotto, potrà fare di tutto, ma non arriverà mai ad essere Madonna. VOTO 6.5

7. Incredibile. E’ la canzone più lunga dell’album: ben 6’ e 20’’. A differenza della traccia che la precede, per sommi capi risulta meno ripetitiva, specialmente grazie ad un beat più psichedelico che prende vita nel bel mezzo della traccia e grazie a degli evidenti “boo” in sottofondo nella parte finale. Anch’essa prodotta dai Neptunes, è la traccia dell’album in cui si usa maggiormente l’elettronica. VOTO 7.5

8. Beat goes on. Ancora Pharrel-production. Questa volta oltre ai suoi interventi nella canzone, troviamo un ospite d’eccezione, uno dei rapper più in voga nella scena musicale di questi ultimi anni: il signor Kanye West! Comincia molto leggiadramente, ma poi si trasforma in una perfetta disco-song molto 70’s oriented. Dei beat ipnotizzanti introducono il rap di Kanye West intervallato da dei vocalizzi femminili che gridano “Hey!”, come per accentuare l’atmosfera da party della canzone. VOTO 9

9. Dance 2night. Dopo 3 tracce di stampo “Neptunes”, si ritorna alle produzioni di Timbaland. Anche questa volta Madonna si fa aiutare nelle liriche da Justin Timberlake, il quale, sebbene canti una strofa intera e parti del ritornello, non viene riportato come featured act sul booklet. E’ un’altra traccia molto dance con dei beat e bassi molto potenti, ma non eccessivamente “sfrenata”; ritmata ma nello stesso tempo molto intima. Madonna incita tutti a ballare: non c’è bisogno di constatare chi sei, basta dare il meglio di se sulla pista da ballo! VOTO 9

10. Spanish lesson. Ispirata dalla “Percolator dance” di Baltimora(letteralmente il “Ballo della caffettiera”), la settima traccia di produzione Neptuniana è una delle più deboli dell’album, per quanto riguarda il testo. Madonna dà, come dice il titolo, una lezione di spagnolo ai suoi ascoltatori spiegando semplicemente il significato di alcune celebri espressioni iberiche correlate all’argomento sentimentale. Si apre con una chitarra spagnoleggiante per poi svilupparsi con una serie di innumerevoli effetti sonori (forse è la traccia che ne possiede di più). VOTO 7.5

11. Devil wouldn’t recognize you. Penultima canzone di Hard candy, penultima produzione di Timbaland. Voci dicono che Madonna aveva nel suo archivio la traccia sin dal lontano 2004 e che sia riuscita a riadattarla come voleva soltanto per questo studio album. E’ indubbiamente una delle più riuscite del lavoro, anche se un po’ rassomigliante a passate produzioni del suddetto producer. Ha un inizio a mò di ninna nanna ma all’improvviso esplodono sintetizzatori e beat ipnotizzanti. Molto giù di tono e triste, ma allo stesso tempo molto d’atmosfera ed emozionante. VOTO 10

12. Voices. Ultima traccia dell’album e quinta produzione del team di Timbaland. Una delle più originali dell’album, molto cupa e chill out oriented. Il contenuto del testo è uno dei più usati da Madonna in tutte le minestre: quello del padrone e dello schiavo, della parte predominante del nostro essere e di quella succube. Si apre con la voce di Justin che chiede “Who is the master and who is the slave?” e si chiude con un tetro suonare di campane. Dà molto l’impressione di una traccia fatta per essere inclusa nell’album “Erotica”. VOTO 9.5

13. Ring my bell. “If you wanna talk to me, that’s exactly what you’re gonna have to do. Talk to me.” Con un parlato di Madonna, così si apre la bonus track dell’edizione giapponese di Hard candy, prodotta da Pharrel e Chad Hugo. Si parla di una di quelle celebri “pause di riflessione” che una coppia si concede quando non sa qual è la strada che sta imboccando la loro: si ripensa a tutti gli errori fatti, i rimpianti, la confusione sulle decisioni da prendere, le scuse da fare. La base della traccia è molto ricca di campanellini e trilli proprio come suggerisce il titolo. VOTO 8

VOTO HARD CANDY 8.5

Alonzo_89
vedo che in linea di massima sulle migliori siamo daccordo..inutile negare che il lavoro di timbo è stato ancora una volta ottimo,e che miles away e devil bla bla sono spettacolari...ci metto la mano sul fuoco che almeno una delle 2 se non entrambi sarà un sicuro prossimo singolo!
cmq ottima recensione,anche se sono in disaccordo su alcuni voti a mio avviso trp alti,ma son queste le recensioni che mi piaciono,precise e dettagliate..good!
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