Erano gli inizi degli anni 90 quando alcuni ragazzi e alcune ragazze cominciarano a creare e diffondere i suoni della Virginia; sto parlando di Timbaland, Missy Elliott, Ginuwine, Jodeci, Magoo ecc. Dopo alcune perle prodotte e scritte per Gina Thompson e Aaliyah nel 1996 esce il primo, e forse il più grande, lavoro di Missy Elliott dal titolo Supa Dupa Fly.
The Rain è il singolo che anticipa l'album e offre una panoramica generale del disco. Suoni elastici, voci apatiche, mancanza di cognizione spaziale e temporale, ironia, giochi di parole, compionature, effetti vocali sono solo alcuni degli elementi innovativi che quest'album ha portato sulla scena hip hop. Non sono mai riuscito ad esprimere in parole l'idea che ho di quest'album ho sempre speso due o tre paroline e poi premuto sempre PLAY per lasciare che ogni suono, ogni rima si commentasse da sè; credetemi che a chiunque abbia fatto ascoltare questo disco mi ha sempre chiesto una copia.
Supa Dupa Fly segna l'inizio di una strepitosa famiglia che si è sgretolata col tempo; mi ricorda quando ho cominciato ad ascoltare rap, quando cercavo un pezzo capace di suscitarmi il casino mentale che i pezzi di Missy Elliott erano in grado di fare. Con questo disco ho fermamente creduto che gli skit sono essenziali quanto una canzone, ho colto il lato filmico del rap.
The Rain è il pezzo che preferisco dell'album, compiona I can't Stand the Rain di Ann Peebles. The rain, la pioggia, rappresenta i problemi; Missy rima " Look like it bout to rain whatta shame" vergognandosi della sua apatia e incapicità di combattere la pioggia [i problemi]. Probabilmente è uno dei testi più enigmatici che Missy Elliott abbia scritto.
Se non conoscete quest'album ve lo consiglio vivamente nel caso in cui lo avete già stresentito ditemi la vostra.
Pezzi consigliati: TUTTI.