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09-09-2008, 22.05.37
|  | Junkino Istituzione Minister Junkie | | Data registrazione: 29-11-2007 Residenza: Sono il Sovrano del Paese dei Balocchi, of course!
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| | Paolo Nutini - Discussione + Recensione ''These Streets" Nel 2003 il suo concittadino David Sneddon, vince la prima serie di Fame Academy della BBC (la versione britannica di “Amici”). A Paisley viene organizzato uno spettacolo per festeggiare il suo rientro in città dagli studi della BBC. Ma Sneddon, in viaggio da Londra, si presenta in forte ritardo ai festeggiamenti. Paolo Nutini viene così chiamato sul palco a cantare e intrattenere il pubblico, che va in visibilio per il suo stile fortemente intriso di sonorità alla Beatles, nell’attesa del vincitore di Fame Academy. Un manager lo nota e da lì inizia la sua carriera. A 17 anni si trasferisce a Londra dove inizia a esibirsi nei locali della città. La svolta poi arriva con Internet. Un paio di suoi brani presenti nella rete diventano tra i più scaricati grazie al passaparola e lui acquista celebrita' come artista "creato da Internet". La major discografica Atlantic non si lascia sfuggire l'occasione e lo mette subito sotto contratto facendogli incidere il suo primo album "These Streets" a Liverpool con Ken Nelson, produttore dei Coldplay. L’album di debutto, These Streets, esce in Gran Bretagna nel 2006 anticipato dal singolo “Last Request”. Come se nRolling Stones ad aprire la data viennese del loro "A Bigger Bang Tour", oltre ad aver precedentemente cantato in uno dei più prestigiosi auditorium di tutto il mondo, il Carnegie Hall di Nw York e sotto la direzione musicale di Marvin Hamlisch ha anche cantato nel corso di uno speciale concerto presieduto da Liza Minelli, in uno speciale tributo ad Ahmet Ertegun, l'ottantaduenne co-fondatore della prestigiosa etichetta discografica Atlantic Records. Dopo alcuni mesi l'album ha superato il milione di copie vendute , da These Streets sono stati estratti successivamente altri tre singoli "Jenny Don't Be Hasty" , "Rewind" e "New Shoes". (Wikipedia) È stranissimo leggere nella classifica inglese il suo nome: Paolo Nutini. Italiano? Quasi. Questo ragazzo dalla faccia pulita, coperta da capelli scompigliati, è un diciannovenne di padre italiano, precisamente toscano, e di madre scozzese, precisamente di Glasgow. Vissuto per tutta la sua adolescenza a Paisley è pronto ora per viaggiare e portare in tutto il mondo il suo sound. Essere scaraventato dal mondo web, dove i suoi brani si sono fatti conoscere e hanno convinto in seguito la major discografica Atlantic a metterlo sotto contratto, agli airplay radiofonici e ai passaggi televisivi deve essere stato sconvolgente, tanto quanto essere chiamato dai Rolling Stones per aprire una delle loro date del "A Bigger Bang Tour". “These Streets”, il suo primo album, uscito a luglio in Inghilterra e appena uscito in Italia (29 settembre), è un insieme di brani che si rifanno alle vecchie ballad essenziali e autentiche dove solo la voce, la chitarra e la batteria creano quella magia che lega immediatamente l’ascoltatore alle emozioni, qui altamente dedite al romanticismo e al sentimentalismo. Il primo singolo “Last Request” lo dimostra a pieno, candidandosi egregiamente a rappresentare la personalità di Nutini. "Jenny Don’t Be Hasty” apre l’album con ritmo rockeggiante. Poi è la volta del già citato singolo "Last Request". "Rewind", “Million Faces” e “These Streets” sono le ballad tradizionali, essenziali con pochi fronzoli, che non stancano mai all’ascolto, che forse si rifanno a quella tradizione soul da cui Paolo piace prendere spunto e ispirazione. "New Shoes” è ritmo che sfiora il banale, ma istiga quasi come un’ipnotica sonorità a battere il piede destro e far finta di suonare la chitarra. Molto american style: le similitudini con Springsteen sono numerose. Anche se dice di ispirarsi molto a Marvin Gaye, Beatles, Bowie, U2, Pink Floyd e Oasis, la vicinanza con le ballad alla Springsteen si ritrova in “Autumn” (forse la canzone che arriva come una saetta nel profondo del cuore) ma che ricorda troppo le emozioni e le sonorità di “Streets of Philadelphia”. Stessa cosa per “White Lies”. Infine "Loving You" e "Alloway Grove" rock puro contornato dal country e da qualche sfumatura funky che concludono l’ascolto. Paolo in un’intervista afferma di voler fuggire dalle somiglianze e dai paragoni, ma riconoscendogli una vena artistica di indubbia genialità per un diciannovenne al suo primo album, risulta veramente difficile non paragonarlo o contrapporlo, creando rivalità, a James Morrison, James Blunt, Robert Post e altri ragazzotti britannici che in questi ultimi anni viaggiano nelle chart di tutto il mondo. Vedremo chi l’avrà vinta. (Indie Rock Blog) TRACKLIST "Jenny Don’t Be Hasty" "Last Request" "Rewind" "Million Faces" "These Streets" "New Shoes" "White Lies" "Loving You" "Autumn" "Alloway Grove” Sorry ma non mi andava di scrivere una recensione, magari lo faro' piu' in la, comunque sia questo disco e' da piu' di un anno che e' in rotazione fissa sul mio iPod, lo adoro!
Una piccola chicca, lui che canta Rehab di Amy e Cry Me A River di Justin: YouTube - Paolo Nutini - Rehab YouTube - Paolo Nutini - Cry Me A River
Ultima modifica di Ale! : 09-09-2008 alle ore 22.08.40.
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09-09-2008, 22.09.48
|  | Junkino Dipendentissimo VIP Junkie | | Data registrazione: 10-12-2007 Residenza: Beantown! Età: 25
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| | Bravo, davvero bravo Paolino mio...oltre a Last request adoro New Shoes che mi mette allegria, These streets e Rewind. Per la sua età secondo me ha molto talento e senz'altro un futuro roseo!
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10-09-2008, 13.27.50
|  | Junkino Dipendentissimo VIP Junkie | | Data registrazione: 16-02-2008 Residenza: Prato
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| | Un talento brillante! | 
10-09-2008, 13.41.19
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| | La mia preferita è Jenny Don't Be Hasty! | 
10-09-2008, 14.06.38
|  | Junkino Istituzione Minister Junkie | | Data registrazione: 30-11-2007 Residenza: Caserta Età: 19
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| | E' il tipico rock melodico che m piace, anke parecchio, sn stato innamorato d tutti i singoli estratti dall album, ma ho un pò snobbato Jenny Dont Be Hasty | 
10-09-2008, 17.14.00
|  | Junkino Istituzione Minister Junkie | | Data registrazione: 29-11-2007 Residenza: Sono il Sovrano del Paese dei Balocchi, of course!
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| | Citazione:
Originalmente inviato da neptunes_prod E' il tipico rock melodico che m piace, anke parecchio, sn stato innamorato d tutti i singoli estratti dall album, ma ho un pò snobbato Jenny Dont Be Hasty | Aaargh è la mia preferita del disco! |
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