La Mia Recensione Ecco le mie considerazioni, partorite durante la notte.
Anche io sento Charmbracelet come un album speciale, diverso da tutti gli altri, che crea un legame psicologico e affettivo forte tra Mariah e i suoi veri fan. Un album nel quale nessuna traccia emerge in modo marcato rispetto alle altre. Mentre in ciascun altro album riesco ad isolare le canzoni più importanti e più rappresentative, qui non riesco. Charmbracelet va vissuto nel suo complesso. Va assaporato dall’inizio alla fine. Ogni piccola nota e ogni piccolo respiro. Percepisco Charmbracelet come un lavoro compatto e sostanzioso, per niente fuggevole. Paradossalmente però se dovessi introdurre qualcuno alla musica di Mariah questo credo sarebbe l’ultimo album che gli farei ascoltare, forse proprio perché è un album che va capito e che vivo in modo molto personale. Quando lo ascolto mi ritrovo me, myself and I e tutto intorno a me si trasforma un pochino.
Dunque, inizio analizzando quello che è il significato della copertina, che può piacere o meno. Il viso di Mariah colto nella sua bellezza, ma soprattutto nei suoi difetti, sembra voler dire: “Questa sono io. Sono cosi come sono, non voglio nascondere nulla, sono consapevole delle mie debolezze e dei miei lati negativi e ho imparato ad accettarli e ora li voglio affrontare. Sono cresciuta” Insomma quello sguardo vuole dire tante cose. E dico questo anche perché è la prima cover in cui Mariah è fotografata in primo piano di fronte (eccetto Daydream ma lì è in bianco e nero e perciò cambia tutto). Prima si era sempre fatta fotografare con il viso leggermente girato per venire meglio. Ora sembra dire “me ne infischio. Sono cosi punto e basta”
In realtà non ho molto da aggiungere alle belle cose che avete scritto, ma ecco le mie sensazioni track by track… THROUGH THE RAIN: Un abbraccio. Sono particolarmente affezionato a questa canzone perché è stata proprio questa a farmi innamorare di Mariah nel 2002. Ricordo perfettamente quel giorno in cui accesi MTV ed era appena iniziata la canzone. Brividi. Si, conoscevo già qualche canzone di Mariah Carey ma non le avevo mai prestato molta attenzione. Ora mi rendevo conto di quanto la sua voce fosse unica e preziosa e da li in poi è accaduto il resto. In Through the rain Mariah sfoggia una voce ancora potente e grida al mondo che ce la può e ce la possiamo fare. È vero che la base è un po’ povera e anch’io avrei preferito un pianoforte più accentuato, ma è una canzone in cui c’è voce, tanta voce, solo voce. Non brilla per originalità, ma è comunque quasi perfetta. 10 BOY (I NEED YOU): Un sorriso. Inizialmente ammetto che mi dava nausea. E soprattutto la vocina (non vorrei dire ma Mariah è stata una delle prime a usare le vocine modificate… poi è scoppiata la moda). Dopo averla ascoltata 100 volte però mi è piaciuta (per cui Blackvoice dato che l’hai ascoltata solo 1volta ti consiglio di ascoltarla altre 99). Quei suoni orientali, i background vocals svolazzanti, il testo così leggero la rendono davvero sognate e farfallosa. Mi fa sorridere dall’inizio alla fine. 8 THE ONE: Dolce e malinconica. Scalda il cuore. Amo tantissimo le high notes finali. 9 YOURS: L’Amore tramutato in canzone. Mi fa sentire innamorato anzitutto della vita. L’ho apprezzata dopo tempo, ma ora la trovo perfetta. Le note basse, gli acuti, il secondo bridge, il finale struggente… tutto fantastico. Un viaggio magico, come tutto l’album d'altronde, in MARIAHLAND. 10 YOU GOT ME: Divertente, svolazzante, saltellante, spensierata. Non credo sia un caso, ma trovo geniale che lo “yeah” conclusivo di Yours si trasformi nello “yeah” iniziale di You got me. Preferisco la parte di Freeway rispetto a quella di Jay-Z che mi suona poco riuscita. 7 I ONLY WANTED: Intensa. Cosi come My All è una canzone che non riesco ad afferrare, nel senso che i versi corrono via senza che me ne accorgo e in un attimo la canzone è finita. E questo trasmette benissimo il senso della canzone, quell’amore inafferrabile che ci lascia incerti e timorosi del domani. Senso trasmesso stupendamente anche dal suono delle onde del mare, che arrivano sulla spiaggia e cancellano le orme e i disegni sulla sabbia. 9 CLOWN: Sarcastica ma nello stesso tempo dolce, affettuosa. E’ un consiglio spassionato, una lezione di vita nonché un esempio di lealtà perché il piccolo segreto lo mantiene. Davvero una perla, come ha detto Night. Bei vocals, bella melodia, bell’arrangiamento… 10 …pow MY SAVING GRACE: Celestiale. Piena di fede e umiltà. Non mi ha mai convinto l’intro, un po’ troppo nasale, ma per il resto meravigliosa. 10 YOU HAD YOUR CHANCE: Non ho mai capito perché ma è forse la mia preferita in assoluto nell’album. La amo troppo. L’intro che inquieta un po', i vocals così smooth, la melodia che scivola via cosi sinuosa, spontanea… non so che dire… è così mariahlicious… 10 LULLABY: Non bella quanto The Roof, ma anche questa mi trasporta e mi abbraccia… Impazzisco quando pronuncia “déjà vu” e “flashback to..to..to..to” e poi è formidabile quel piccolo acuto a 4:17 e quell’unica nota in voce piena a 4:23 che fanno letteralmente brillare la canzone. E poi fantastico il finale UGUALE a The Roof. 8 IRRESISTIBLE: Heartbreaker ‘la vendetta’. Omaggio alla West Coast. Fresca, estiva, farfallosa. Mi piace tantissimo. 9 SUBTLE INVITATION: Altra tra le mie preferite. Arrangiamento stupendo. Bellissima la citazione di Anytime you need a friend e My all durante il fade out. Vocalmente spinge forse troppo, ma mi piace anche per quello. 10 BRINGIN’ ON THE HEARTBREAK: Non l’ho mai amata particolarmente, ma apprezzo molto l’accostamento rock/gospel. 8 SUNFLOWERS FOR ALFRED ROY: Tutta un brivido, quoto quanto ha scritto Lovemariah. 10 THROUGH THE RAIN REMIX: Splendido finale. Sembra la musica per i titoli di coda di un film a lieto fine, che ascolti soddisfatto con la lacrimuccia che stava per uscire. Il trio Joe, Mariah e Kelly Price è sublime, fantastico. Ci vorrebbe un’altra collaborazione! 9
Concludendo, ammetto che chi ha criticato questo album in quanto non presenta nulla di nuovo, ma solo rielaborazioni di ciò che Mariah aveva già creato in passato, aveva fondamentalmente ragione. Non è l’album più bello, ma forse quello che amo di più. Emozioni allo stato puro.
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What's the real thing?
Ultima modifica di brownskin85 : 23-05-2008 alle ore 15.15.57.
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